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CHI E’ NUOVA NORCIA?

Posted by on 12 Mag, 2019 in All, Articoli, Flash, Riflessioni | 2 comments

CHI E’ NUOVA NORCIA?

Dunque ci siamo. Dopo anni di incessante ricerca, siamo stati smascherati. Cipollone e i suoi derivati hanno svelato le nostre identità. Nuova Norcia è… un’assemblea permanente e aperta, basata sul principio della partecipazione nella quale non esistono gerarchie né selezioni all’ingresso. Nuova Norcia riunisce gli appartenenti alla nostra collettività per discutere problemi di interesse comune e individuare soluzioni ad esso inerenti. Nuova Norcia vuole impegnarsi a favore del territorio e dei suoi abitanti, dedicandosi ai problemi dell’autentica libertà, dell’istruzione, della responsabilità sociale, delle risorse ambientali, ispirandosi a un nuovo modello di sviluppo economico e sociale. Ciò premesso, ricordiamo che Nuova Norcia nasce nel lontano 2008 come movimento a sostegno della lista Norcia nel Cuore (unitamente all’Osservatorio e al Partito Democratico). Al termine dell’impegno elettorale (giugno 2009) il gruppo di lavoro ha continuato ad incontrarsi, con il coinvolgimento di nuove figure in sostituzione delle fondatrici, fino alla creazione del proprio sito internet nel marzo del 2012 e della propria pagina Facebook nell’aprile dello stesso anno. Nuova Norcia ha una pseudo “redazione” (interamente composta da INCENSURATI, mai INDAGATI né CONDANNATI) che cura l’analisi e la stesura dei post, la raccolta di materiale proveniente da siti istituzionali dai mass media e dai nostri lettori. C’è chi si occupa dell’impaginazione grafica e della messa in rete dei post, per terminare con chi gestisce i rapporti sui social e con gli iscritti alla nostra news letter. A margine di tutto c’è l’intestatario del dominio, regolarmente registrato presso Aruba e non secretato (come al contrario avremmo potuto fare) che ben 7 anni or sono, nell’ipotesi di poter ricevere per quanto scritto e denunciato, querele o quant’altro (da più parti paventate ma mai ricevute) ci ha dato la propria disponibilità “prestando” i suoi dati anagrafici. Tutto qui. Tra l’altro ci preme di sottolineare come il suddetto, giustamente condannato in primo grado in un processo inerente la propria sfera professionale, non è consigliere comunale, assessore o sindaco del Comune di Norcia, non riveste alcuna carica pubblica, non vive e risiede a Norcia e non ha alcun “interesse” diretto o indiretto con i candidati alla carica di consigliere comunale o sindaco. Al contrario di colui che, con due processi a carico per reati di tipo urbanistico e paesaggistico, oltre al falso in atti pubblici ed un indagine volta ad accertare i reati di corruzione, peculato, turbata libertà degli incanti e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, è attualmente candidato alla carica di primo cittadino e di “prediche” lui si che tenta di impartirne parecchie. Sottolineiamo altresì come risponda al falso l’affermazione che non ci siamo mai interessati alle vicende personali del Di Stefano, almeno finché ha ricoperto la carica di consigliere comunale (leggere precedenti post “Di Stefano radiato dalla CONSOB” e “Indagine finita”) cosi come siamo pronti a parlare dell’Oro, dell’argento e pure del bronzo. Nessun problema, unitamente a questo CONTINUEREMO a occuparci di tutte quelle vicende , sconosciute ai più, che purtroppo indirizzano e condizionano la vita ed il futuro della comunità. Qualcuno ad esempio, ci ha da tempo segnalato l’annosa vicenda dei cimiteri ed in particolare quello di Norcia capoluogo (tanto caro proprio a Allium cepa) oppure le assegnazioni di alcune SAE a “nuovi nuclei familiari” a dir poco sospette. Attendevamo da tempo qualche goffo tentativo di spostare l’attenzione su aspetti secondari e marginali,...

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CIPOLLEAU (L’Acqua di Cipollone)

Posted by on 11 Mag, 2019 in All, Articoli, Flash, Riflessioni | 0 comments

CIPOLLEAU (L’Acqua di Cipollone)

Tempo di campagna elettorale e come consuetudine, si torna a parlare di acqua pubblica. Comprendendo le difficoltà di certi IMBONITORI nell’incamerare più di un argomento alla volta, sarà forse il caso dopo 30 anni, di provare a cambiare disco! “Se so vennuti l’acqua” è questa la sintesi massima del pensiero cipolloniano quasi a lasciar intendere che gli allora amministratori abbiano autonomamente contattato un gestore, consegnato simbolicamente le chiavi dell’acquedotto ed in cambio ricevuto un compenso a titolo personale. La vicenda, ovviamente, è un pochino più complessa. Facciamo pertanto un breve excursus a beneficio di molti. Nel 1994 con la cosiddetta legge Galli si organizzò il sistema idrico integrato introducendo gli A.T.O. e appaltando per la prima volta la gestione ad una logica imprenditoriale di imprese pubbliche o private (con l’obbligo di restare sotto il 50%) e vincolandola alla copertura dei costi attraverso le tariffe. Nel 2009 arrivò il decreto Ronchi poi oggetto del Referendum datato giugno 2011. Questa legge obbligava nel mettere a gara il servizio e le società miste pubblico-private a far scendere la quota di capitale pubblico al 30% entro il 2015. Entrambi le disposizioni furono abolite dalla vittoria del si; 26 milioni di italiani infatti decisero di abrogare (parzialmente) una norma relativa alla tariffa dell’acqua che prevedeva l’adeguata remunerazione del capitale investito. In buona sostanza, niente più margini, finanza speculativa o business, semmai un servizio efficiente a fronte di investimenti tangibili in forza del fatto che l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici è un diritto umano essenziale. A tutt’oggi, trascorsi otto anni dal referendum, l’attore pubblico, in veste di ente locale, azionista delle società o ente regolatore, continua purtroppo ad indossare gli abiti e i comportamenti del privato! Restiamo comunque in attesa dell’approvazione della proposta di legge Daga che attribuirebbe il settore idrico ai comuni sotto forma di aziende speciali totalmente dipendenti dalla Pubblica Amministrazione e prive di autonomia decisionale. A margine di quanto sopra evidenziato vorremmo comunque rivolgere alcune domande a Cipollone o chi per lui: quanti e quali comuni italiani hanno mantenuto la gestione diretta del servizio idrico scavalcando la Legge Galli? quanti e quali comuni italiani, successivamente all’entrata in vigore della sopracitata legge, hanno riassunto la gestione diretta del servizio idrico? quanti e quali provvedimenti ha attuato, in tale direzione, il sindaco uscente Alemanno durante i propri mandati amministrativi? Considerato che in caso di vittoria, per sua stessa ammissione, ricostruirà il 65% di Norcia in 5 anni, auspichiamo che il buon Nicola si stia attrezzando anche per trasformare l’acqua in vino. Nuova Norcia “Libertà è...

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IL VOTO E’ SEGRETO… MA NON TROPPO

Posted by on 7 Mag, 2019 in Agricoltura, All, Articoli, Riflessioni | 1 comment

IL VOTO E’ SEGRETO… MA NON TROPPO

Frazioni abbandonate, attività commerciali ridotte allo stremo, la ricostruzione praticamente ferma, le maggiori vie di comunicazione mal funzionanti, SAE che cominciano a deteriorarsi dopo appena due anni, l’ospedale civico all’anticamera della chiusura e le scuole arrangiate in prefabbricati con i nuovi edifici che tardano ad essere realizzati. Il tutto senza dimenticare i noti scandali giudiziari che hanno investito il primo cittadino. Una situazione disastrosa quella che il sindaco uscente Alemanno lascia in eredità alla città senza alcuna ragione oggettiva che giustifichi il benché minimo consenso nei suoi confronti! Ciò nonostante, leggiamo di alcuni cittadini a dir poco entusiasti, che lo osannano definendolo “grande sindaco” “grande amministratore” per arrivare a “votate Nico sennò so rogne“. Ma da cosa trae origine questa affezione? Abbiamo tentato di dare risposta a questo interrogativo consultando l’albo pretorio on line ovvero l’apposito spazio presso il quale le pubbliche amministrazioni espongono notizie ed avvisi di interesse collettivo al quale TUTTI possono accedere dai propri dispositivi. Vi invitiamo pertanto ad approfondire i “titoli” di seguito riportati tenendo bene a mente che attraverso delibere e determine l’Ente assegna risorse economiche, conferisce incarichi professionali, appalta lavori, assume personale, eroga contributi, adotta strumenti di pianificazione pluriennale che condizionano le nostre vite. Altro che chiacchiere e programmi elettorali, probabilmente il vero consenso lo si costruisce in pochi punti, quali ad esempio: – lavori di somma urgenza e messa in sicurezza o ripristino porzione stradale; – fornitura materiale ferramenta; – assunzione personale a tempo determinato o proroga contratti di lavoro; – richiesta di contributo economico, borsa lavoro o sostegno nuove nascite; – affidamento intervento sgombro neve; – manutenzione ordinaria verde pubblico; – affidamento del servizio di spurgo presso le SAE; – redazione perizia geologica o esecuzione indagini geognostiche; – allestimento impiantistiche elettriche e manutenzioni ordinarie; – affidamento servizio cena, apericena o cena di gala oppure alloggiamento; – contributi ordinari e straordinari alle Associazioni; – adozione Piano Regolatore Generale; – ordinanza cumulativa di inagibilità e sgombero; – liquidazione contributo autonoma sistemazione; – delocalizzazione delle attività commerciali. Meditate gente e soprattutto, reclamate RISPETTO per la vostra intelligenza! Nuova Norcia “Libertà è...

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CIAO DARWIN

Posted by on 5 Mag, 2019 in All, Articoli, Flash | 0 comments

CIAO DARWIN

Vorremmo suggerire agli autori del fortunato programma, una futuribile sfida che potrebbe contrapporre gli INCENSURATI vale a dire coloro che non sono mai stati oggetto di biasimo grazie a una condotta irreprensibile senza aver mai riportato condanne, agli INQUISITI ovvero gli individui sottoposti ad indagine giudiziaria o a procedimenti penali. Apparterrebbe a quest’ultima categoria il sindaco di Norcia uscente Nicola Alemanno il quale, val la pena ricordarlo, ha all’attivo: – Processo Centro Polivalente Casa Ancarano nel quale gli imputati avrebbero avviato il cantiere senza permesso a costruire e senza la valutazione di incidenza ambientale, utilizzando le procedure semplificate per l’emergenza invece di quelle ordinarie (leggere precedente post Emergenza e Fenomeno); – Processo Centro Polivalente Norcia 4.0 per la realizzazione del quale sono contestati agli imputati reati di tipo urbanistico, paesaggistico, oltre al falso in atti pubblici (leggere precedente post Ci risiamo); – Indagine relativa alla Banca di Credito Cooperativo di Spello e Bettona volto ad accertare i reati di corruzione, peculato, turbata libertà degli incanti e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente (leggere precedente post La banda degli onesti e Se questo è un sindaco). In riferimento a quest’ultima vicenda, permetteteci di segnalare una nota di colore che ci ha fatto letteralmente sobbalzare. Durante la presentazione della lista Rispetto per Norcia andata in “onda” in prima serata venerdi 3 maggio (proprio in contemporanea con Ciao Darwin) uno dei candidati alla carica di consigliere comunale Severini Perla Alessandro ha testualmente dichiarato: “i rapporti istituzionali col sistema creditizio vanno intensificati e rafforzati.” In base alle risultanze di un’informativa della Guardia di Finanza depositata il 9 novembre 2018 ai magistrati della Procura di Spoleto sembrerebbe che “Alemanno risulta titolare, contitolare o delegato di dieci conti correnti con la Banca di Credito Cooperativo di Spello e Bettona” … “Alemanno risulta intrattenere, ovvero aver intrattenuto con la Banca di Credito Cooperativo di Spello e Bettona rapporti inerenti garanzie, crediti, finanziamenti, portafoglio e altri rapporti ” … “il sindaco Alemanno il 14 novembre 2016 ha acceso un conto corrente, lo stesso giorno in cui a penna ha autorizzato, in deroga per l’emergenza sisma, la richiesta temporanea ed urgente della Banca di installare il prefabbricato uso ufficio in via della Stazione “. A noi pare che i rapporti siano già sufficientemente avviati! Nuova Norcia “Libertà è...

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IL CUORE E’ UNO ZINGARO

Posted by on 2 Mag, 2019 in All, Articoli, Flash, Riflessioni | 0 comments

IL CUORE E’ UNO ZINGARO

Dunque è ufficiale, sarà Giampietro Angelini a contendere al sindaco uscente Nicola Alemanno il ruolo di primo cittadino nella capitale della Valnerina. Parafrasando Nicola di Bari, immaginiamo sia stata una scelta dettata dal cuore quella che lo ha indotto, dopo venti anni di incarichi politici lontano dalla terra natia, a riproporsi nella città che lo vide sindaco dal 1986 al 1999. Ci permettiamo però di evidenziare una serie di anomalie che, a nostro modesto parere, gravano sull’intera tornata elettorale. La prima risiede nel fatto che la comunità non è stata capace nel corso di tutti questi anni, di creare al proprio interno una classe politica alternativa. Pensiamo solamente ad un dato: Alemanno, con quella attuale, è stato candidato alla carica di sindaco per ben cinque volte mentre Giampietro Angelini per tre. Otto anni di governo cittadino l’uno tredici l’altro, intervallati da un mandato a guida Alberto Naticchioni (cognato di Angelini) e uno da Gianpaolo Stefanelli (ex assessore e vice sindaco sempre durante la giunta Angelini). Altro che baronaggio! Seconda anomalia è la composizione degli schieramenti ricchi di commistioni ed interscambi. A favore di Angelini, ad esempio, si è pubblicamente schierata la signora Enza Testa (storica militante di Forza Italia, già segretaria della Pro Loco durante la prima amministrazione Alemanno e dallo stesso nominata consigliere nell’A.P.S.P. Lombrici/Fusconi/Renzi) che solo qualche tempo fa dichiarava: “Norcia è una Città di centro destra, il PDL continuerà a lavorare più unito che mai per tornare a farla risplendere“. Sul fronte alemanniano invece ricompare il figliol prodigo Francesco Battilocchi che dopo aver abbandonato la maggioranza nella quale era stato eletto consigliere nel 2014 ed aver aspramente criticato l’operato dell’attuale primo cittadino, colto da probabile amnesia dissociativa è tornato nuovamente a candidarsi nelle fila di “Rispetto per Norcia”. Su questo già deprimente scenario, incombe l’ultimo scandalo giudiziario che ha travolto la Regione Umbria ed ha visto dapprima l’arresto del segretario regionale del PD Giampiero Bocci e poi le dimissioni della Presidente Catiuscia Marini (a proposito, ma che fine ha fatto la Magistratura di sinistra che agisce a comando?) La terza grande anomalia sta nel fatto che Alemanno, invece di cavalcare l’onda e scagliarsi mediaticamente contro la parte avversa, pare abbia invitato i suoi fedelissimi a non alzare i toni ma al contrario “trattandosi di episodi inerenti la sfera strettamente personale, manifestare solidarietà agli interessati”. Fatichiamo a comprendere quale sia la sfera personale nell’indagine che coinvolge amministratori e funzionari pubblici per reati quali abuso d’ufficio, rivelazione del segreto d’ufficio, favoreggiamento e falso. Probabilmente la solidarietà cui ci si riferisce è la stessa manifestata proprio dalla presidente dimissionaria a parti invertite? Non dimentichiamo infatti che per le vicende Casa Ancarano, Centro Boeri e Banca di Credito Cooperativo anche al signor Alemanno vengono contestati degli illeciti gravissimi: corruzione, peculato, turbata libertà degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, oltre a reati di tipo urbanistico, paesaggistico e al falso in atti pubblici. E proprio questa riteniamo essere la quarta grande anomalia: come fa un individuo con due procedimenti penali in corso ed un probabile ulteriore rinvio a giudizio a pensare di ricandidarsi? Al netto di non meno importanti considerazioni etiche e morali, vorremo ricordare che in Italia vige la “legge 6 novembre 2012 n. 190 nota anche come legge Severino” la quale rende non eleggibili e non...

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Caravan Petrol

Posted by on 4 Feb, 2019 in All, Articoli, Flash, Riflessioni | 0 comments

Caravan Petrol

E’ di questi giorni la notizia che il Kuwait, per il tramite dell’ambasciatore in Italia Sheikh Alì Khalid Al-Jabar Al-Sabah, ha donato alla città di Norcia un milione di euro da destinare all’acquisto di attrezzature tecnologiche per l’ospedale. Prima di scendere nel merito della vicenda, ci sia consentita una breve divagazione geo-politica. Non più tardi di un mese fa mass media e quotidiani d’informazione ci hanno ampiamente tediato circa l’opportunità di disputare la finale della supercoppa italiana di calcio in Arabia Saudita poiché ritenuto uno stato che calpesta i diritti umani e la libertà personale delle donne, ragion per cui la Lega Calcio e le Istituzioni tutte avrebbero dovuto opporsi a tale iniziativa in quanto non in linea con le logiche e la politica Italiana. Ebbene, ci preme ricordare come il Kuwait sia una monarchia costituzionale e che fino a una decina di anni fa vi avevano il diritto di voto solo i maschi adulti, cittadini da almeno 30 anni e non membri delle forze armate, per un totale del 5% della popolazione residente. Come non bastasse nel rapporto annuale di Amnisty International 2017/2018 si evidenzia come “le autorità hanno continuato a imporre indebite restrizioni alla libertà d’espressione, perseguendo penalmente e incarcerando persone critiche nei confronti del governo e mettendo al bando determinate pubblicazioni” ed ancora “tribunali hanno emesso nuove condanne a morte e, dopo un’interruzione di quattro anni, sono riprese le esecuzioni“. Uno studio del Washington Institute datato novembre 2015 affermava invece che “sono centinaia di milioni i dollari versati da facoltosi uomini d’affari del Kuwait a favore di al-Nusra e l’Isis” mentre l’ex sottosegretario per il terrorismo Usa David Coheh ha definito il Kuwait come “l’epicentro del finanziamento dei gruppi terroristi in Siria“. Fatta questa doverosa precisazione, vorremmo capire alcune cose: in primis, come mai uno stato storicamente attento all’utilizzo dei propri petrol-dollari cosi come allo sfruttamento della mano d’opera all’interno dei propri confini, dovrebbe “regalarci” un milione di euro? E’ più facile pensare, visto quanto accaduto dal Governo Letta in avanti, che si tratti piuttosto di un investimento i cui reali interessi verranno svelati nel prossimo futuro. In secondo luogo vorremmo comprendere a quale titolo il coinvolgimento di Protezione Civile e Regione Umbria dato che l’oggetto della donazione resterebbe comunque il nosocomio nursino? Forse a questo potremmo dare risposta una volta letta la convenzione che disciplina l’erogazione del danaro, anche se in ultimo non capiamo perché vengano donati soldi per l’acquisto di macchinari quando ad oggi l’ospedale cosi com’era strutturato non c’è più ed i tempi per l’eventuale ricostruzione sarebbero lunghissimi, per stessa ammissione dei massimi dirigenti ASL? Visti i precedenti magari l’Emiro avrà preferito non consegnare solamente al sindaco l’assegno temendo che venisse sequestrato o peggio ancora sperperato in iniziative di dubbia utilità vedi il Centro Boeri, Casa Ancarano, i fondi degli SMS solidali o la questione inerente la tesoreria comunale (leggere precedenti post Fenomeno, Ci risiamo, La banda degli onesti, Se questo è un sindaco). Come sempre resteremo vigili su una questione, l’ennesima, che getta più di un ombra sulla città e la sua ricostruzione. Nuova Norcia “Libertà è...

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Se questo è un Sindaco

Posted by on 21 Gen, 2019 in All, Articoli | 0 comments

Se questo è un Sindaco

E’ normale provare a contattare il sindaco telefonicamente per avanzare un’istanza, segnalare un problema, manifestare un disagio e sentire che dall’altra parte della cornetta risponde il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Perugia? Purtroppo è quanto potrebbe capitare ad un nursino qualunque intento a rivolgersi al primo cittadino. Ma come è possibile che da due anni e mezzo a questa parte ogni atto posto in essere, OGNI OPERA REALIZZATA sia stato frutto di una forzatura o peggio ancora di un illecito? I fondi generosamente donati dagli italiani attraverso gli sms solidali, dissolti o confluiti in progetti fumosi e di dubbia utilità; gli stanziamenti raccolti dal Corriere della sera e dall’emittente televisiva LA7 dirottati nella costruzione di un fabbricato finito sotto sequestro; stesso dicasi per quelli necessari alla costruzione di Casa Ancarano; le macerie in gran parte del territorio comunale sono esattamente dove erano nel 2016; le frazioni quasi completamente spopolate ed abbandonate a se stesse; le tanto decantate SAE, si stanno lentamente decomponendo; le attività commerciali, delocalizzate senza alcuna logica, soffrono per la carenza di turisti il cui afflusso è ostacolato da vie di comunicazioni che tardano ad essere ripristinate, a servizi e posti letto inesistenti. Comitati cittadini volti alla rinascita della città o al rifacimento della basilica di San Benedetto, tentano di sostituirsi ad un’amministrazione carente, assente e in mala fede che non ha né la serenità né le capacità per affrontare una tanto delicata situazione. L’unica cosa che sono stati in grado di fare è continuare a spendere denaro aumentandosi lo stipendio oppure realizzando cartelloni estivi, programmi di intrattenimento natalizi, spettacoli musicali, stagioni teatrali, a beneficio di chi ci chiediamo? Negli ultimi due anni l’amministrazione Alemanno ha elargito alla Pro Loco di Norcia la bellezza di 208.172,00 € (dall’estate 2016 al natale 2018) e come non bastasse gli eventi che hanno visto esibirsi in Piazza San Benedetto Maurizio Vandelli, il Maestro Riccardo Muti ed il cantautore Marco Masini, costati complessivamente circa 50.000,00 € sono ESCLUSI da tale conteggio. Ma si sa, i SOLDI PUBBLICI NON SONO DI NESSUNO e quindi tanto vale sperperarli. Del resto noi italiani non siamo avvezzi alle rivoluzioni, piuttosto alle lamentele, fin quando il politicante di turno non ci lancia un tozzo di pane e allora lo si trasforma da incapace al migliore del mondo. Che si tratti di un C.A.S. non dovuto, di una S.A.E. più grande di quanto atteso, di un contratto a tempo determinato per un figlio o l’istallazione di un gazebo abusivo davanti alla propria attività commerciale, un contributo straordinario alla propria associazione o magari l’affidamento diretto di un incarico professionale, QUALUNQUE COSA, purché serva a rabbonire e costruire consensi. E allora, continuiamo a barattare il futuro con usi e costumi del passato, almeno fino alla prossima indagine! Nuova Norcia “Libertà è...

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La Banda degli Onesti

Posted by on 13 Gen, 2019 in All, Articoli | 0 comments

La Banda degli Onesti

“Saremo processati da qui a qualche tempo, lo sappiamo qualcuno verrà a leggere le nostre carte. Sono pronto a essere processato tra 10, tra 15, tra 20 anni perché spendiamo soldi pubblici ma quello che vogliamo adesso è essere lasciati fare”. >> Con queste parole Nicola Alemanno interveniva, unitamente agli altri sindaci di comuni colpiti dal sisma nel centro Italia, alla Camera dei Deputati il 07 novembre del 2016. Mai auspicio fu più profetico, con un’inesattezza: i processi arriveranno ben prima delle scadenze ipotizzate. Ma andiamo per ordine, ricostruendo ad oggi l’iter giudiziario del sindaco. – Ottobre 2018, prima udienza del processo inerente la realizzazione del Centro Polivalente Casa Ancarano per il quale gli imputati avrebbero avviato il cantiere senza permesso a costruire e senza la valutazione di incidenza ambientale, utilizzando le procedure semplificate per l’emergenza invece di quelle ordinarie (leggere precedenti post Emergenza e Fenomeno); – Gennaio 2019, prima udienza del processo inerente la realizzazione del Centro Polivalente Norcia 4.0 per la realizzazione del quale sono contestati agli imputati reati di tipo urbanistico, paesaggistico, oltre al falso in atti pubblici (leggere precedente post Ci risiamo); – Gennaio 2019, notifica al sindaco, unitamente ad altri quattro indagati, del decreto di perquisizione e sequestro di documenti, supporti informatici, telefonini, volto ad accertare i reati di corruzione, peculato, turbata libertà degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Ora se come scriveva Agatha Cristhie tre indizi fanno una prova, anche i più strenui sostenitori dovrebbero cominciare ad interrogarsi circa l’operato del primo cittadino. Ma scendiamo nel dettaglio delle ultime vicende con l’intento di far comprendere la gravità delle contestazioni mosse al signor Nicola Alemanno nell’ambito della vicenda che coinvolge la Banca di Credito Cooperativo di Spello e Bettona. La corruzione (art. 318 c.p.) indica, la condotta di un soggetto che, in cambio di denaro oppure di altre utilità o vantaggi, agisce contro i propri doveri ed obblighi. Nello specifico, il sindaco autorizzò in data 14 novembre 2016, sfruttando l’emergenza sisma, l’installazione in area vincolata di un prefabbricato della BCC di Spello e Bettona consentendo l’apertura di una sede secondaria in Valnerina dell’istituto cosi come sancito dall’articolo 3 del vigente statuto della Banca. Dall’articolo 6 del suddetto statuto, si apprende che possono essere ammessi a socio le persone fisiche e giuridiche nonché le società di ogni tipo che risiedono o svolgono la loro attività nella zona di competenza territoriale della Società ovvero nei comuni di Spello o Norcia. Nella stessa data in cui fu abusivamente posizionato il container, il signor Alemanno (personalmente ed in qualità di amministratore della Omnigis) accese un conto corrente presso la Banca in questione divenendone pertanto socio. L’articolo 9 infine, riconosce ai soci la possibilità di intervenire in assemblea, esercitare il diritto di voto, partecipare al dividendo e usufruire dei servizi e dei vantaggi offerti dalla Società. Con ordinanza n. 13 del 24 gennaio 2018 e a seguito della segnalazione dei Carabinieri della Tenenza di Norcia, il Comune stesso ordinò la rimozione del prefabbricato sede della Banca poiché in assenza di autorizzazione paesaggistica! Il peculato (art. 314 c.p.) rappresenta il reato di appropriazione indebita commesso dal pubblico ufficiale o dall’incaricato di un pubblico servizio. Esso è un reato pluri-offensivo, nel senso che ad essere leso non è solamente il buon andamento della pubblica amministrazione ma soprattutto...

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Ci Risiamo!

Posted by on 18 Mar, 2018 in All, Articoli, Riflessioni, Sviluppo Economico | 2 comments

Ci Risiamo!

A distanza di qualche mese dal sequestro della struttura denominata “Casa Ancarano” (leggere precedente post Emergenza) la Procura della Repubblica di Spoleto si è vista nuovamente costretta ad operare un provvedimento a carico dell’Amministrazione Alemanno rea a suo avviso di aver operato un nuovo abuso edilizio. Ma andiamo con ordine ripercorrendo l’intera vicenda dal principio. In data 28 febbraio 2017 con la delibera n. 19 la giunta comunale accetta la donazione del comitato UN AIUTO SUBITO TERREMOTO CENTRO ITALIA 6.0 volto alla realizzazione di “una struttura permanente polivalente adibita ad ospitare eventi, incontri, manifestazioni, riunioni, esposizioni, fiere, di una superficie pari a circa 450 mq che potrà in futuro aggregarsi ad altri plessi con destinazioni analoghe”. In data 04 marzo 2017 con l’ordinanza n. 347 il sindaco autorizza l’installazione della struttura contemplata dalla suddetta delibera “consistente in una struttura polivalente temporanea per il ripristino delle attività sociali, espositive ed istituzionali”. Appare evidente la prima stortura procedurale essendo i due documenti in palese contraddizione tra loro. In secondo luogo all’interno dell’ordinanza sindacale viene richiamata la delibera di giunta avente dei contenuti non aderenti, poiché diversi, da quelli originari. In data 14 marzo 2018 il Giudice per le indagini preliminari provvede al sequestro dell’edificio in quanto mancante di un titolo abilitativo valido e poiché sono stati violati i vincoli paesaggistici del Parco naturale dei Monti Sibillini e dei siti Natura 2000. Ricordiamo che il sequestro preventivo, disciplinato dall’articolo 321 del codice di procedura penale è previsto “quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati” ed infatti quello sequestrato è solo il primo di quattro padiglioni che avrebbero dovuto comporre l’opera nella sua interezza. Dalle carte in possesso della Procura emergerebbero inoltre delle comunicazioni attraverso le quali la Soprintendenza archeologica nonché i competenti uffici della Regione Umbria esprimerebbero più di una perplessità circa la realizzazione dell’opera. In data 15 marzo 2018 dopo giorni di conferenze stampa, mobilitazioni via social, accuse, smentite, minacce, paventate querele, il Dipartimento di Protezione Civile dichiara che il centro polivalente rispetta le normative vigenti in ottemperanza a quanto stabilito dall’ordinanza 389 che “prevede anche in deroga alle norme urbanistiche e paesaggistiche, la possibilità di realizzare strutture temporanee per assicurare, tra le altre cose, la continuità dei servizi pubblici’”. A tal proposito ci permettiamo di sollevare alcune osservazioni: a quali servizi pubblici non interrotti si riferisce la Protezione Civile se il terribile sisma si è verificato in data 30 ottobre 2016 ed il centro polivalente è stato inaugurato il 30 giugno 2017 a distanza di ben otto mesi? Ed ancora, in quale paese civile è possibile difendere la posizione di un sindaco che stante la palese inadeguatezza continua a perpetrare lo sperpero di denaro generosamente donato dagli italiani impiegandolo nella costruzione di edifici puntualmente sequestrati dall’autorità giudiziaria? Eppure diversi nursini, invece di chiedere conto a chi dovrebbe curarne gli interessi, continuano ad inveire contro gli organi inquirenti che ricordiamo agiscono proprio a tutela della cittadinanza e del territorio comunale! Invitiamo inoltre quanti continuano a sostenere Nicola Alemanno, di farlo a titolo personale e non paventando la fiducia dell’intera collettività; ciò è emerso chiaramente dai modesti risultati elettorali che lo stesso ha riportato alle ultime elezioni politiche, segno evidente...

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FENOMENO

Posted by on 27 Feb, 2018 in All, Articoli, Riflessioni | 0 comments

FENOMENO

Non me ne vogliano i Magistrati, ma questa volta non riesco proprio a comprendere: anche ammesso che secondo la loro interpretazione tale procedura non fosse stata rispettata, mi rimane difficile comprendere dove sia il reato penale. E’ con queste parole che il sindaco di Norcia Nicola Alemanno (che d’ora in avanti per brevità chiameremo FENOMENO) accolse lo scorso 09 febbraio il rigetto all’istanza di dissequestro del cantiere “Casa Ancarano” ad opera del tribunale del riesame di Perugia. Da queste poche righe vorremmo estrapolare due passaggi: “anche ammesso che secondo la loro interpretazione…” e “mi rimane difficile comprendere dove sia il reato penale.” Appare evidente il tentativo del FENOMENO di minimizzare accomunando un abuso edilizio, una costruzione senza permessi, una palese violazione delle norme che disciplinano la materia ad una personale interpretazione di ben due pubblici ministeri, un giudice per le indagini preliminari e tre giudici del riesame. Sei servitori dello Stato, sei professionisti della legge che guarda caso INTERPRETANO tutti alla stessa maniera! Quanto alla comprensione del reato penale, potremmo suggerire a chiunque abbia commesso un crimine, delitto, misfatto, illecito, trasgressione o infrazione di sposare la linea difensiva atta semplicemente a dichiarare di non aver capito. Potrebbe funzionare! Fortunatamente il tribunale, attraverso dieci pagine di motivazioni, ha tentato di spiegare al FENOMENO anzitutto come “Casa Ancarano non può qualificarsi come un’opera temporanea avendo una platea in calcestruzzo”. Successivamente ha ribadito che “il concetto di temporaneità non può mutare il proprio significato in occasione di calamità” e ancora “la localizzazione è tutt’altro che prossima al villaggio, che diversamente dall’area del cantiere non rientra nel perimetro dell’area protetta.” Ed infine “nessuna ordinanza della Protezione civile ha previsto deroghe normative in materia di valutazione di incidenza ambientale”. A noi pare abbastanza comprensibile. Questioni legali a parte, il FENOMENO è totalmente immerso nella campagna elettorale che lo vede candidato alle imminenti elezioni politiche nel listino proporzionale di Forza Italia per la Camera dei deputati (leggere precedente post Coerenza). Visitando il sito internet del suddetto, estrapoliamo il passaggio dalla home page che recita testualmente: “tenterò questa nuova avventura per mettere ancora di più a disposizione della Comunità di Norcia e dell’intera Comunità regionale tutto il patrimonio di fatica, dolore ed esperienza che abbiamo accumulato in questa terribile crisi sismica”. Di terribile francamente, c’è il sistematico richiamo al terremoto un refrain stucchevole, inappropriato, strumentale e puerile. Comprendiamo che il candidato non abbia altri argomenti volti ad attrarre consensi, ma c’è un limite a tutto. Scorrendo il suo curriculum del resto, la situazione non migliora affatto in modo particolare quando ci ricorda: -in primis di essere amministratore unico di Omnigis srl (leggere precedente post L’amico dell’amico e Castelluccio); – in secondo luogo di essere stato sindaco di Norcia dal 2004 al 2008 prima di essere sfiduciato per incapacità dalla sua stessa maggioranza e successivamente commissariato; – ed infine di essere membro della giunta del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Ebbene parafrasando Antonio Lubrano la domanda sorge spontanea: ma come è possibile che un tale FENOMENO, componente proprio della giunta del Parco Nazionale Monti Sibillini, laureato in sistemi informativi territoriali, amministratore di diverse società nell’ambito della gestione integrata del territorio, uno che collabora con le università di Roma, Venezia e Cagliari, abbia disatteso il Testo Unico per l’Edilizia non comprendendo la valenza penale di ciò? Nuova Norcia...

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