Posts by Nuova Norcia

Caravan Petrol

Posted by on 4 Feb, 2019 in All, Articoli, Flash, Riflessioni | 0 comments

Caravan Petrol

E’ di questi giorni la notizia che il Kuwait, per il tramite dell’ambasciatore in Italia Sheikh Alì Khalid Al-Jabar Al-Sabah, ha donato alla città di Norcia un milione di euro da destinare all’acquisto di attrezzature tecnologiche per l’ospedale. Prima di scendere nel merito della vicenda, ci sia consentita una breve divagazione geo-politica. Non più tardi di un mese fa mass media e quotidiani d’informazione ci hanno ampiamente tediato circa l’opportunità di disputare la finale della supercoppa italiana di calcio in Arabia Saudita poiché ritenuto uno stato che calpesta i diritti umani e la libertà personale delle donne, ragion per cui la Lega Calcio e le Istituzioni tutte avrebbero dovuto opporsi a tale iniziativa in quanto non in linea con le logiche e la politica Italiana. Ebbene, ci preme ricordare come il Kuwait sia una monarchia costituzionale e che fino a una decina di anni fa vi avevano il diritto di voto solo i maschi adulti, cittadini da almeno 30 anni e non membri delle forze armate, per un totale del 5% della popolazione residente. Come non bastasse nel rapporto annuale di Amnisty International 2017/2018 si evidenzia come “le autorità hanno continuato a imporre indebite restrizioni alla libertà d’espressione, perseguendo penalmente e incarcerando persone critiche nei confronti del governo e mettendo al bando determinate pubblicazioni” ed ancora “tribunali hanno emesso nuove condanne a morte e, dopo un’interruzione di quattro anni, sono riprese le esecuzioni“. Uno studio del Washington Institute datato novembre 2015 affermava invece che “sono centinaia di milioni i dollari versati da facoltosi uomini d’affari del Kuwait a favore di al-Nusra e l’Isis” mentre l’ex sottosegretario per il terrorismo Usa David Coheh ha definito il Kuwait come “l’epicentro del finanziamento dei gruppi terroristi in Siria“. Fatta questa doverosa precisazione, vorremmo capire alcune cose: in primis, come mai uno stato storicamente attento all’utilizzo dei propri petrol-dollari cosi come allo sfruttamento della mano d’opera all’interno dei propri confini, dovrebbe “regalarci” un milione di euro? E’ più facile pensare, visto quanto accaduto dal Governo Letta in avanti, che si tratti piuttosto di un investimento i cui reali interessi verranno svelati nel prossimo futuro. In secondo luogo vorremmo comprendere a quale titolo il coinvolgimento di Protezione Civile e Regione Umbria dato che l’oggetto della donazione resterebbe comunque il nosocomio nursino? Forse a questo potremmo dare risposta una volta letta la convenzione che disciplina l’erogazione del danaro, anche se in ultimo non capiamo perché vengano donati soldi per l’acquisto di macchinari quando ad oggi l’ospedale cosi com’era strutturato non c’è più ed i tempi per l’eventuale ricostruzione sarebbero lunghissimi, per stessa ammissione dei massimi dirigenti ASL? Visti i precedenti magari l’Emiro avrà preferito non consegnare solamente al sindaco l’assegno temendo che venisse sequestrato o peggio ancora sperperato in iniziative di dubbia utilità vedi il Centro Boeri, Casa Ancarano, i fondi degli SMS solidali o la questione inerente la tesoreria comunale (leggere precedenti post Fenomeno, Ci risiamo, La banda degli onesti, Se questo è un sindaco). Come sempre resteremo vigili su una questione, l’ennesima, che getta più di un ombra sulla città e la sua ricostruzione. Nuova Norcia “Libertà è...

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Se questo è un Sindaco

Posted by on 21 Gen, 2019 in All, Articoli | 0 comments

Se questo è un Sindaco

E’ normale provare a contattare il sindaco telefonicamente per avanzare un’istanza, segnalare un problema, manifestare un disagio e sentire che dall’altra parte della cornetta risponde il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Perugia? Purtroppo è quanto potrebbe capitare ad un nursino qualunque intento a rivolgersi al primo cittadino. Ma come è possibile che da due anni e mezzo a questa parte ogni atto posto in essere, OGNI OPERA REALIZZATA sia stato frutto di una forzatura o peggio ancora di un illecito? I fondi generosamente donati dagli italiani attraverso gli sms solidali, dissolti o confluiti in progetti fumosi e di dubbia utilità; gli stanziamenti raccolti dal Corriere della sera e dall’emittente televisiva LA7 dirottati nella costruzione di un fabbricato finito sotto sequestro; stesso dicasi per quelli necessari alla costruzione di Casa Ancarano; le macerie in gran parte del territorio comunale sono esattamente dove erano nel 2016; le frazioni quasi completamente spopolate ed abbandonate a se stesse; le tanto decantate SAE, si stanno lentamente decomponendo; le attività commerciali, delocalizzate senza alcuna logica, soffrono per la carenza di turisti il cui afflusso è ostacolato da vie di comunicazioni che tardano ad essere ripristinate, a servizi e posti letto inesistenti. Comitati cittadini volti alla rinascita della città o al rifacimento della basilica di San Benedetto, tentano di sostituirsi ad un’amministrazione carente, assente e in mala fede che non ha né la serenità né le capacità per affrontare una tanto delicata situazione. L’unica cosa che sono stati in grado di fare è continuare a spendere denaro aumentandosi lo stipendio oppure realizzando cartelloni estivi, programmi di intrattenimento natalizi, spettacoli musicali, stagioni teatrali, a beneficio di chi ci chiediamo? Negli ultimi due anni l’amministrazione Alemanno ha elargito alla Pro Loco di Norcia la bellezza di 208.172,00 € (dall’estate 2016 al natale 2018) e come non bastasse gli eventi che hanno visto esibirsi in Piazza San Benedetto Maurizio Vandelli, il Maestro Riccardo Muti ed il cantautore Marco Masini, costati complessivamente circa 50.000,00 € sono ESCLUSI da tale conteggio. Ma si sa, i SOLDI PUBBLICI NON SONO DI NESSUNO e quindi tanto vale sperperarli. Del resto noi italiani non siamo avvezzi alle rivoluzioni, piuttosto alle lamentele, fin quando il politicante di turno non ci lancia un tozzo di pane e allora lo si trasforma da incapace al migliore del mondo. Che si tratti di un C.A.S. non dovuto, di una S.A.E. più grande di quanto atteso, di un contratto a tempo determinato per un figlio o l’istallazione di un gazebo abusivo davanti alla propria attività commerciale, un contributo straordinario alla propria associazione o magari l’affidamento diretto di un incarico professionale, QUALUNQUE COSA, purché serva a rabbonire e costruire consensi. E allora, continuiamo a barattare il futuro con usi e costumi del passato, almeno fino alla prossima indagine! Nuova Norcia “Libertà è...

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La Banda degli Onesti

Posted by on 13 Gen, 2019 in All, Articoli | 0 comments

La Banda degli Onesti

“Saremo processati da qui a qualche tempo, lo sappiamo qualcuno verrà a leggere le nostre carte. Sono pronto a essere processato tra 10, tra 15, tra 20 anni perché spendiamo soldi pubblici ma quello che vogliamo adesso è essere lasciati fare”. >> Con queste parole Nicola Alemanno interveniva, unitamente agli altri sindaci di comuni colpiti dal sisma nel centro Italia, alla Camera dei Deputati il 07 novembre del 2016. Mai auspicio fu più profetico, con un’inesattezza: i processi arriveranno ben prima delle scadenze ipotizzate. Ma andiamo per ordine, ricostruendo ad oggi l’iter giudiziario del sindaco. – Ottobre 2018, prima udienza del processo inerente la realizzazione del Centro Polivalente Casa Ancarano per il quale gli imputati avrebbero avviato il cantiere senza permesso a costruire e senza la valutazione di incidenza ambientale, utilizzando le procedure semplificate per l’emergenza invece di quelle ordinarie (leggere precedenti post Emergenza e Fenomeno); – Gennaio 2019, prima udienza del processo inerente la realizzazione del Centro Polivalente Norcia 4.0 per la realizzazione del quale sono contestati agli imputati reati di tipo urbanistico, paesaggistico, oltre al falso in atti pubblici (leggere precedente post Ci risiamo); – Gennaio 2019, notifica al sindaco, unitamente ad altri quattro indagati, del decreto di perquisizione e sequestro di documenti, supporti informatici, telefonini, volto ad accertare i reati di corruzione, peculato, turbata libertà degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Ora se come scriveva Agatha Cristhie tre indizi fanno una prova, anche i più strenui sostenitori dovrebbero cominciare ad interrogarsi circa l’operato del primo cittadino. Ma scendiamo nel dettaglio delle ultime vicende con l’intento di far comprendere la gravità delle contestazioni mosse al signor Nicola Alemanno nell’ambito della vicenda che coinvolge la Banca di Credito Cooperativo di Spello e Bettona. La corruzione (art. 318 c.p.) indica, la condotta di un soggetto che, in cambio di denaro oppure di altre utilità o vantaggi, agisce contro i propri doveri ed obblighi. Nello specifico, il sindaco autorizzò in data 14 novembre 2016, sfruttando l’emergenza sisma, l’installazione in area vincolata di un prefabbricato della BCC di Spello e Bettona consentendo l’apertura di una sede secondaria in Valnerina dell’istituto cosi come sancito dall’articolo 3 del vigente statuto della Banca. Dall’articolo 6 del suddetto statuto, si apprende che possono essere ammessi a socio le persone fisiche e giuridiche nonché le società di ogni tipo che risiedono o svolgono la loro attività nella zona di competenza territoriale della Società ovvero nei comuni di Spello o Norcia. Nella stessa data in cui fu abusivamente posizionato il container, il signor Alemanno (personalmente ed in qualità di amministratore della Omnigis) accese un conto corrente presso la Banca in questione divenendone pertanto socio. L’articolo 9 infine, riconosce ai soci la possibilità di intervenire in assemblea, esercitare il diritto di voto, partecipare al dividendo e usufruire dei servizi e dei vantaggi offerti dalla Società. Con ordinanza n. 13 del 24 gennaio 2018 e a seguito della segnalazione dei Carabinieri della Tenenza di Norcia, il Comune stesso ordinò la rimozione del prefabbricato sede della Banca poiché in assenza di autorizzazione paesaggistica! Il peculato (art. 314 c.p.) rappresenta il reato di appropriazione indebita commesso dal pubblico ufficiale o dall’incaricato di un pubblico servizio. Esso è un reato pluri-offensivo, nel senso che ad essere leso non è solamente il buon andamento della pubblica amministrazione ma soprattutto gli interessi patrimoniali di quest’ultima. Nei primi mesi del 2017 sempre la Banca di Credito Cooperativo risultò aggiudicataria dell’affidamento del servizio di tesoreria comunale per la durata di quattro anni oltre a garantirsi la possibilità di aderire alla Convenzione tra l’ABI e la Cassa Depositi e Prestiti per l’accredito quale...

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Ci Risiamo!

Posted by on 18 Mar, 2018 in All, Articoli, Riflessioni, Sviluppo Economico | 2 comments

Ci Risiamo!

A distanza di qualche mese dal sequestro della struttura denominata “Casa Ancarano” (leggere precedente post Emergenza) la Procura della Repubblica di Spoleto si è vista nuovamente costretta ad operare un provvedimento a carico dell’Amministrazione Alemanno rea a suo avviso di aver operato un nuovo abuso edilizio. Ma andiamo con ordine ripercorrendo l’intera vicenda dal principio. In data 28 febbraio 2017 con la delibera n. 19 la giunta comunale accetta la donazione del comitato UN AIUTO SUBITO TERREMOTO CENTRO ITALIA 6.0 volto alla realizzazione di “una struttura permanente polivalente adibita ad ospitare eventi, incontri, manifestazioni, riunioni, esposizioni, fiere, di una superficie pari a circa 450 mq che potrà in futuro aggregarsi ad altri plessi con destinazioni analoghe”. In data 04 marzo 2017 con l’ordinanza n. 347 il sindaco autorizza l’installazione della struttura contemplata dalla suddetta delibera “consistente in una struttura polivalente temporanea per il ripristino delle attività sociali, espositive ed istituzionali”. Appare evidente la prima stortura procedurale essendo i due documenti in palese contraddizione tra loro. In secondo luogo all’interno dell’ordinanza sindacale viene richiamata la delibera di giunta avente dei contenuti non aderenti, poiché diversi, da quelli originari. In data 14 marzo 2018 il Giudice per le indagini preliminari provvede al sequestro dell’edificio in quanto mancante di un titolo abilitativo valido e poiché sono stati violati i vincoli paesaggistici del Parco naturale dei Monti Sibillini e dei siti Natura 2000. Ricordiamo che il sequestro preventivo, disciplinato dall’articolo 321 del codice di procedura penale è previsto “quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati” ed infatti quello sequestrato è solo il primo di quattro padiglioni che avrebbero dovuto comporre l’opera nella sua interezza. Dalle carte in possesso della Procura emergerebbero inoltre delle comunicazioni attraverso le quali la Soprintendenza archeologica nonché i competenti uffici della Regione Umbria esprimerebbero più di una perplessità circa la realizzazione dell’opera. In data 15 marzo 2018 dopo giorni di conferenze stampa, mobilitazioni via social, accuse, smentite, minacce, paventate querele, il Dipartimento di Protezione Civile dichiara che il centro polivalente rispetta le normative vigenti in ottemperanza a quanto stabilito dall’ordinanza 389 che “prevede anche in deroga alle norme urbanistiche e paesaggistiche, la possibilità di realizzare strutture temporanee per assicurare, tra le altre cose, la continuità dei servizi pubblici’”. A tal proposito ci permettiamo di sollevare alcune osservazioni: a quali servizi pubblici non interrotti si riferisce la Protezione Civile se il terribile sisma si è verificato in data 30 ottobre 2016 ed il centro polivalente è stato inaugurato il 30 giugno 2017 a distanza di ben otto mesi? Ed ancora, in quale paese civile è possibile difendere la posizione di un sindaco che stante la palese inadeguatezza continua a perpetrare lo sperpero di denaro generosamente donato dagli italiani impiegandolo nella costruzione di edifici puntualmente sequestrati dall’autorità giudiziaria? Eppure diversi nursini, invece di chiedere conto a chi dovrebbe curarne gli interessi, continuano ad inveire contro gli organi inquirenti che ricordiamo agiscono proprio a tutela della cittadinanza e del territorio comunale! Invitiamo inoltre quanti continuano a sostenere Nicola Alemanno, di farlo a titolo personale e non paventando la fiducia dell’intera collettività; ciò è emerso chiaramente dai modesti risultati elettorali che lo stesso ha riportato alle ultime elezioni politiche, segno evidente di come la stragrande maggioranza dei nursini non si riconosca in questo sindaco e nella sua amministrazione. Vorremmo chiudere facendo un rapido ma significativo excursus citando solo alcuni episodi che dovrebbero indurre tutti ad una profonda riflessione: – maggio 2017 sequestrato ex Centro operativo Comunale per crollo strutturale; – luglio...

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FENOMENO

Posted by on 27 Feb, 2018 in All, Articoli, Riflessioni | 0 comments

FENOMENO

Non me ne vogliano i Magistrati, ma questa volta non riesco proprio a comprendere: anche ammesso che secondo la loro interpretazione tale procedura non fosse stata rispettata, mi rimane difficile comprendere dove sia il reato penale. E’ con queste parole che il sindaco di Norcia Nicola Alemanno (che d’ora in avanti per brevità chiameremo FENOMENO) accolse lo scorso 09 febbraio il rigetto all’istanza di dissequestro del cantiere “Casa Ancarano” ad opera del tribunale del riesame di Perugia. Da queste poche righe vorremmo estrapolare due passaggi: “anche ammesso che secondo la loro interpretazione…” e “mi rimane difficile comprendere dove sia il reato penale.” Appare evidente il tentativo del FENOMENO di minimizzare accomunando un abuso edilizio, una costruzione senza permessi, una palese violazione delle norme che disciplinano la materia ad una personale interpretazione di ben due pubblici ministeri, un giudice per le indagini preliminari e tre giudici del riesame. Sei servitori dello Stato, sei professionisti della legge che guarda caso INTERPRETANO tutti alla stessa maniera! Quanto alla comprensione del reato penale, potremmo suggerire a chiunque abbia commesso un crimine, delitto, misfatto, illecito, trasgressione o infrazione di sposare la linea difensiva atta semplicemente a dichiarare di non aver capito. Potrebbe funzionare! Fortunatamente il tribunale, attraverso dieci pagine di motivazioni, ha tentato di spiegare al FENOMENO anzitutto come “Casa Ancarano non può qualificarsi come un’opera temporanea avendo una platea in calcestruzzo”. Successivamente ha ribadito che “il concetto di temporaneità non può mutare il proprio significato in occasione di calamità” e ancora “la localizzazione è tutt’altro che prossima al villaggio, che diversamente dall’area del cantiere non rientra nel perimetro dell’area protetta.” Ed infine “nessuna ordinanza della Protezione civile ha previsto deroghe normative in materia di valutazione di incidenza ambientale”. A noi pare abbastanza comprensibile. Questioni legali a parte, il FENOMENO è totalmente immerso nella campagna elettorale che lo vede candidato alle imminenti elezioni politiche nel listino proporzionale di Forza Italia per la Camera dei deputati (leggere precedente post Coerenza). Visitando il sito internet del suddetto, estrapoliamo il passaggio dalla home page che recita testualmente: “tenterò questa nuova avventura per mettere ancora di più a disposizione della Comunità di Norcia e dell’intera Comunità regionale tutto il patrimonio di fatica, dolore ed esperienza che abbiamo accumulato in questa terribile crisi sismica”. Di terribile francamente, c’è il sistematico richiamo al terremoto un refrain stucchevole, inappropriato, strumentale e puerile. Comprendiamo che il candidato non abbia altri argomenti volti ad attrarre consensi, ma c’è un limite a tutto. Scorrendo il suo curriculum del resto, la situazione non migliora affatto in modo particolare quando ci ricorda: -in primis di essere amministratore unico di Omnigis srl (leggere precedente post L’amico dell’amico e Castelluccio); – in secondo luogo di essere stato sindaco di Norcia dal 2004 al 2008 prima di essere sfiduciato per incapacità dalla sua stessa maggioranza e successivamente commissariato; – ed infine di essere membro della giunta del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Ebbene parafrasando Antonio Lubrano la domanda sorge spontanea: ma come è possibile che un tale FENOMENO, componente proprio della giunta del Parco Nazionale Monti Sibillini, laureato in sistemi informativi territoriali, amministratore di diverse società nell’ambito della gestione integrata del territorio, uno che collabora con le università di Roma, Venezia e Cagliari, abbia disatteso il Testo Unico per l’Edilizia non comprendendo la valenza penale di ciò? Nuova Norcia “Libertà è...

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