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Raccolta di notizie veloci, curiosità e spunti per futuri articoli

Cari Terremotati

Posted by on 7 Set, 2017 in All, Articoli, Flash | 1 comment

Cari Terremotati

Credevamo che l’eccezionale evento che ha colpito la nostra comunità avesse sconvolto e modificato le vite di ciascuno cancellando completamente o almeno in parte usi e abitudini. I nostri amministratori al contrario, hanno mantenuto se non implementato certe inclinazioni soprattutto in tema di gestione del denaro pubblico. Innanzitutto è bene ricordare come questi “bravi governanti” si siano resi protagonisti solo qualche mese fa di un ingiustificato quanto inopportuno aumento di stipendio (delibera n. 50 del 26 aprile 2017) unitamente allo spropositato incremento di disponibilità mensile della carta di credito istituzionale ad uso del sindaco (delibera n. 26 del 16 marzo 2017). Come non bastasse, in barba alle polemiche sollevatesi a mezzo stampa, l’amministrazione ha deliberato delle spese su cui vorremmo porre la vostra l’attenzione e che a nostro parere, al pari di quelle sopra menzionate, sono sconvenienti ed inadeguate. Ci riferiamo nello specifico a quelle relative all’Estate Nursina 2017 la cui gestione, come da determina n. 26 del 08 agosto 2017, è stata affidata alla Pro Nursia per un importo pari ad € 45.000,00 Ebbene, col rischio di apparire populisti, non possiamo che rimarcare come in un momento di straordinaria difficoltà, con enormi fette di popolazione senza casa e lavoro, costrette ad arrangiarsi autonomamente in attesa di un contributo che, nel migliori dei casi, e’ corrisposto con molti mesi di ritardo, c’è chi pensa di destinare un’ingente patrimonio per spettacoli di intrattenimento. L’ amministrazione Alemanno ha continuato, con o senza terremoti, ad elargire migliaia di euro alla Pro Nursia, associazione di cui ci eravamo già occupati in passato (leggere post Pro e contro Nursia) affidandole nel biennio 2014/2015 qualcosa come € 117.564,00 per poi proseguire durante tutto il 2016 con ulteriori € 42.500,00 (estate Nursina) € 3.000,00 (fioritura Castelluccio) € 7.000,00 (festeggiamenti San Benedetto) ed € 10.796,00 (festività natalizie). Conti alla mano la Pro Nursia tra il giugno 2014 e l’ agosto 2017 è risultata beneficiaria di complessivi € 225.860,00 Come non bastasse, attraverso la delibera n. 81 del 14 giugno u.s. Alemanno e soci hanno pensato bene di finanziare, per un importo pari ad € 6.700,00 un progetto denominato “MARKETING TERRITORIALE” (testualmente) volto a garantire una presenza capillare, dinamica, cross-mediale e multimediale, indirizzato ad un coinvolgimento migliore ed esteso del target effettivo e potenziale. Tutto chiaro no? Magari un giorno scopriremo, come già accaduto in precedenza (leggere post L’amico dell’amico) che dietro alla società beneficiaria del finanziamento, ovvero la IKTOME s.r.l. di Perugia, ci sarà qualche socio in affari del sindaco o di qualche altro amministratore? Staremo a vedere. Nuova Norcia Liberta’ e’...

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C.A.S. – Come Arrangiarsi Scaltramente

Posted by on 15 Lug, 2017 in All, Articoli, Flash, Sviluppo Economico | 2 comments

C.A.S. – Come Arrangiarsi Scaltramente

Con questo post vogliamo occuparci di un argomento estremamente attuale: il contributo di autonoma sistemazione. Sarebbe innanzitutto opportuno chiarire come il contributo di autonoma sistemazione non sia un risarcimento morale nei confronti delle popolazioni terremotate; al contrario esso rappresenta uno dei provvedimenti di sostegno nei confronti di quei “nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa sia stata distrutta in tutto o in parte, ovvero sia stata sgomberata in esecuzione di provvedimenti delle competenti autorità”. Giova ricordare inoltre che “i benefici economici sono concessi a decorrere dalla data indicata nel provvedimento di sgombero dell’immobile e sino a che non si siano realizzate le condizioni per il rientro nell’abitazione, ovvero si sia provveduto ad altra sistemazione avente carattere di stabilità.” Fatte queste doverose premesse, cosi come sancito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Protezione Civile attraverso l’ordinanza n. 388 del 26 agosto 2016, passiamo ad un dato che probabilmente non tutti conoscono. Il comune di Norcia ha corrisposto dall’inizio dell’emergenza sino ad oggi ben 5.906.906,64 € di contributi ai cittadini che ne hanno fatto richiesta attraverso l’apposito modulo di autocertificazione. Senza voler polemizzare circa i criteri di priorita’ di erogazione (si poteva molto banalmente numerarle e liquidarle per ordine di ricezione, ma forse era troppo complicato…) vorremmo soffermare la nostra attenzione su due aspetti fondamentali: TITOLARITA’ al contributo e RESIDENZA. Partiamo da quest’ultimo. Che cos’e’ la residenza? E’ il luogo nel quale la persona ha la sua abituale dimora. Ciò significa che la residenza indica quel luogo nel quale l’individuo vive con una certa stabilità, non perpetua ma duratura, e nel quale ha l’intenzione di stabilire la propria abitazione. L’iscrizione anagrafica e lo status di residenza che né consegue, è regolata dall’art. 5 della legge 4/4/2012 n. 35 entrata in vigore il 9/5/2012 e viene effettuata attraverso la presentazione al Comune competente dalle dichiarazioni anagrafiche. Tali dichiarazioni vengono rese compilando una modulistica conforme a quella pubblicata sul sito internet del Ministero dell’Interno. L’ufficiale d’anagrafe nei due giorni successivi alla presentazione delle dichiarazioni, è tenuto alla loro registrazione. Successivamente, le autorità competenti, solitamente la Polizia Municipale, svolgono gli accertamenti nei 45 giorni successivi dalla data di presentazione delle dichiarazioni. Nel caso in cui, gli accertamenti diano esito negativo l’ufficiale di anagrafe, deve provvedere a darne comunicazioni all’interessato il quale ha 10 giorni di tempo per presentare per iscritto le proprie osservazioni corredate anche da documenti. Nel caso di mancato accoglimento delle osservazioni, l’ufficiale dovrà darne motivazione nel documento finale di rigetto in cui viene altresì comunicato il ripristino della posizione anagrafica precedente alla richiesta di iscrizione. Sulla base di quanto inequivocabilmente stabilito dalla legge, vorremmo confrontarci con i nostri lettori domandando se risulta loro che vi siano cittadini (magari vicini di casa) aventi lo status di residenti ma che in realta’ non vivono abitualmente nella dimora dichiarata? In caso di risposta positiva, perche’ si consente il perdurare di questa condotta fraudolenta? Veniamo ora al concetto di titolarita’ del contributo. Citando nuovamente l’O.C.D.P.C. 388 del 26 agosto 2016, hanno diritto all’autonoma sistemazione quei soggetti la cui abitazione principale, abituale e continuativa sia stata distrutta in tutto o in parte, ovvero sia stata sgomberata in esecuzione di provvedimenti delle competenti autorita’. Ma siamo proprio certi che tutti i beneficiari dei mandati di pagamento versino in queste condizioni? E’ possibile che qualcuno recentemente rientrato nella propria abitazione poiche’ illesa, non abbia comunque usufruito di sostegni economici non dovuti? Ebbene, leggendo i quotidiani nei giorni scorsi, abbiamo appreso che il sindaco si congratula con la Guardia di Finanza la quale “con il suo attento e scrupoloso lavoro, sta effettuando controlli sulle liste...

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Flagellum Dei

Posted by on 1 Ago, 2016 in Agricoltura, All, Ambiente, Articoli, Flash, Sport, Sviluppo Economico, Turismo | 0 comments

Flagellum Dei

Non riusciamo realmente a comprendere cos’altro debba combinare l’amministrazione comunale nursina prima di essere dichiarata incapace di adempiere ai propri compiti dagli organi sovraordinati. Il tema che intendiamo trattare con il presente post è quello relativo al PAMS (piano azione mobilità sostenibile) unitamente alla nuova viabilità e alle aree di sosta temporanee sui piani di Castelluccio. Tutto ha avuto inizio attraverso la determina n. 53 del 30 dicembre 2014 (leggere post l’Amico dell’amico) attraverso la quale l’amministrazione Alemanno affidava direttamente, guarda caso proprio l’ultimo giorno dell’anno per € 39.500,00 (quando il tetto massimo per appalti senza gara ammonta ad € 40.000,00) l’incarico ad un socio in affari del primo cittadino tale Architetto Baldini “per effettuare il Quadro Strategico / Master Plan, riferito a possibili interventi da realizzarsi nell’area del Parco Nazionale dei Monti Sibillini necessari per la realizzazione di eventuali opere utili alla valorizzazione, all’accesso ed alla fruizione sostenibile del bacino di Castelluccio e, in particolare, del Piano Grande.” Tale progetto è stato propedeutico al PAMS approvato durante in Consiglio Comunale del 20 giugno ultimo scorso, occasione in cui il sindaco si è espresso in questi termini: “uno strumento di indirizzo e non di programmazione urbanistica che arriva dopo un anno di duro lavoro, fatto di riunioni con la Regione, il Parco, le Consulte, la comunità di Castelluccio, la Prefettura e le forze dell’ordine. I suoi obiettivi saranno di breve e lungo termine e consisteranno nel rendere compatibile la fruizione del piano di Castelluccio con le sue risorse ambientali e paesaggistiche, come pure nel ridurre le emissioni inquinanti dovute all’eccessivo traffico in alcuni periodi dell’anno e nei week-end. “ Unitamente al PAMS anzi, in attesa della concreta messa in opera di tutti i provvedimenti previsti, il sindaco ha diramato in data 21 giugno 2016 l’ordinanza n. 40 attraverso la quale individuava, adibendole a tale scopo, delle aree di sosta per autovetture ed autocaravan. In palese disaccordo verso tale atto intervenivano duramente il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Andrea Liberati ed alcune Associazioni Ambientaliste tra cui la Mountain Wilderness Italia ONLUS. Nell’ambito di tale diatriba mediatica il sindaco Alemanno ha testualmente definito paradossale l’intera vicenda apostrofando come strumentali le polemiche alimentate dai suoi oppositori. In un comunicato stampa diramato in data 08 luglio dichiarava: “tutti i servizi fino ad oggi messi in campo per garantire l’ordine pubblico e salvaguardare nel migliore dei modi il delicato sito ambientale di Castelluccio stanno funzionando perfettamente e ci stiamo adoperando per migliorarli maggiormente”. E per fortuna! E’ di qualche giorno fa la notizia che la Forestale di Norcia ha apposto i sigilli ai parcheggi sui piani di Castelluccio di Norcia. A deciderlo è stato il Commissario per gli Usi civici di Lazio, Umbria e Toscana, dopo l’udienza del 27 luglio 2016 (Leggi Sentenza). Ora, senza voler considerare il danno economico e d’immagine cui l’amministrazione ha condotto le attività commerciali operanti e l’intero territorio, ci sorgono spontanee alcune domande che vorremmo condividere con voi: 1) che fine hanno fatto i € 39.500,00 più I.V.A. generosamente elargiti alla Caire urbanistica per elaborare non si sa bene cosa? 2) attraverso l’ordinanza sindacale n. 40 la completa ed autonoma gestione dei parcheggi è stata arbitrariamente demandata all’associazione privata Pro Nursia. Abbiamo appreso altresì che i veicoli in sosta sono stati obbligati al pagamento di un pedaggio pari ad € 5,00 (se non andiamo errati) e che tale importo è stato direttamente introitato da preposti rappresentanti dell’associazione medesima. Ebbene, che fine hanno fatto dette somme? Ora che l’area è stata posta sotto sequestro e pertanto dichiarata abusiva, le somme corrisposte dagli ignari automobilisti non potrebbero essere classificate come...

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Il metodo mafioso

Posted by on 30 Mag, 2016 in All, Flash | 0 comments

Il metodo mafioso

1) La forza di intimidazione del vincolo associativo … In altri termini, la forza di intimidazione del vincolo è requisito normativo che definisce una condizione oggettiva di concreta acquisizione da parte della compagine criminale di una sufficiente fama o notorietà di violenza e capacità di sopraffazione, idonea a incutere, anche ove non tradotta nell’esteriorizzazione di atti violenza, timore nei confronti di chiunque finisca per doversi rapportare a essa. L’associazione, dunque, deve avere acquisito una carica intimidatoria autonoma, indipendente dall’effettiva consumazione di specifici episodi di violenza o sopraffazione, ben nota nel tessuto sociale e territoriale in cui essa opera. In tale prospettiva, si è rilevato come, con le espressioni contenute nell’art. 416 bis, co. 3, c.p., «il legislatore abbia inteso riferirsi alla maggiore o minore capacità, propria di certe associazioni criminali, di incutere timore di per se stesse, sino ad estendere intorno a sé … un alone permanente di intimidazione diffusa, tale da mantenersi vivo anche a prescindere dai singoli atti intimidatori concreti posti in essere da questo o quell’associato … poiché ciò che conta è che … l’elemento della “forza intimidatrice” sia comunque desumibile aliunde da circostanze atte a dimostrare la capacità di incutere timore propria dell’associazione in quanto tale: una capacità ricollegabile alla “pubblica memoria” della sua pregressa attività sopraffattrice» (cfr. Turone, G., Il delitto di associazione mafiosa, Milano, 2008, 117 s.; Hess, H., Mafia, Bari, 1973, 78) … 2) La condizione di assoggettamento Come si è già accennato, effetto necessario della forza di intimidazione derivante dal vincolo associativo deve essere quello di produrre un significativo condizionamento nei confronti del tessuto sociale in cui il sodalizio opera. Il concetto normativo di assoggettamento concerne la rilevanza che l’entità associativa riveste al suo esterno ingenerando, in funzione della sua esistenza e pericolosità, «un comune sentire caratterizzato da soggezione di fronte alla forza prevaricatrice ed intimidatrice del gruppo» (cfr. Cass. pen., sez. I, 18.4.2012, n. 35627). Lo sfruttamento della carica intimidatrice del sodalizio deve rivelarsi, quindi, idoneo a influenzare in modo consistente e non occasionale la generalità dei consociati, cagionando sul territorio in cui tale sodalizio opera una situazione di sudditanza psicologica così rilevante da precludere un ordinario svolgersi delle comuni attività produttive, commerciali, imprenditoriali, economiche, politiche, ecc. (v. Cass. pen., sez. I, 23.4.2010, n. 29924). Non è, invero, sufficiente ai fini della configurabilità di un’associazione criminosa di cui all’art. 416 bis c.p. evocare il compimento di eventuali atti di violenza o sopraffazione, risultando indispensabile, perché la forza di intimidazione possa dirsi effettivamente esistente, che essa produca un dato fattuale concretamente realizzatosi, consistente nel requisito normativo della condizione di assoggettamento. 3) L’omertà Conseguenziale alla carica intimidatoria e al correlato condizionamento dell’ambiente esterno è l’omertà. Proprio lo sfruttamento della forza intimidatrice produce quale necessaria conseguenza esterna le condizioni specifiche di assoggettamento e di omertà funzionali alla realizzazione degli scopi propri del sodalizio. L’omertà, come concetto normativo, finisce per consistere in una piena accettazione delle regole di soggezione e non collaborazione, così capillarmente diffuso da non riguardare il singolo, bensì il tessuto sociale in cui l’organizzazione sia riuscita a infiltrarsi. In termini strettamente giuridici il significato di omertà può essere definito come un vero e proprio rifiuto a collaborare con gli organi dello Stato, scaturente dal timore (rectius, paura) nei confronti della consorteria criminale. Come si è opportunamente affermato, «è necessario che tale rifiuto non sia dettato da motivi contingenti, non abbia un carattere episodico ed occasionale (altrimenti sarebbe omertà qualsiasi comportamento reticente), non trovi una sua spiegazione esauriente sul piano processuale (altrimenti sarebbe omertoso qualsiasi imputato che mentisse per difendersi), non sia dovuto ad un interesse personale (altrimenti sarebbe omertoso chiunque mirasse...

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A Regazzì

Posted by on 13 Mag, 2016 in All, Flash | 0 comments

A Regazzì

“A Regazzì ve dovemo imparà proprio tutto” “Apprendiamo con rammarico la sentenza del Tar del Lazio che esclude le nostre liste dalla competizione elettorale a Roma. Non ci fermiamo qui. Siamo convinti delle nostre ragioni e ricorreremo al Consiglio di Stato” La Repubblica Stefano Fassina (Sinistra italiana) per il momento non potrà correre per il Campidoglio: il Tar del Lazio ha confermato la sua esclusione dalla competizione elettorale del 5 giugno. Ora resta solo il ricorso al Consiglio di Stato, che avrà tre giorni di tempo per decidere. Corriere della Sera Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato dal candidato sindaco di Roma Stefano Fassina, dopo l’esclusione dalle elezioni delle due liste che lo appoggiavano. Fassina resta quindi escluso dalla corsa al Campidoglio. adnkronos A Regazzì ve dovemo imparà proprio tutto Ve imparamo noi sienti ‘n può: Alenelli e Stefamanno Cominciamo Bene! Semo 100 anni avanti, alla prossima chiamatece.   Aoh ma ne ste che stavate PD’accordo, allora stave avanti avanti…   Nuova Norcia “Libertà è...

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Mostra o Mostro?

Posted by on 27 Feb, 2016 in All, Arte, Articoli, Flash, Sviluppo Economico, Turismo | 1 comment

Mostra o Mostro?

All’indomani del pittoresco botta e risposta tra la testata giornalistica Spoletonline e l’amministrazione comunale di Norcia, non potevamo esimerci dal pubblicare il presente post. In data 24 febbraio il giornalista Daniele Ubaldi scriveva: “cosa succede a Nero Norcia”? Francamente tale quesito ce l’eravamo posto già lo scorso anno quando l’amministrazione comunale affidò ad un dipendente ASL (Massimo Zamponi) se non ricordiamo male infermiere, la direzione artistica della manifestazione agro alimentare più longeva ed importante del centro Italia, con l’intento di “permettere a Nero Norcia di abbandonare la sua dimensione interregionale per proporsi sin da subito alla ribalta nazionale e con il tempo, con una azione dal respiro pluriennale, anche a quella internazionale. Spettacoli teatrali, concerti musicali, artisti di strada e party mondani, tutti rigorosamente ispirati al territorio che li ospiterà, saranno l’anima del nuovo corso che a sua volta andrà ad impattare anche sulla parte mercato, riorganizzata in funzione degli spettacoli e degli eventi che si susseguiranno”. L’ unico dato certo, al di la della riuscita o meno della manifestazione il cui giudizio spetta a visitatori ed operatori che vi hanno preso parte, è il quadro di spesa approvato attraverso la delibera n. 59 dalla quale apprendiamo che i costi per la realizzazione della kermesse ammontarono ad € 169.236,00! Tra le voci più interessanti ci piace ricordare la cena di gala tenutasi in data 27 febbraio 2015 presso il complesso monumentale di San Francesco costata, come si evince dalle determine 162 e 163 del 19 novembre 2015, oltre 12.000,00 €! Ma torniamo all’accorato articolo di Daniele Ubaldi il quale, oltre a decantare professionalità e competenza dello Zamponi non omettendo di esternare il proprio disappunto per il “taglio” ed i continui boicottaggi dallo stesso subiti, avanza ipotesi e congetture tra le quali: chi è il nuovo guru della Mostra e come ha fatto a farsi conferire la direzione artistica di un evento organizzato da una pubblica amministrazione senza una regolare gara di affidamento? Bene, bella domanda. Ora che ci siamo però, vediamo anche quella dello scorso anno, cosi magari le mettiamo a confronto. All’atto di accusa mosso da Spoletonline, ha prontamente replicato l’amministrazione comunale di Norcia in data 25 febbraio per il tramite dei sindaco Alemanno e dell’assessore Boccanera i quali, motivando il mancato rinnovo della collaborazione con lo Zamponi a causa dell’eccessivo ritardo da parte dello stesso nella stesura del programma definitivo, si dicono dispiaciuti per aver subito un vile attacco proprio da chi è sempre stato “amico” dell’attuale amministrazione e di cui, aggiungiamo noi, ne è stato sponsor, cassa di risonanza e strumento di propaganda per anni! Tornando a Nero Norcia 2016 quello che possiamo comunicare come dato certo è il quadro di spesa; attraverso la lettura della delibera n. 3 del 18 gennaio 2016 apprendiamo infatti che il budget complessivo ammonta ad € 174.000,00! Auguriamoci almeno che tra direzioni artistiche, cene di gala, spettacoli, sfilate, giocolieri, clown, comici, serate disco, trovino spazio anche i prodotti che da sempre caratterizzano e muovono l’economia del nostro territorio, la cui tutela e salvaguardia sembra sia l’ultimo dei problemi di chi ci amministra. Chiudiamo con una notizia a nostro avviso esilarante: la 53^ mostra mercato del tartufo nero parte dalla legalità. Attraverso un convegno tenutosi presso il teatro civico venerdi 26 febbraio alle ore 10:30, i relatori intervenuti ed il sindaco Alemanno hanno voluto sottolineare come la LEGALITA’ appunto “…è un valore fondamentale della vita quotidiana e un obbligo che deve caratterizzare l’azione amministrativa” ed ancora “i Comuni si impegneranno a porre in essere mirate azioni di vigilanza nell’assegnazione degli appalti pubblici.” Mah… Nuova Norcia “Libertà è...

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