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Raccolta di notizie veloci, curiosità e spunti per futuri articoli

CASE E COSE

Posted by on 20 Lug, 2020 in All, Articoli, Flash, Salute, Sviluppo Economico, Turismo | 0 comments

CASE E COSE

In origine furono presentate come “mini chalet” che avrebbero dovuto ospitare ogni nucleo familiare nei cinque anni stimati per la ricostruzione dei paesi terremotati. Trascorsi quattro anni non si è ricostruito praticamente nulla e le famose soluzioni abitative d’emergenza, costate mediamente tra gli 800 ed i 1.700 € a metro quadro (considerando anche i costi per le opere di urbanizzazione, le spese tecniche e l’IVA) hanno subito un’ inesorabile ed inaspettata decomposizione. Già all’atto del loro posizionamento l’Autorità Nazionale Anti Corruzione evidenziava come vi fossero “gravi carenze nelle attività di controllo” relativamente ai cantieri siti nel comune di Norcia, con la “presenza in loco di ditte non autorizzate, assenza di autorizzazioni al subappalto e mancata verifica dei requisiti generali delle aziende”. Per tutta risposta il sindaco, invece di preoccuparsi di chi e come stava realizzando le S.A.E. lamentava “un irrigidimento delle procedure da parte di ANAC che avrebbe finito per bloccare la ricostruzione”. A tali affermazioni l’Autorità replicò laconica “il sindaco non ha compreso”. Ed infatti qualcosa deve essergli sfuggito visti i procedimenti penali inerenti Casa Ancarano, Centro Boeri e Banca di Credito Cooperativo di Spello e Bettona. Tornando alle S.A.E. nel novembre 2018 la Regione Umbria, con la cui presidente il sindaco Alemanno ha sempre agito in assoluta simbiosi, evidenziava come “fossero state segnalate, in una decina di case, delle difficoltà dovute alla creazione di umidità e di muffe”. Ebbene da una modesta decina siamo arrivati praticamente a TUTTE! L’iter di accertamento è questo: alla telefonata di un non meglio identificato soggetto segue una visita all’interno della quale il medesimo, attraverso l’ausilio di un apposito macchinario, individua le muffe ed esorta gli assegnatari a contattare un numero telefonico dallo stesso suggerito per chiedere la sostituzione del pavimento. Ma perché deve essere l’inquilino della S.A.E. a richiedere l’intervento e non dirtettamente il tecnico accertatore? Ed ancora, quanto costano questi interventi e chi li paga? Da studi accreditati parrebbe inoltre che tali muffe siano pericolose per la salute poiché trattasi di funghi che producono aflatossine altamente tossiche e potenzialmente cancerogene per l’essere umano. Ma allora: chi riponderà per l’insorgere di eventuali patologie riconducibili a tali aflatossine? A questo punto la domanda sorge spontanea: dato che le prime 18 soluzioni abitative del comune di Norcia furono consegnate a febbraio 2017 (ovvero 15 mesi dopo il devastante sisma del 2016) non sarebbe stato più opportuno impiegare le enormi risorse economiche per avviare ad esempio la ricostruzione delle abitazioni in classe B invece di sperperare decine di milioni e riempire di “baracche” l’intera piana di Santa Scolastica deturpandola irrimediabilmente? Evidentemente no. E cosi, dopo quattro anni di sofferenze, umiliazioni, rinvii, proclami, promesse effimere, ci ritroviamo senza casa e senza un futuro alloggiati in campi di concentramento tossici potenzialmente cancerogeni e per di più costati una fortuna. Riconoscendo ai consiglieri di minoranza “Noi per Norcia” la bontà del lavoro svolto sinora ed esortandoli a proseguire con sempre maggiore energia, li invitiamo ad una decisa presa di posizione volta a fare chiarezza circa questa scandalosa vicenda. Dal canto nostro abbiamo provveduto a presentare come di consueto, una denuncia verso ignoti volta ad accertare le responsabilità di chicchessia. Ci permettiamo di suggerire a ciascuno, anche chi ci taccia strumentalmente di opportunismo o codardia, di fare altrettanto. Nuova Norcia “Libertà è...

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NICO NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE

Posted by on 12 Feb, 2020 in All, Articoli, Flash | 2 comments

NICO NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE

Nell’ambito della stagione teatrale 2020, mercoledi 29 gennaio è andata in scena la commedia in atto unico di Nicola Alemanno. Già autore di componimenti fantasiosi quali “La cremagliera Norcia Castelluccio” e “Corso Sertorio coperto” Alemanno ha catapultato il pubblico presente in un mondo irreale tra finzione (tanta) e realtà (poca). Da subito è apparso chiaro il tono burlesco della rappresentazione; egli infatti ha tenuto a marcare la propria distanza da internet e dalla rete dichiarando testualmente “…voi sapete, non sono particolarmente presente sui social…” al contrario il suddetto vanti diversi profili Facebook, Twitter (@nicolaalemanno) Instagram (nicolaalemannosindaco e #nicolaalemanno) oltre al sito www.nicolaalemanno.it (e per fortuna che non è presente!) Entrando nel vivo della recita, Alemanno ha chiarito come: per l’Ospedale sia competente la Regione, per le Scuole sia competente la Provincia, per le Chiese sia competente la Curia, per la ricostruzione pubblica sia competente la Sovrintendenza, per quella privata il Governo. E’ stato allora che dalla sala si è levato un laconico: “ma allora tu che ce stai a fa’?” Domanda ingenerosa da cui ci dissociamo: qualcuno dovrà pur inaugurare attività commerciali delocalizzate, consegnare le SAE, gestire beni e danari generosamente donati dagli italiani, tagliare nastri e fare foto col tricolore indosso. Quasi sul finale l’attore si è abbandonato ad un’inesattezza che gli artisti però definiscono licenza poetica; Alemanno ha esclamato “il sindaco non è responsabile della sanità”. Al contrario il Sindaco è autorità sanitaria locale (Regio Decreto 27 luglio 1934 n. 1265 art. 217) oltre che il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio! Richiamando il Decreto Legislativo 299 del 1999 facciamo notare inoltre come ai sindaci siano affidati poteri di programmazione, di controllo e di giudizio sull’operato delle ASL. Essi debbono conoscere lo stato di salute della popolazione, prendere provvedimenti se le condizioni ambientali sono invivibili, se esistono pericoli incombenti e, per la direttiva Seveso, informare la popolazione degli eventuali rischi cui fosse sottoposta. Una licenza poetica appunto, un’amnesia, un errore di interpretazione, una quisquiglia. Ma ripetiamo è solo finzione, è teatro mica vita reale. Nuova Norcia “Libertà è...

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DALLA PADELLA ALLA BRACE

Posted by on 11 Nov, 2019 in All, Articoli, Flash | 1 comment

DALLA PADELLA ALLA BRACE

Inguaribili ottimisti, ci saremmo aspettati commenti indignati, prese di posizione nette o dichiarazioni incandescenti ed invece nulla! Eppure la notizia che vede coinvolto il “leghista” Giovannino Antonini ex presidente della Popolare di Spoleto e sostenitore di Donatella Tesei che prima del voto del 27 ottobre ha più volte partecipato a cene, comizi ed eventi elettorali di Matteo Salvini, è clamorosa oltre che preoccupante. Stando alle accuse mosse dalla Procura di Spoleto, Antonini sarebbe indagato per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e al traffico di influenze nell’ aiuto in concorsi pubblici nonché alla promessa di esito favorevole su controversie giudiziarie pendenti davanti gli organi di giustizia amministrativa oltre alla cancellazione dei carichi pendenti dal casellario giudiziario. Un centinaio quelli che sarebbero caduti nel raggiro, versando somme comprese tra 2 e 8 mila euro, senza però ottenere quanto falsamente promesso. Ci eravamo già occupati del sopracitato, sia nell’ambito del commissariamento della Banca Popolare di Spoleto che nella vicenda inerente la corruzione in atti giudiziari (leggere precedenti post Antonini, BPS, MPS,SCS e P3 o Corruzione in atti giudiziari) eppure, malgrado certi poco edificanti trascorsi, l’ultima tornata elettorale l’ha visto personalmente coinvolto nel tanto agognato cambiamento anche se al momento l’unica differenza è che gli altri (“comunisti”) i concorsi li truccavano veramente ed i posti di lavoro ad amici e conoscenti erano reali. Riconducendo il personaggio alla nostra realtà cittadina, rammentiamo le fervide incursioni dell’allora potentissimo presidente B.P.S. nelle campagne elettorali del 2004 e 2009 a sostegno del candidato sindaco Alemanno, primo cittadino che a sua volta tornerà in aula il prossimo 20 novembre per una nuova udienza circa il Centro Polivalente abusivo. Nuova Norcia “Libertà è...

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TUTTO A POSTO

Posted by on 24 Ott, 2019 in All, Articoli, Flash | 0 comments

TUTTO A POSTO

Dopo Casa Ancarano, il Centro Boeri, passando per la vicenda Banca di Credito Cooperativo (leggere precedenti post Ha perso le parole, #Dura opposizione, La banda degli onesti, Ci risiamo) il sindaco di Norcia Nicola Alemanno si è reso protagonista di una nuova vicenda giudiziaria. Ormai non fa più neanche notizia, ma il primo cittadino è nuovamente imputato per aver utilizzato impropriamente la normativa emergenziale post sisma volta alla costruzione della nuova sede della Pro Loco. Unitamente gli vengono contestati reati quali falso ideologico per aver emesso l’ordinanza valevole come titolo edilizio e abuso d’ufficio. Secondo l’accusa Egli ha “intenzionalmente procurato all’associazione Pro loco Norcia un ingiusto vantaggio patrimoniale costituito dalla realizzazione con modalità semplificata, urgente ed indifferibile, della struttura denominata provvisoria ma in realtà dotata di modalità costruttive e finalità permanenti, in zona vincolata ed in assenza dei necessari titoli abilitativi e paesaggistici“. E mentre qualcuno si prodiga inutilmente evocando la fantomatica “macchina del fango” sarebbe opportuno che si facesse luce anche sull’enorme quantità di contributi elargiti a favore della medesima Associazione nel corso degli ultimi anni (leggere precedente post Cari Terremotati). Nello specifico avremmo il piacere che gli organi preposti ci spiegassero per quale motivo l’Ente, dopo aver affidato alla Pro Loco la gestione di tutti gli eventi musicali, culturali e ludico ricreativi ha avvertito l’esigenza di liquidare direttamente alcune spese, come da determina n. 49 del 05 agosto 2019 invece di affidare la somma alla Pro Loco in qualità di soggetto organizzatore. Nuova Norcia “Libertà è...

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IL COMITATO SAI CHE FA?

Posted by on 7 Ott, 2019 in All, Articoli, Flash | 0 comments

IL COMITATO SAI CHE FA?

E mentre il sindaco gioca, organizza concerti, partecipa a feste e sfilate con tanto di cavalieri e dame, alcuni cittadini preoccupati dalla situazione di abbandono e dalla lenta agonia che sta vivendo il tessuto economico e sociale-culturale, hanno costituito un comitato volto alla Rinascita di Norcia. Lo scorso mese una loro delegazione è stata ricevuta dal Presidente della Provincia di Perugia per discutere circa il mancato avvio dei lavori di costruzione del fabbricato che avrebbe dovuto ospitare gli studenti delle scuole superiori di Norcia (poi accampati nei container collettivi) e del nuovo polo scolastico. Ebbene, la notizia sconvolgente emersa dal confronto è che trascorsi tre anni dal sisma il Comune solo di recente ha proposto il quarto master plan del polo scolastico, non consentendo pertanto alla Provincia, come Ente delegato, di redigere un progetto esecutivo. Un Master Plan che prevede tra l’altro: l’eliminazione del campo sportivo Europa, della piscina scoperta, dei campi da tennis con attiguo palazzetto dello sport, per consentirvi lo spostamento del tristemente noto centro Boeri (leggere precedente post Ha perso le parole). Abbiamo voluto porre l’attenzione su tale scandalo, cosi come su quello inerente le perimetrazioni (leggere precedente post Il piano senza piano) per evidenziare una volta di più come non risponda al vero la favola che tutti i ritardi e le inefficienze siano ascrivibili al Governo centrale e ai legacci imposti dalla burocrazia: un’amministrazione capace, lungimirante, realista ed in buona fede avrebbe potuto evitare alla cittadinanza lungaggini, disagi, sequestri e spese folli. Ma come preannunciato il sindaco è preso da ben altro. Da una nota del gruppo consiliare di minoranza Noi per Norcia, emergerebbe infatti la vera priorità di Nicola Alemanno (esplicitata nell’ambito dell’ultimo Consiglio Comunale) ovvero un progetto di copertura del centro di Norcia da Porta Romana fino a Porta Ascolana per fare in modo che durante le manifestazioni la gente sia riparata dal sole e non si bagni con la pioggia e la neve. Ciò premesso, non comprendiamo lo sgomento della minoranza a fronte di tale proposta; vorremmo ricordare infatti che da diversi anni il sindaco va paventando la realizzazione della famigerata cremagliera che da Norcia dovrebbe traslare i turisti (sempre gli stessi che vorrebbe riparare dal sole e dalla neve) direttamente sulla piana di Castelluccio. A noi pare che stia visibilmente migliorando! Nuova Norcia “Libertà è...

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IL PIANO SENZA PIANO

Posted by on 22 Set, 2019 in All, Articoli, Flash, Riflessioni | 0 comments

IL PIANO SENZA PIANO

Un amministratore pubblico dovrebbe essere valutato in base al proprio oggettivo operato. Questo assunto, apparentemente scontato, è sovente disatteso dai “tifosi” che mossi da motivazioni personali, osannano o biasimano l’agire dei suddetti. Il nostro intento invece, ormai pluriennale, è quello di ricondurre il tutto alla realtà fattuale, agli atti e ai documenti ufficiali posti in essere dai vari attori. Ciò premesso, è di questi giorni la notizia che la Corte dei Conti umbra avrebbe aperto un inchiesta circa eventuali danni pubblici dettati dai ritardi sull’elaborazione delle mappe di pericolosità sismica e le perimetrazioni. Da subito sui social, i supporters del signor Alemanno si sono abbandonati a commenti di giubilo ritenendo il proprio idolo indenne dalle contestazioni e somministrandoci al contempo il consueto polpettone circa lo Stato assente, i comunisti delinquenti, Roma ladrona, ecc… A ben vedere le cose parrebbero diverse. Iniziamo intanto col chiarire cosa sia una perimetrazione: essa è il primo step del piano attuativo o piano di ricostruzione. I piani regolano la ricostruzione appunto delle zone più colpite, definendo aggregati edilizi o comparti in cui è necessario fare un progetto unitario, i criteri di conservazione degli elementi di pregio esistenti e gli interventi di ricostruzione pubblica. Fino all’approvazione dei piani attuativi non è autorizzata la realizzazione di alcun intervento diretto su edifici, aggregati o infrastrutture ubicati all’interno del perimetro individuato. In data 22 marzo 2018 il Presidente del Consorzio Comunanze Agrarie di Norcia dichiarava testualmente “il 06 novembre 2017 veniva tenuta dall’amministrazione comunale una riunione pubblica nella quale si fissava entro 10 giorni la formalizzazione della perimetrazione. Da quella data solo una serie di delibere comunali confuse e piene di contraddizioni, che non hanno sortito alcun risultato e non hanno ancora stabilito nessun formale perimetro, diversamente da quanto sta avvenendo nelle altre Regioni coinvolte, dove l’iter in molti casi è stato completato“. Abbiamo capito male oppure dalla lettura di quanto sopra emergerebbero delle chiare responsabilità circa i ritardi cui sarebbero riconducibili le contestazioni mosse dalla Corte dei Conti? Riportiamo di seguito le Determine 58 e 66 del 03 settembre 2019 relative all’affidamento dell’incarico per la redazione dei piani attuativi nelle frazioni di San Pellegrino e Castelluccio. In fondo, contrariamente ai 10 giorni promessi, sono trascorsi appena 2 anni. Nuova Norcia “Libertà è...

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