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Se questo è un Sindaco

Posted by on 21 Gen, 2019 in All, Articoli | 0 comments

Se questo è un Sindaco

E’ normale provare a contattare il sindaco telefonicamente per avanzare un’istanza, segnalare un problema, manifestare un disagio e sentire che dall’altra parte della cornetta risponde il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Perugia? Purtroppo è quanto potrebbe capitare ad un nursino qualunque intento a rivolgersi al primo cittadino. Ma come è possibile che da due anni e mezzo a questa parte ogni atto posto in essere, OGNI OPERA REALIZZATA sia stato frutto di una forzatura o peggio ancora di un illecito? I fondi generosamente donati dagli italiani attraverso gli sms solidali, dissolti o confluiti in progetti fumosi e di dubbia utilità; gli stanziamenti raccolti dal Corriere della sera e dall’emittente televisiva LA7 dirottati nella costruzione di un fabbricato finito sotto sequestro; stesso dicasi per quelli necessari alla costruzione di Casa Ancarano; le macerie in gran parte del territorio comunale sono esattamente dove erano nel 2016; le frazioni quasi completamente spopolate ed abbandonate a se stesse; le tanto decantate SAE, si stanno lentamente decomponendo; le attività commerciali, delocalizzate senza alcuna logica, soffrono per la carenza di turisti il cui afflusso è ostacolato da vie di comunicazioni che tardano ad essere ripristinate, a servizi e posti letto inesistenti. Comitati cittadini volti alla rinascita della città o al rifacimento della basilica di San Benedetto, tentano di sostituirsi ad un’amministrazione carente, assente e in mala fede che non ha né la serenità né le capacità per affrontare una tanto delicata situazione. L’unica cosa che sono stati in grado di fare è continuare a spendere denaro aumentandosi lo stipendio oppure realizzando cartelloni estivi, programmi di intrattenimento natalizi, spettacoli musicali, stagioni teatrali, a beneficio di chi ci chiediamo? Negli ultimi due anni l’amministrazione Alemanno ha elargito alla Pro Loco di Norcia la bellezza di 208.172,00 € (dall’estate 2016 al natale 2018) e come non bastasse gli eventi che hanno visto esibirsi in Piazza San Benedetto Maurizio Vandelli, il Maestro Riccardo Muti ed il cantautore Marco Masini, costati complessivamente circa 50.000,00 € sono ESCLUSI da tale conteggio. Ma si sa, i SOLDI PUBBLICI NON SONO DI NESSUNO e quindi tanto vale sperperarli. Del resto noi italiani non siamo avvezzi alle rivoluzioni, piuttosto alle lamentele, fin quando il politicante di turno non ci lancia un tozzo di pane e allora lo si trasforma da incapace al migliore del mondo. Che si tratti di un C.A.S. non dovuto, di una S.A.E. più grande di quanto atteso, di un contratto a tempo determinato per un figlio o l’istallazione di un gazebo abusivo davanti alla propria attività commerciale, un contributo straordinario alla propria associazione o magari l’affidamento diretto di un incarico professionale, QUALUNQUE COSA, purché serva a rabbonire e costruire consensi. E allora, continuiamo a barattare il futuro con usi e costumi del passato, almeno fino alla prossima indagine! Nuova Norcia “Libertà è...

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La Banda degli Onesti

Posted by on 13 Gen, 2019 in All, Articoli | 0 comments

La Banda degli Onesti

“Saremo processati da qui a qualche tempo, lo sappiamo qualcuno verrà a leggere le nostre carte. Sono pronto a essere processato tra 10, tra 15, tra 20 anni perché spendiamo soldi pubblici ma quello che vogliamo adesso è essere lasciati fare”. >> Con queste parole Nicola Alemanno interveniva, unitamente agli altri sindaci di comuni colpiti dal sisma nel centro Italia, alla Camera dei Deputati il 07 novembre del 2016. Mai auspicio fu più profetico, con un’inesattezza: i processi arriveranno ben prima delle scadenze ipotizzate. Ma andiamo per ordine, ricostruendo ad oggi l’iter giudiziario del sindaco. – Ottobre 2018, prima udienza del processo inerente la realizzazione del Centro Polivalente Casa Ancarano per il quale gli imputati avrebbero avviato il cantiere senza permesso a costruire e senza la valutazione di incidenza ambientale, utilizzando le procedure semplificate per l’emergenza invece di quelle ordinarie (leggere precedenti post Emergenza e Fenomeno); – Gennaio 2019, prima udienza del processo inerente la realizzazione del Centro Polivalente Norcia 4.0 per la realizzazione del quale sono contestati agli imputati reati di tipo urbanistico, paesaggistico, oltre al falso in atti pubblici (leggere precedente post Ci risiamo); – Gennaio 2019, notifica al sindaco, unitamente ad altri quattro indagati, del decreto di perquisizione e sequestro di documenti, supporti informatici, telefonini, volto ad accertare i reati di corruzione, peculato, turbata libertà degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Ora se come scriveva Agatha Cristhie tre indizi fanno una prova, anche i più strenui sostenitori dovrebbero cominciare ad interrogarsi circa l’operato del primo cittadino. Ma scendiamo nel dettaglio delle ultime vicende con l’intento di far comprendere la gravità delle contestazioni mosse al signor Nicola Alemanno nell’ambito della vicenda che coinvolge la Banca di Credito Cooperativo di Spello e Bettona. La corruzione (art. 318 c.p.) indica, la condotta di un soggetto che, in cambio di denaro oppure di altre utilità o vantaggi, agisce contro i propri doveri ed obblighi. Nello specifico, il sindaco autorizzò in data 14 novembre 2016, sfruttando l’emergenza sisma, l’installazione in area vincolata di un prefabbricato della BCC di Spello e Bettona consentendo l’apertura di una sede secondaria in Valnerina dell’istituto cosi come sancito dall’articolo 3 del vigente statuto della Banca. Dall’articolo 6 del suddetto statuto, si apprende che possono essere ammessi a socio le persone fisiche e giuridiche nonché le società di ogni tipo che risiedono o svolgono la loro attività nella zona di competenza territoriale della Società ovvero nei comuni di Spello o Norcia. Nella stessa data in cui fu abusivamente posizionato il container, il signor Alemanno (personalmente ed in qualità di amministratore della Omnigis) accese un conto corrente presso la Banca in questione divenendone pertanto socio. L’articolo 9 infine, riconosce ai soci la possibilità di intervenire in assemblea, esercitare il diritto di voto, partecipare al dividendo e usufruire dei servizi e dei vantaggi offerti dalla Società. Con ordinanza n. 13 del 24 gennaio 2018 e a seguito della segnalazione dei Carabinieri della Tenenza di Norcia, il Comune stesso ordinò la rimozione del prefabbricato sede della Banca poiché in assenza di autorizzazione paesaggistica! Il peculato (art. 314 c.p.) rappresenta il reato di appropriazione indebita commesso dal pubblico ufficiale o dall’incaricato di un pubblico servizio. Esso è un reato pluri-offensivo, nel senso che ad essere leso non è solamente il buon andamento della pubblica amministrazione ma soprattutto...

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Ci Risiamo!

Posted by on 18 Mar, 2018 in All, Articoli, Riflessioni, Sviluppo Economico | 2 comments

Ci Risiamo!

A distanza di qualche mese dal sequestro della struttura denominata “Casa Ancarano” (leggere precedente post Emergenza) la Procura della Repubblica di Spoleto si è vista nuovamente costretta ad operare un provvedimento a carico dell’Amministrazione Alemanno rea a suo avviso di aver operato un nuovo abuso edilizio. Ma andiamo con ordine ripercorrendo l’intera vicenda dal principio. In data 28 febbraio 2017 con la delibera n. 19 la giunta comunale accetta la donazione del comitato UN AIUTO SUBITO TERREMOTO CENTRO ITALIA 6.0 volto alla realizzazione di “una struttura permanente polivalente adibita ad ospitare eventi, incontri, manifestazioni, riunioni, esposizioni, fiere, di una superficie pari a circa 450 mq che potrà in futuro aggregarsi ad altri plessi con destinazioni analoghe”. In data 04 marzo 2017 con l’ordinanza n. 347 il sindaco autorizza l’installazione della struttura contemplata dalla suddetta delibera “consistente in una struttura polivalente temporanea per il ripristino delle attività sociali, espositive ed istituzionali”. Appare evidente la prima stortura procedurale essendo i due documenti in palese contraddizione tra loro. In secondo luogo all’interno dell’ordinanza sindacale viene richiamata la delibera di giunta avente dei contenuti non aderenti, poiché diversi, da quelli originari. In data 14 marzo 2018 il Giudice per le indagini preliminari provvede al sequestro dell’edificio in quanto mancante di un titolo abilitativo valido e poiché sono stati violati i vincoli paesaggistici del Parco naturale dei Monti Sibillini e dei siti Natura 2000. Ricordiamo che il sequestro preventivo, disciplinato dall’articolo 321 del codice di procedura penale è previsto “quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati” ed infatti quello sequestrato è solo il primo di quattro padiglioni che avrebbero dovuto comporre l’opera nella sua interezza. Dalle carte in possesso della Procura emergerebbero inoltre delle comunicazioni attraverso le quali la Soprintendenza archeologica nonché i competenti uffici della Regione Umbria esprimerebbero più di una perplessità circa la realizzazione dell’opera. In data 15 marzo 2018 dopo giorni di conferenze stampa, mobilitazioni via social, accuse, smentite, minacce, paventate querele, il Dipartimento di Protezione Civile dichiara che il centro polivalente rispetta le normative vigenti in ottemperanza a quanto stabilito dall’ordinanza 389 che “prevede anche in deroga alle norme urbanistiche e paesaggistiche, la possibilità di realizzare strutture temporanee per assicurare, tra le altre cose, la continuità dei servizi pubblici’”. A tal proposito ci permettiamo di sollevare alcune osservazioni: a quali servizi pubblici non interrotti si riferisce la Protezione Civile se il terribile sisma si è verificato in data 30 ottobre 2016 ed il centro polivalente è stato inaugurato il 30 giugno 2017 a distanza di ben otto mesi? Ed ancora, in quale paese civile è possibile difendere la posizione di un sindaco che stante la palese inadeguatezza continua a perpetrare lo sperpero di denaro generosamente donato dagli italiani impiegandolo nella costruzione di edifici puntualmente sequestrati dall’autorità giudiziaria? Eppure diversi nursini, invece di chiedere conto a chi dovrebbe curarne gli interessi, continuano ad inveire contro gli organi inquirenti che ricordiamo agiscono proprio a tutela della cittadinanza e del territorio comunale! Invitiamo inoltre quanti continuano a sostenere Nicola Alemanno, di farlo a titolo personale e non paventando la fiducia dell’intera collettività; ciò è emerso chiaramente dai modesti risultati elettorali che lo stesso ha riportato alle ultime elezioni politiche, segno evidente...

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FENOMENO

Posted by on 27 Feb, 2018 in All, Articoli, Riflessioni | 0 comments

FENOMENO

Non me ne vogliano i Magistrati, ma questa volta non riesco proprio a comprendere: anche ammesso che secondo la loro interpretazione tale procedura non fosse stata rispettata, mi rimane difficile comprendere dove sia il reato penale. E’ con queste parole che il sindaco di Norcia Nicola Alemanno (che d’ora in avanti per brevità chiameremo FENOMENO) accolse lo scorso 09 febbraio il rigetto all’istanza di dissequestro del cantiere “Casa Ancarano” ad opera del tribunale del riesame di Perugia. Da queste poche righe vorremmo estrapolare due passaggi: “anche ammesso che secondo la loro interpretazione…” e “mi rimane difficile comprendere dove sia il reato penale.” Appare evidente il tentativo del FENOMENO di minimizzare accomunando un abuso edilizio, una costruzione senza permessi, una palese violazione delle norme che disciplinano la materia ad una personale interpretazione di ben due pubblici ministeri, un giudice per le indagini preliminari e tre giudici del riesame. Sei servitori dello Stato, sei professionisti della legge che guarda caso INTERPRETANO tutti alla stessa maniera! Quanto alla comprensione del reato penale, potremmo suggerire a chiunque abbia commesso un crimine, delitto, misfatto, illecito, trasgressione o infrazione di sposare la linea difensiva atta semplicemente a dichiarare di non aver capito. Potrebbe funzionare! Fortunatamente il tribunale, attraverso dieci pagine di motivazioni, ha tentato di spiegare al FENOMENO anzitutto come “Casa Ancarano non può qualificarsi come un’opera temporanea avendo una platea in calcestruzzo”. Successivamente ha ribadito che “il concetto di temporaneità non può mutare il proprio significato in occasione di calamità” e ancora “la localizzazione è tutt’altro che prossima al villaggio, che diversamente dall’area del cantiere non rientra nel perimetro dell’area protetta.” Ed infine “nessuna ordinanza della Protezione civile ha previsto deroghe normative in materia di valutazione di incidenza ambientale”. A noi pare abbastanza comprensibile. Questioni legali a parte, il FENOMENO è totalmente immerso nella campagna elettorale che lo vede candidato alle imminenti elezioni politiche nel listino proporzionale di Forza Italia per la Camera dei deputati (leggere precedente post Coerenza). Visitando il sito internet del suddetto, estrapoliamo il passaggio dalla home page che recita testualmente: “tenterò questa nuova avventura per mettere ancora di più a disposizione della Comunità di Norcia e dell’intera Comunità regionale tutto il patrimonio di fatica, dolore ed esperienza che abbiamo accumulato in questa terribile crisi sismica”. Di terribile francamente, c’è il sistematico richiamo al terremoto un refrain stucchevole, inappropriato, strumentale e puerile. Comprendiamo che il candidato non abbia altri argomenti volti ad attrarre consensi, ma c’è un limite a tutto. Scorrendo il suo curriculum del resto, la situazione non migliora affatto in modo particolare quando ci ricorda: -in primis di essere amministratore unico di Omnigis srl (leggere precedente post L’amico dell’amico e Castelluccio); – in secondo luogo di essere stato sindaco di Norcia dal 2004 al 2008 prima di essere sfiduciato per incapacità dalla sua stessa maggioranza e successivamente commissariato; – ed infine di essere membro della giunta del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Ebbene parafrasando Antonio Lubrano la domanda sorge spontanea: ma come è possibile che un tale FENOMENO, componente proprio della giunta del Parco Nazionale Monti Sibillini, laureato in sistemi informativi territoriali, amministratore di diverse società nell’ambito della gestione integrata del territorio, uno che collabora con le università di Roma, Venezia e Cagliari, abbia disatteso il Testo Unico per l’Edilizia non comprendendo la valenza penale di ciò? Nuova Norcia...

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Castelluccio

Posted by on 13 Feb, 2018 in All, Articoli, Riflessioni, Turismo | 0 comments

Castelluccio

Sono mesi che ci si interroga circa il destino della più nota tra le frazioni del comune di Norcia, località conosciuta in Italia e nel mondo, polo turistico di primaria importanza per l’intera regione nonché realtà produttiva trainante del settore agro alimentare. Diverse le proteste susseguitesi nell’ultimo anno a cominciare dai commercianti, i ristoratori, gli agricoltori locali, preoccupati del perdutante immobilismo che ha reso di fatto Castelluccio un paese fantasma ed irraggiungibile. Ebbene, a tutti loro ci sentiamo di dire STATE TRANQUILLI, avete a disposizione gli amministratori giusti per perorare le vostre istanze nelle sedi opportune. Già in data 30 dicembre 2014, ben due anni prima del devastante sisma, attraverso la determina n. 53 l’Ente erogava € 39.500,00 più I.V.A. alla società Caire Urbanistica volti alla realizzazione di un “Quadro Strategico / Master Plan, riferito a possibili interventi da realizzarsi nell’area del Parco Nazionale dei Monti Sibillini necessari per la realizzazione di eventuali opere utili alla valorizzazione, all’accesso ed alla fruizione sostenibile del bacino di Castelluccio e, in particolare, del Piano Grande”. Non abbiamo mai compreso quali siano stati questi possibili interventi o le opere da realizzare nel bacino di Castelluccio. Quello che invece ci è apparso da subito molto chiaro è il nome della società beneficiaria del contributo ovvero la suddetta Caire Urbanistica. A seguito di accurate ricerche, cosi come da nostro precedente post “L’amico dell’amico” scoprimmo che Nicola Alemanno, amministratore unico del gruppo Omnigis e della controllata Omnilab srl risultava, unitamente alla Caire Urbanistica, COMPROPRIETARIO di un’altra società denominata UNISKY srl specializzata in servizi tecnologici integrati. Il suddetto contributo fu oggetto, soltanto in data 20 ottobre 2015, di un’interrogazione a firma delle minoranze consiliari nella quale si chiedeva tra l’altro “se il sindaco era a conoscenza del fatto che tra i soci della Unisky s.r.l. vi erano la Caire Urbanistica e la Omnigis s.r.l. di Norcia di cui Alemanno è amministratore unico” ed ancora “come pensa di rimuovere l’evidente conflitto di interessi creatosi per avere affidato il comune di Norcia un incarico ad una azienda con cui il sindaco stesso è in società?” Vi invitiamo a prendere visione delle fantasiose risposte all’interrogazione addotte dal primo cittadino sottolineando come 48.190,00 € di soldi pubblici avrebbero potuto trovare una destinazione più utile e trasparente. Nuova Norcia “Libertà è...

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Coerenza

Posted by on 3 Feb, 2018 in All, Articoli | 1 comment

Coerenza

Dal latino coaherentia, conformità tra le proprie convinzioni e l’agire concreto, stretto legame logico tra gli elementi del pensiero e la pratica. Sarebbe straordinario se ciascuno di noi la utilizzasse non a fasi alterne ed in base al proprio tornaconto. Ci rivolgiamo in particolare a quanti hanno criticato l’azione della Procura di Spoleto volta ad iscrivere nel registro degli indagati il sindaco di Norcia (leggere precedente post Emergenza) reo di aver promosso l’installazione senza autorizzazioni di un nuovo fabbricato nella frazione di Ancarano adducendo che “tale struttura servisse ancora alla fase emergenziale della vita di comunità”. In un’accorata difesa del primo cittadino, la Presidente della Regione Catiuscia Marini ricordava come “io ed il sindaco siamo saliti il 24 agosto e poi il 30 ottobre a vedere come stavano le persone con le case tutte distrutte e riparate in una capanna di fortuna” ed ancora “la popolazione di Ancarano e’ stata ricoverata per alcune settimane in una struttura precaria con bagni igienici esterni”. A distanza di pochi giorni, apprendiamo che il comune di Norcia attraverso l’ordinanza n. 2 del 24 gennaio 2018 intima la demolizione di cinque case mobili ubicate presso Viale della Stazione poiché in assenza di titoli abilitativi e di autorizzazione paesaggistica. Essendo queste, per stessa ammissione degli occupanti, soluzioni temporanee allestite per fronteggiare la lunga emergenza, vorremmo leggere di vibranti critiche a discapito dell’ente ordinante, della sua amministrazione ed ovviamente del sindaco che in un momento cosi difficile butta in mezzo alla strada diverse famiglie. Al momento però i pensieri del sindaco Alemanno saranno rivolti ad altro, vista la candidatura alle imminenti elezioni politiche nel listino proporzionale di Forza Italia per la Camera dei deputati. Già dallo scorso novembre dichiarava come “il mio principale obiettivo è di continuare nel progetto di ricostruzione della mia città, ma se per farlo al meglio i cittadini e il partito mi chiedessero un maggiore impegno politico che possa conciliarsi con il mio attuale ruolo di amministratore, allora è un’ipotesi che potrei valutare“. Immaginiamo che dopo notti insonni abbia ritenuto “di interpretare la fatica, le difficoltà, il dolore e la voglia di ritornare a come eravamo prima della mia gente che tanto ha sofferto in questi mesi”. Pertanto dopo Pirozzi (sindaco di Amatrice) e Pazzaglini (sindaco di Visso) anche Alemanno, sfruttando la visibilità di un evento cosi drammatico, tenta di cavalcare l’onda e prova ad entrare nella “casta”. Spiace constatare quanto sia sconfinata la brama dell’essere umano unitamente alla capacità di sciacallare dei partiti che per raccattare quattro voti speculano sulle disgrazie altrui. Sta di fatto che Alemanno con le macerie ancora da rimuovere, S.A.E. da collocare e C.A.S. da erogare verrà meno alle proprie responsabilità per dedicarsi ad un’impegnativa campagna elettorale. Sono in molti ad interrogarsi su come costui possa accettare una candidatura visti i recenti “guai giudiziari” oppure su cosa accadesse qualora fosse eletto e dovesse conciliare gli impegni di parlamentare con quelli di sindaco. Ebbene ci sentiamo di affermare che qualche croce su di un simbolo non basterà per potersi considerare ONOREVOLE! Nuova Norcia “Libertà è...

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Ignorare

Posted by on 22 Gen, 2018 in All, Articoli | 0 comments

Ignorare

Dal latino ignorare corradicale di ignarus; non sapere, non conoscere, non essere al corrente, essere all’oscuro. Ci preme di ricordare l’origine e il significato del suddetto verbo data l’esternazione di sdegno palesata da alcuni a mezzo social in riferimento al nostro ultimo post dal titolo Emergenza. Teniamo altresì ad affermare che non siamo stati noi a denunciare l’abuso edilizio circa l’opera denominata CASA ANCARANO alle autorità competenti. Per opportuna conoscenza, esiste una polizia giudiziaria (carabinieri, finanza, polizia di Stato) che di propria iniziativa, prende notizia dei reati, impedisce che vengano portati a conseguenze ulteriori, ricerca gli autori, compie gli atti necessari per assicurare le fonti di prova e raccoglie quant’altro possa servire per l’applicazione della legge penale. Pertanto non occorre che vi sia stata una qualche denuncia, al contrario è plausibile che uno dei suddetti corpi abbia agito d’ufficio. Chiarito questo aspetto, permetteteci di spendere poche parole sulla pacatezza di alcuni nostri concittadini nell’ apostrofarci come “oziosi che non hanno nulla da fare” “pugnalatori della popolazione nursina” “vigliacchi che si nascondono dietro a un gruppo invece di metterci la faccia”. Ebbene, noi la faccia ce la mettiamo eccome avendo inviato, da diversi anni a questa parte, esposti circostanziati con tanto di firma in calce e documento personale allegato, aventi ad oggetto questioni di interesse pubblico di cui daremo evidenza a tempo debito. Ciò che sorprende maggiormente, al di la del “tifo da stadio”, è che non abbiamo ricevuto obiezioni nel merito della vicenda. Nessuno si è indignato per l’indagine aperta nel 2016 inerente lo sbancamento in area vincolata che vede coinvolti in qualità di proprietari anche Alemanno ed Altavilla; nessuno che ribadisca come le leggi sono una tutela per chi le rispetta e non uno scomodo ostacolo; nessuno ha stigmatizzato il comportamento del primo cittadino volto ad eludere le vigenti normative sottacendo che la salvaguardia dell’ambiente aiuta a prevenire disastri e non offrire opportunità. Senza voler peccare di presunzione, vorremmo sottolineare come Nuova Norcia sia presente in rete dal marzo 2012 avendo all’attivo qualcosa come 171 post. Il sito internet ha fatto registrare negli anni la visita di 14.285 utenti con 36.179 sessioni aperte oltre alla pubblicazione di articoli a firma di consiglieri comunali o rappresentanti della società civile che autonomamente hanno voluto utilizzare le nostre pagine per esprimere idee o suggerimenti. Questo è l’invito che rivolgiamo: documentarsi, condividere, partecipare e non invitare gli altri, ad esempio, a rimuovere i like dalla nostra pagina facebook (che conta oltre 1500 follower) solo perché quello che denunciamo è scomodo o in attrito col proprio pensiero. Siamo nursini, abitanti di frazioni e Norcia capoluogo, terremotati e sfollati prima nelle tende poi negli alberghi che come tanti sono alle prese con autonome sistemazioni o soluzioni abitative d’emergenza, ormai disillusi dalla politica che preferiscono maturare le proprie convinzioni su documenti e atti formali piuttosto che sui proclami faziosi di facce ormai inattendibili. Tornando alla vicenda “Casa Ancarano”, abbiamo appreso per il tramite di un’agenzia, che l’associazione nazionale magistrati sezione Umbria ha manifestato “sconcerto per le critiche superficiali formulate da diversi esponenti politici locali e nazionali in ordine al sequestro del centro polifunzionale” i quali a loro avviso “hanno criticato un’iniziativa giudiziaria senza fornire un’adeguata informazione all’opinione pubblica“. Francamente per noi nursini niente di nuovo, con questa amministrazione ci siamo abituati, ma comprendiamo l’indignazione di...

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EMERGENZA

Posted by on 16 Gen, 2018 in All, Articoli | 0 comments

EMERGENZA

Dobbiamo proprio ammetterlo, siamo d’accordo con quanti si dicono esterrefatti circa l’iscrizione nel registro degli indagati del sindaco Nicola Alemanno per abuso edilizio: ci saremmo aspettati infatti un intervento più tempestivo da parte della Procura, magari per una delle tante segnalazioni che da quattro anni tentiamo di porre all’attenzione. Ma tant’è, l’importante era iniziare. Prima di ricordare a quali segnalazioni facciamo riferimento, scendiamo nel dettaglio della vicenda “CASA ANCARANO”. Come da convenzione n. 340 del 07 luglio 2017 trattasi di un “edificio con superficie pari a 650 mq che si sviluppa su un unico livello fuori terra ed è costituito da una unità immobiliare destinata a spazio polivalente di Protezione Civile e presidio di sicurezza.” Attraverso l’ordinanza n. 762 del 01 agosto 2017 il sindaco ne ha disposto “l’installazione temporanea per tutto il periodo connesso allo stato di emergenza” rifacendosi alla deroga contemplata nell’articolo 3 comma 5 dell’ordinanza 394 che escluderebbe l’applicazione dell’articolo 13 della Legge 394 del 06 dicembre 1991 ovvero il rilascio di un nulla osta da parte dell’Ente Parco necessario per nuove opere all’interno del parco medesimo. In realtà, sembrerebbe che tale nulla osta fosse stato preventivamente richiesto all’Ente il quale , nel dare parere negativo, avrebbe indicato un sito alternativo non lontano dal luogo dell’attuale cantiere. Di fronte a tale ostacolo pertanto, il sindaco ha pensato di rifarsi alla provvisorietà del fabbricato, ma come è possibile a fronte di tali costi e dimensioni? Ed ancora, come può definirsi temporaneo un presidio di sicurezza in una zona interessata da eventi sismici secolari? Nessuno contesta l’utilità dell’opera, l’ordinanza di Protezione Civile n. 460 del 15 giugno 2017 all’articolo 9 comma 1 infatti non contrasta in alcun modo la creazione di un “luogo di aggregazione in prossimità ed a servizio della popolazione alloggiata presso le SAE” purché valga il principio di provvisorietà oppure “la struttura sia finalizzata a operazioni di soccorso, alla messa in sicurezza di beni danneggiati, al ricovero della popolazione o a garantire la continuità dei servizi pubblici e del culto.” Il sindaco in recenti interviste ha minimizzato l’episodio affermando testualmente che “non si tratta di chissà quale reato, ma semplicemente della diversa interpretazione di una norma”. Ebbene Egli mente sapendo di mentire! In primo luogo perché sa di aver artatamente aggirato la legge eludendo la mancata concessione del nulla osta ad edificare con una norma inapplicabile. In secondo luogo perché a nostro modesto parere i reati si configurano eccome. L’art.142 del D. Lgs. 42/04 indica tra le aree tutelate per legge con vincolo paesaggistico, i parchi e  le riserve regionali. Chi intende intervenire su tali beni necessita di tre autorizzazioni: paesaggistica, permesso di costruire e nulla osta del Parco. La prima è emessa dallo Sportello Unico Edilizia del Comune, previo parere della Soprintendenza, il secondo dal suddetto sportello e il terzo dall’Ente Parco. Pertanto se si edifica su tali zone senza autorizzazioni, si commette un duplice illecito: urbanistico e ambientale. Ai fini sanzionatori si rilevano le seguenti norme: art. 734 codice penale, art. 180 e 181 D. Lgs. 42 del 22 gennaio 2004, art. 44 lettera c Decreto Presidente della Repubblica n. 380 del 6 giugno 2001 nonché art. 650 codice penale. Senza scendere nel dettaglio, tali violazioni comportano pene pecuniarie fino ad € 52.645,00 unitamente alla reclusione per un massimo di anni 4. Giova...

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Cari Terremotati

Posted by on 7 Set, 2017 in All, Articoli, Flash | 1 comment

Cari Terremotati

Credevamo che l’eccezionale evento che ha colpito la nostra comunità avesse sconvolto e modificato le vite di ciascuno cancellando completamente o almeno in parte usi e abitudini. I nostri amministratori al contrario, hanno mantenuto se non implementato certe inclinazioni soprattutto in tema di gestione del denaro pubblico. Innanzitutto è bene ricordare come questi “bravi governanti” si siano resi protagonisti solo qualche mese fa di un ingiustificato quanto inopportuno aumento di stipendio (delibera n. 50 del 26 aprile 2017) unitamente allo spropositato incremento di disponibilità mensile della carta di credito istituzionale ad uso del sindaco (delibera n. 26 del 16 marzo 2017). Come non bastasse, in barba alle polemiche sollevatesi a mezzo stampa, l’amministrazione ha deliberato delle spese su cui vorremmo porre la vostra l’attenzione e che a nostro parere, al pari di quelle sopra menzionate, sono sconvenienti ed inadeguate. Ci riferiamo nello specifico a quelle relative all’Estate Nursina 2017 la cui gestione, come da determina n. 26 del 08 agosto 2017, è stata affidata alla Pro Nursia per un importo pari ad € 45.000,00 Ebbene, col rischio di apparire populisti, non possiamo che rimarcare come in un momento di straordinaria difficoltà, con enormi fette di popolazione senza casa e lavoro, costrette ad arrangiarsi autonomamente in attesa di un contributo che, nel migliori dei casi, e’ corrisposto con molti mesi di ritardo, c’è chi pensa di destinare un’ingente patrimonio per spettacoli di intrattenimento. L’ amministrazione Alemanno ha continuato, con o senza terremoti, ad elargire migliaia di euro alla Pro Nursia, associazione di cui ci eravamo già occupati in passato (leggere post Pro e contro Nursia) affidandole nel biennio 2014/2015 qualcosa come € 117.564,00 per poi proseguire durante tutto il 2016 con ulteriori € 42.500,00 (estate Nursina) € 3.000,00 (fioritura Castelluccio) € 7.000,00 (festeggiamenti San Benedetto) ed € 10.796,00 (festività natalizie). Conti alla mano la Pro Nursia tra il giugno 2014 e l’ agosto 2017 è risultata beneficiaria di complessivi € 225.860,00 Come non bastasse, attraverso la delibera n. 81 del 14 giugno u.s. Alemanno e soci hanno pensato bene di finanziare, per un importo pari ad € 6.700,00 un progetto denominato “MARKETING TERRITORIALE” (testualmente) volto a garantire una presenza capillare, dinamica, cross-mediale e multimediale, indirizzato ad un coinvolgimento migliore ed esteso del target effettivo e potenziale. Tutto chiaro no? Magari un giorno scopriremo, come già accaduto in precedenza (leggere post L’amico dell’amico) che dietro alla società beneficiaria del finanziamento, ovvero la IKTOME s.r.l. di Perugia, ci sarà qualche socio in affari del sindaco o di qualche altro amministratore? Staremo a vedere. Nuova Norcia Liberta’ e’...

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C.A.S. – Come Arrangiarsi Scaltramente

Posted by on 15 Lug, 2017 in All, Articoli, Flash, Sviluppo Economico | 2 comments

C.A.S. – Come Arrangiarsi Scaltramente

Con questo post vogliamo occuparci di un argomento estremamente attuale: il contributo di autonoma sistemazione. Sarebbe innanzitutto opportuno chiarire come il contributo di autonoma sistemazione non sia un risarcimento morale nei confronti delle popolazioni terremotate; al contrario esso rappresenta uno dei provvedimenti di sostegno nei confronti di quei “nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa sia stata distrutta in tutto o in parte, ovvero sia stata sgomberata in esecuzione di provvedimenti delle competenti autorità”. Giova ricordare inoltre che “i benefici economici sono concessi a decorrere dalla data indicata nel provvedimento di sgombero dell’immobile e sino a che non si siano realizzate le condizioni per il rientro nell’abitazione, ovvero si sia provveduto ad altra sistemazione avente carattere di stabilità.” Fatte queste doverose premesse, cosi come sancito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Protezione Civile attraverso l’ordinanza n. 388 del 26 agosto 2016, passiamo ad un dato che probabilmente non tutti conoscono. Il comune di Norcia ha corrisposto dall’inizio dell’emergenza sino ad oggi ben 5.906.906,64 € di contributi ai cittadini che ne hanno fatto richiesta attraverso l’apposito modulo di autocertificazione. Senza voler polemizzare circa i criteri di priorita’ di erogazione (si poteva molto banalmente numerarle e liquidarle per ordine di ricezione, ma forse era troppo complicato…) vorremmo soffermare la nostra attenzione su due aspetti fondamentali: TITOLARITA’ al contributo e RESIDENZA. Partiamo da quest’ultimo. Che cos’e’ la residenza? E’ il luogo nel quale la persona ha la sua abituale dimora. Ciò significa che la residenza indica quel luogo nel quale l’individuo vive con una certa stabilità, non perpetua ma duratura, e nel quale ha l’intenzione di stabilire la propria abitazione. L’iscrizione anagrafica e lo status di residenza che né consegue, è regolata dall’art. 5 della legge 4/4/2012 n. 35 entrata in vigore il 9/5/2012 e viene effettuata attraverso la presentazione al Comune competente dalle dichiarazioni anagrafiche. Tali dichiarazioni vengono rese compilando una modulistica conforme a quella pubblicata sul sito internet del Ministero dell’Interno. L’ufficiale d’anagrafe nei due giorni successivi alla presentazione delle dichiarazioni, è tenuto alla loro registrazione. Successivamente, le autorità competenti, solitamente la Polizia Municipale, svolgono gli accertamenti nei 45 giorni successivi dalla data di presentazione delle dichiarazioni. Nel caso in cui, gli accertamenti diano esito negativo l’ufficiale di anagrafe, deve provvedere a darne comunicazioni all’interessato il quale ha 10 giorni di tempo per presentare per iscritto le proprie osservazioni corredate anche da documenti. Nel caso di mancato accoglimento delle osservazioni, l’ufficiale dovrà darne motivazione nel documento finale di rigetto in cui viene altresì comunicato il ripristino della posizione anagrafica precedente alla richiesta di iscrizione. Sulla base di quanto inequivocabilmente stabilito dalla legge, vorremmo confrontarci con i nostri lettori domandando se risulta loro che vi siano cittadini (magari vicini di casa) aventi lo status di residenti ma che in realta’ non vivono abitualmente nella dimora dichiarata? In caso di risposta positiva, perche’ si consente il perdurare di questa condotta fraudolenta? Veniamo ora al concetto di titolarita’ del contributo. Citando nuovamente l’O.C.D.P.C. 388 del 26 agosto 2016, hanno diritto all’autonoma sistemazione quei soggetti la cui abitazione principale, abituale e continuativa sia stata distrutta in tutto o in parte, ovvero sia stata sgomberata in esecuzione di provvedimenti delle competenti autorita’. Ma siamo proprio certi che tutti i beneficiari dei mandati di pagamento versino in queste condizioni? E’ possibile che...

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