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CHE FINE HA FATTO LA PRO LOCO?

Posted by on 1 Ago, 2021 in All, Articoli, Sviluppo Economico | 0 comments

CHE FINE HA FATTO LA PRO LOCO?

L’arrivo dell’estate coincide storicamente col lancio del cartellone di eventi ad essa collegato. Ebbene durante tutte le amministrazioni Alemanno la gestione e l’organizzazione del palinsesto è sempre stata affidata alla Pro Loco o Pro Nursia che di si voglia. Già nel febbraio del 2016 ci occupammo dell’argomento col post “Pro e contro Nursia” di cui raccomandiamo caldamente la lettura. In tale scritto evidenziammo come dal giugno 2004 al gennaio 2008 (prima amministrazione Alemanno poi commissariata) l’allora Pro Loco beneficiò di oltre 160.000 € di contributi mentre nei primi anni dell’ “Alemanno bis” (2014 – 2016) i fondi erogati ammontarono a circa 117.000 € La situazione non mutò nemmeno durante l’ “Alemanno ter” quando nel solo 2019 la giunta comunale destinò alla Pro Loco 60.000 € attreverso la delibera n. 128 ed 42.500 € per il tramite della determina n. 29. Nel luglio del 2020 però, con il rinnovo degli organi direttivi della Pro Loco, avviene un repentino ed inatteso cambiamento: non più delibere di giunta volte a conferire fondi all’associazione per l’espletamento di quanto necessario, bensì è il comune direttamente ad occuparsi dell’organizzazione degli eventi. Sia dalla delibera n. 101 che dalla delibera n. 108 possiamo infatti notare come sia scomparsa la dicitura “si è disposto di concedere un contributo economico di……….in favore dall’Associazione Pro Loco di Norcia a fronte della richiesta pervenuta con nota del……………” Come non bastasse, dal manifesto ufficiale dell’ Estate Nursina 2021 è addirittura scomparso il logo della Pro Loco che nel proprio sito internet non pubblicizza né riporta alcun evento inerente la kermesse. E’ evidente che siamo di fronte ad un bel mistero. A questo punto sorgono spontanee alcune domande: come mai Alemanno ha deciso, dopo 17 anni, di interrompere la collaborazione col principale beneficiario di contributi della sua storia di sindaco? Ci rendiamo perfettamente conto che per gestire certe somme ci vogliano “le persone giuste” ma perché tale chiusura è coincisa proprio con l’insediamento del nuovo direttivo? Abbiamo almeno 380.000 euro di buone ragioni per pretendere una risposta. Nuova Norcia “Libertà è...

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ZITTI E BUONI

Posted by on 6 Lug, 2021 in All, Articoli, Riflessioni, Sviluppo Economico | 0 comments

ZITTI E BUONI

Invece di dedicarsi alla ricostruzione di Norcia e delle sue frazioni, al recupero dell’ Ospedale Civico, al rilancio dell’economia locale, alla difficile situazione sanitaria dovuta alla pandemia, la Giunta comunale ha trovato il tempo di redigere la delibera n. 109 avente come oggetto il “conferimento di un incarico ad un legale per la tutela dell’immagine e l’onorabilità del Comune di Norcia“. Tale atto sarebbe pertanto volto a salvaguardare la dignità dell’Ente perseguendo in sede civile e penale tutti coloro che attraverso l’utilizzo di social network attentano al suo buon nome. Ci permettiamo di ricordare agli illuminati amministratori che evidenziare alcune anomalie, in regime democratico, rientra nel diritto di critica. Si pensi ad esempio al cittadino che sui social scrive di un’amministrazione volta a destinare fondi eccessivi ad una Pro Loco e ne dia prova; oppure che sostenga che tali fondi incidano negativamente sul bilancio comunale. In tali ipotesi vige la libertà di espressione in quanto si rispetta il principio di continenza: la critica deve sempre essere riferita a fatti veri. Per ciò che riguarda la critica espressa in un contesto di opposizione politica, la giurisprudenza ha affermato inoltre che essa costituisce attività speculativa e congetturale, attraverso la lettura o rivisitazione di fatti veri, per cui la stessa non può pretendersi del tutto asettica, quasi fedele riproposizione di quegli accadimenti, perché se così fosse sarebbe cronaca e non già giudizio di valore. La critica non può essere del tutto avulsa dalla realtà sostanziale, deve pur sempre riferirsi ad un determinato evento ma, per sua stessa natura, consiste nella rappresentazione, per l’appunto critica, di quello stesso fatto e dunque nella sua elaborazione. Ci permettiamo al contrario di far notare alcuni ostacoli di natura contabile che riguardano l’affidamento dell’incarico con delibera di giunta ad un legale per la proposizione di una querela. Come stabilito dalla Corte dei conti (sez. reg. controllo per la Regione Lombardia 12 luglio 2011 n. 452) la presentazione della querela è atto di parte per il quale non è necessario il patrocinio e l’assistenza di un legale. Tra l’atro nella medesima delibera, non è nemmeno quantificato l’importo dell’affidamento diretto ma si rimanda ad una generica e successiva “eventuale gestione della spesa“. Chiariti questi aspetti sostanziali ci chiediamo: esiste qualcuno che infanghi l’immagine e l’onorabilità di un Ente più di un sindaco che nell’esercizio delle proprie funzioni viene indagato e rinviato a giudizio per reati di natura urbanistico-paesaggistica, oppure per abuso d’ufficio, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, corruzione, falso e peculato? Se questo atto rappresenti o meno il malcelato tentativo di scoraggiare oppositori e detrattori lo scopriremo presto; dal canto nostro ci rendiamo disponibili sin d’ora nell’argomentare in ogni sede ciascuno dei temi trattati nel corso degli ultimi nove anni su questo blog. “Veritas filia temporis”! Nuova Norcia “Libertà è...

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COSTRUZIONI

Posted by on 22 Giu, 2021 in All, Ambiente, Articoli, Riflessioni, Sviluppo Economico | 0 comments

COSTRUZIONI

Il plurinquisito ha voluto ancora una volta stupirci con la redazione di alcuni avvisi pubblici inerenti l’obbligo, per i proprietari di immobili danneggiati dal sisma, a costituirsi in consorzi per l’esecuzione degli interventi strutturali. Il sindaco scrive testualmente che in base a quanto stabilito dal Decreto Legge n. 189 del 17 ottobre 2016 (articolo 11 comma 9) “i proprietari dovranno comunicare l’avvenuta costituzione in consorzio, per una quota pari almeno al 51% della superfice complessiva, entro trenta giorni dalla data dell’avviso. In caso di mancato raggiungimento di tale percentuale minima, il Comune si sostituirà ai proprietari previa occupazione temporanea delle aree e con la possibilità di rivalersi sempre sui proprietari per i lavori eseguiti e non coperti da contiributo“. Ebbene, tra i vari riferimenti normativi citati dal primo cittadino, non figura l’articolo 15 dell’Ordinanza Commissariale n. 19 del 17 aprile 2017. Esso sabilisce che in presenza di un aggregato edilizio composto da edifici inagibili può procedersi a intervento unitario di ripristino con miglioramento sismico, previa presentazione di unica domanda di contributo e con l’affidamento dei lavori ad un’unica impresa, selezionata tra almeno tre ditte, che abbia presentato la migliore offerta. Ci permettiamo di chiarire il significato del termine aggregato edilizio, ovvero “l’insieme di almeno tre edifici strutturalmente interconnessi tra loro con collegamenti anche parzialmente efficaci che possono interagire sotto un’azione sismica“. Ora se l’italiano non è un’opinione e se non abbiamo compreso male, i proprietari POSSONO costituirsi in consorzi e NON DEVONO. Ma allora, perché l’Ente ha inteso sancire un obbligo laddove la legge individua semmai un’opportunità a disposizione dei proprietari? Non vorrà mica sostituirsi ai privati, vista l’oggettiva difficoltà degli stessi di costituirsi in consorzi? Qual’è il vantaggio del Comune nel gestire direttamente i fondi, i rapporti con i progettisti e con le ditte appaltatrici? Come potranno gli uffici istituzionali, già ampiamente oberati di lavoro, trovare il tempo necessario da destinare a tali incombenze? Fateci sapere.   Nuova Norcia “Libertà è...

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FORUM

Posted by on 29 Mar, 2021 in All, Articoli, Media, Riflessioni | 2 comments

FORUM

Il rapporto del sindaco Alemanno con gli uffici giudiziari non è mai stato idilliaco e la settimana appena trascorsa ne è la prova evidente. Iniziamo col piatto forte della casa ovvero la richiesta di rinvio a giudizio. Le vicende sono quelle inerenti i rapporti con la Banca di Credito Cooperativo di Spello e Bettona e l’utilizzo per fini personali dell’Alfa Romeo 159 di proprietà del Comune (leggere precedenti post La Banda degli Onesti e C’è da spostare una macchina). I reati contestati sono, tra gli altri, corruzione art. 318 codice penale “il pubblico ufficiale che, per l’esercizio delle sue funzioni, indebitamente riceve per sé o per un terzo denaro o altra utilità è punito con la reclusione da tre a otto anni” e peculato art. 314 codice penale “il pubblico ufficiale che, avendo per ragione del suo ufficio la disponibilità di denaro o di altra cosa mobile se ne appropria, è punito con la reclusione da quattro a dieci anni e sei mesi“. Facciamo presente che nell’eventuale dibattimento processuale il Comune di Norcia (ovvero tutti NOI) potrebbe costituirsi parte offesa. Come non bastasse, l’articolo 11 comma 1 del Decreto Legislativo 235 del 31 dicembre 2012 stabilisce che sono sospesi dalla carica di sindaco coloro che hanno riportato una condanna non definitiva (pertanto anche in primo grado) per i delitti previsti dagli articoli 314 e 318 del codice penale. In buona sostanza, qualora Alemanno venisse condannato per quanto sopra esposto il Prefetto accertata la sussistenza della causa di sospensione, provvederebbe a notificare la relativa disposizione. Insistiamo su questo aspetto anche a beneficio del gruppo di minoranza Noi per Norcia che nel proprio sito, dopo aver riportato la notizia della richiesta di rinvio a giudizio del sindaco, scrive testualmente: “come sempre non commentiamo i procedimenti giudiziari, siamo garantisti e dunque aspettiamo il giudizio della Magistratura“. Francamente non siamo d’accordo. Vista la gravità ed il numero di procedimenti penali a carico del primo cittadino riteniamo doveroso, da parte di un’opposizione consiliare degna di questo nome, chiedere le dimissioni attraverso un’apposita mozione di sfiducia. Atteso che Alemanno, totalmente privo di rispetto della propria carica e per la cittadinanza intera non si dimetterà mai (al contrario lo avrebbe già fatto…) vogliamo ancora tollerarne la presenza? Questo signore non è accusato per guida in stato di ebrezza dopo una seratina tra amici, bensì per reati commessi nell’esercizio delle sue funzioni pubbliche! Non pago dei disastri fin qui perpetrati, continua persino ad invocare poteri speciali e deroghe per velocizzare la ricostruzione post sisma. Visti i precedenti riteniamo che vada fermato prima che sia troppo tardi. Ma andiamo avanti. La settimana da sogno del primo cittadino è stata condita da altri due attesi pronunciamenti: in primis la sentenza avversa del TAR dell’Umbria che ha accolto il ricorso presentato dai proprietari del terreno su cui questo illuminato amministratore avrebbe voluto realizzare un mega parcheggio da 820.000,00 euro. Infine la sentenza emessa dalla Corte di Appello di Roma specializzata sugli Usi Civici che ha confermato l’illegittimità dell’ordinanza sindacale n. 40 del 21 giugno 2016 attraverso la quale furono istituite delle aree di sosta provvisorie presso il Piano di Castelluccio. Che si tratti di procedimenti penali oppure amministrativi, l’inettitudine di costui appare cristallina. Ora la domanda sorge spontanea: ma questo sindaco riesce a porre in atto delle azioni che non siano contrarie a leggi, norme e regolamenti? Nuova Norcia “Libertà è...

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HACKERATO

Posted by on 22 Mar, 2021 in All, Articoli, Flash | 0 comments

HACKERATO

L’uso personalistico e bizzarro della lingua italiana, da sempre perpetrato dai governanti locali, è ormai risaputo. Tanto per intenderci, riportiamo di seguito qualche esempio: un amministratore che per logiche clientelari antepone il bene di pochi a quello della collettività viene definito benefattore. Un sindaco che consapevolmente aggira delle leggi di natura urbanistica è un semplificatore. Il pubblico ufficiale sottoposto a procedimenti penali è un perseguitato. Dopo questa breve premessa, veniamo alla cronaca recente tenendo sempre a portata di mano il dizionario dei politicanti nursini. A precisa domanda, se è vero che il segretario sia in procinto di lasciare il suo incarico presso il Comune di Norcia, il sindaco Alemanno risponde cosi ad un interrogazione della minoranza: “il segretario è in procinto di lasciare il suo incarico a causa di problematiche personali di natura organizzativa e logistica dovute alla complessità della gestione post-sismica”. A metà strada tra la supercazzola ed una canzone di Battiato, era lecito attendersi maggiore chiarezza. Come non bastasse, sempre replicando ad un’interrogazione circa voci che si sono sparse in città riguardo a dimissioni di dirigenti, il primo cittadino scrive “per quanto riguarda le dimissioni di dirigenti non ci permettiamo di entrare nel merito delle scelte individuali o professionali poiché riteniamo che sia irrispettoso e fuori luogo invadere la sfera privata delle persone”. Ora bisognerebbe informare il signor Alemanno che non presiede un torneo amatoriale di burraco e che un dirigente è un lavoratore dipendente di una amministrazione pubblica in possesso di apposita qualifica e incaricato di dirigere un ufficio. Trattasi pertanto di risposta maldestra ed evasiva volta, evidentemente, ad aggirare qualche scomoda verità. Stesso dicasi per l’episodio inerente l’avvenuta vaccinazione da Covid del sindaco medesimo, unico politico umbro fatta eccezione per la consigliera regionale Porzi, il quale ha riferito che le polemiche sorte rappresentano solo un “maldestro tentativo di detrattori senza scrupoli e di essere stato vaccinato per gestire l’emergenza”. Ma se Norcia conta 75 casi di positività, al pari di città quali Marsciano e Umbertide che vantano però il quadruplo degli abitanti, non sarà il caso di rivolgersi a qualcun’altro per gestire l’emergenza? Comunque ha concluso Alemanno “in questi anni l’amministrazione comunale ha dimostrato di non aver mai piegato le istituzioni ad interessi personali o di parte e così è stato anche in questa circostanza“. Appunto!   Nuova Norcia “Libertà è...

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Sempre più in basso

Posted by on 24 Feb, 2021 in All, Articoli, Flash | 0 comments

Sempre più in basso

Apprendiamo dal sito internet del gruppo di minoranza Noi per Norcia come “questi giorni in città si è sparsa la voce che il Segretario Comunale avrebbe lasciato il suo incarico presso il Comune di Norcia“. Il segretario in questione è Vincenzo De Cesare in carica dal 01 settembre 2014, di cui il sindaco Alemanno scriveva “do il benvenuto al dottore De Cesare, che ha tutti i requisiti per poter ben dirigere la macchina burocratico-amministrativa del nostro Comune. La sua pluriennale esperienza sarà una risorsa importante per supportare l’operato della Giunta“. Ricordiamo che in base a quanto sancito dall’articolo 99 del Testo Unico Enti Locali il segretario viene nominato dal sindaco, da cui dipende funzionalmente, che lo sceglie tra gli iscritti all’albo non prima di 60 giorni dalla data del proprio insediamento. Riassumendo brevemente le sue mansioni, Egli fornisce assistenza giuridica agli organi del Comune per garantire che gli atti siano conformi alle norme di legge, allo Statuto e alle procedure amministrative. E’ pertanto evidente come lo stesso lavori a stretto contatto con il primo cittadino partecipando tra l’altro alle adunanze del Consiglio e della Giunta Comunale ed esprimendo pareri sugli atti per i quali può anche fornire suggerimenti. Sulla base di quanto sopra descritto e vista la storia recente dell’amministrazione comunale, subissata di procedimenti penali, stupisce leggere che per il gruppo di minoranza Noi per Norcia “il Segretario De Cesare nei suoi anni di lavoro presso il Comune di Norcia ha svolto un egregio lavoro“. Se non ricordiamo male fu proprio l’opposizione a lamentare nel luglio del 2019 la mancata concessione di atti amministrativi da parte dell’Ente, motivo per cui si paventarono addirittura degli esposti! Ed ancora, nel dicembre del 2020 fu ancora la minoranza ad evidenziare come, al contrario di quanto accaduto, gli atti dovessero essere messi a disposizione dei singoli consiglieri almeno 48 ore prima dello svolgimento della riunione poiché trattasi di un requisito essenziale per la legittimità delle delibere consiliari. A questo punto una domanda sorge spontanea: tali legittime rimostranze non sono riconducibili proprio alla mancata attività di coordinamento e controllo dei dirigenti e degli uffici comunali facenti capo al segretario comunale? Ed ancora, poteva il segretario nell’esercizio delle proprie funzioni, fornire dei pareri giuridici circa la conformità e la regolarità di delibere inerenti “Casa Ancarano” “Centro Boeri” “Banca di Credito Cooperativo di Spello e Bettona” solo per citarne alcune? Alla faccia dell’egregio lavoro… Magari l’avrà fatto. Probabilmente avrebbe potuto insistere di più. Forse le sue dimissioni, laddove confermate, rappresentano proprio una plateale presa di distanze da un’amministrazione comunale ormai fuori controllo? Alla prossima puntata. Nuova Norcia “Libertà è...

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