Riflessioni

Riflessioni aperte in ampia Libertà

ZITTI E BUONI

Posted by on 6 Lug, 2021 in All, Articoli, Riflessioni, Sviluppo Economico | 0 comments

ZITTI E BUONI

Invece di dedicarsi alla ricostruzione di Norcia e delle sue frazioni, al recupero dell’ Ospedale Civico, al rilancio dell’economia locale, alla difficile situazione sanitaria dovuta alla pandemia, la Giunta comunale ha trovato il tempo di redigere la delibera n. 109 avente come oggetto il “conferimento di un incarico ad un legale per la tutela dell’immagine e l’onorabilità del Comune di Norcia“. Tale atto sarebbe pertanto volto a salvaguardare la dignità dell’Ente perseguendo in sede civile e penale tutti coloro che attraverso l’utilizzo di social network attentano al suo buon nome. Ci permettiamo di ricordare agli illuminati amministratori che evidenziare alcune anomalie, in regime democratico, rientra nel diritto di critica. Si pensi ad esempio al cittadino che sui social scrive di un’amministrazione volta a destinare fondi eccessivi ad una Pro Loco e ne dia prova; oppure che sostenga che tali fondi incidano negativamente sul bilancio comunale. In tali ipotesi vige la libertà di espressione in quanto si rispetta il principio di continenza: la critica deve sempre essere riferita a fatti veri. Per ciò che riguarda la critica espressa in un contesto di opposizione politica, la giurisprudenza ha affermato inoltre che essa costituisce attività speculativa e congetturale, attraverso la lettura o rivisitazione di fatti veri, per cui la stessa non può pretendersi del tutto asettica, quasi fedele riproposizione di quegli accadimenti, perché se così fosse sarebbe cronaca e non già giudizio di valore. La critica non può essere del tutto avulsa dalla realtà sostanziale, deve pur sempre riferirsi ad un determinato evento ma, per sua stessa natura, consiste nella rappresentazione, per l’appunto critica, di quello stesso fatto e dunque nella sua elaborazione. Ci permettiamo al contrario di far notare alcuni ostacoli di natura contabile che riguardano l’affidamento dell’incarico con delibera di giunta ad un legale per la proposizione di una querela. Come stabilito dalla Corte dei conti (sez. reg. controllo per la Regione Lombardia 12 luglio 2011 n. 452) la presentazione della querela è atto di parte per il quale non è necessario il patrocinio e l’assistenza di un legale. Tra l’atro nella medesima delibera, non è nemmeno quantificato l’importo dell’affidamento diretto ma si rimanda ad una generica e successiva “eventuale gestione della spesa“. Chiariti questi aspetti sostanziali ci chiediamo: esiste qualcuno che infanghi l’immagine e l’onorabilità di un Ente più di un sindaco che nell’esercizio delle proprie funzioni viene indagato e rinviato a giudizio per reati di natura urbanistico-paesaggistica, oppure per abuso d’ufficio, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, corruzione, falso e peculato? Se questo atto rappresenti o meno il malcelato tentativo di scoraggiare oppositori e detrattori lo scopriremo presto; dal canto nostro ci rendiamo disponibili sin d’ora nell’argomentare in ogni sede ciascuno dei temi trattati nel corso degli ultimi nove anni su questo blog. “Veritas filia temporis”! Nuova Norcia “Libertà è...

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COSTRUZIONI

Posted by on 22 Giu, 2021 in All, Ambiente, Articoli, Riflessioni, Sviluppo Economico | 0 comments

COSTRUZIONI

Il plurinquisito ha voluto ancora una volta stupirci con la redazione di alcuni avvisi pubblici inerenti l’obbligo, per i proprietari di immobili danneggiati dal sisma, a costituirsi in consorzi per l’esecuzione degli interventi strutturali. Il sindaco scrive testualmente che in base a quanto stabilito dal Decreto Legge n. 189 del 17 ottobre 2016 (articolo 11 comma 9) “i proprietari dovranno comunicare l’avvenuta costituzione in consorzio, per una quota pari almeno al 51% della superfice complessiva, entro trenta giorni dalla data dell’avviso. In caso di mancato raggiungimento di tale percentuale minima, il Comune si sostituirà ai proprietari previa occupazione temporanea delle aree e con la possibilità di rivalersi sempre sui proprietari per i lavori eseguiti e non coperti da contiributo“. Ebbene, tra i vari riferimenti normativi citati dal primo cittadino, non figura l’articolo 15 dell’Ordinanza Commissariale n. 19 del 17 aprile 2017. Esso sabilisce che in presenza di un aggregato edilizio composto da edifici inagibili può procedersi a intervento unitario di ripristino con miglioramento sismico, previa presentazione di unica domanda di contributo e con l’affidamento dei lavori ad un’unica impresa, selezionata tra almeno tre ditte, che abbia presentato la migliore offerta. Ci permettiamo di chiarire il significato del termine aggregato edilizio, ovvero “l’insieme di almeno tre edifici strutturalmente interconnessi tra loro con collegamenti anche parzialmente efficaci che possono interagire sotto un’azione sismica“. Ora se l’italiano non è un’opinione e se non abbiamo compreso male, i proprietari POSSONO costituirsi in consorzi e NON DEVONO. Ma allora, perché l’Ente ha inteso sancire un obbligo laddove la legge individua semmai un’opportunità a disposizione dei proprietari? Non vorrà mica sostituirsi ai privati, vista l’oggettiva difficoltà degli stessi di costituirsi in consorzi? Qual’è il vantaggio del Comune nel gestire direttamente i fondi, i rapporti con i progettisti e con le ditte appaltatrici? Come potranno gli uffici istituzionali, già ampiamente oberati di lavoro, trovare il tempo necessario da destinare a tali incombenze? Fateci sapere.   Nuova Norcia “Libertà è...

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FORUM

Posted by on 29 Mar, 2021 in All, Articoli, Media, Riflessioni | 2 comments

FORUM

Il rapporto del sindaco Alemanno con gli uffici giudiziari non è mai stato idilliaco e la settimana appena trascorsa ne è la prova evidente. Iniziamo col piatto forte della casa ovvero la richiesta di rinvio a giudizio. Le vicende sono quelle inerenti i rapporti con la Banca di Credito Cooperativo di Spello e Bettona e l’utilizzo per fini personali dell’Alfa Romeo 159 di proprietà del Comune (leggere precedenti post La Banda degli Onesti e C’è da spostare una macchina). I reati contestati sono, tra gli altri, corruzione art. 318 codice penale “il pubblico ufficiale che, per l’esercizio delle sue funzioni, indebitamente riceve per sé o per un terzo denaro o altra utilità è punito con la reclusione da tre a otto anni” e peculato art. 314 codice penale “il pubblico ufficiale che, avendo per ragione del suo ufficio la disponibilità di denaro o di altra cosa mobile se ne appropria, è punito con la reclusione da quattro a dieci anni e sei mesi“. Facciamo presente che nell’eventuale dibattimento processuale il Comune di Norcia (ovvero tutti NOI) potrebbe costituirsi parte offesa. Come non bastasse, l’articolo 11 comma 1 del Decreto Legislativo 235 del 31 dicembre 2012 stabilisce che sono sospesi dalla carica di sindaco coloro che hanno riportato una condanna non definitiva (pertanto anche in primo grado) per i delitti previsti dagli articoli 314 e 318 del codice penale. In buona sostanza, qualora Alemanno venisse condannato per quanto sopra esposto il Prefetto accertata la sussistenza della causa di sospensione, provvederebbe a notificare la relativa disposizione. Insistiamo su questo aspetto anche a beneficio del gruppo di minoranza Noi per Norcia che nel proprio sito, dopo aver riportato la notizia della richiesta di rinvio a giudizio del sindaco, scrive testualmente: “come sempre non commentiamo i procedimenti giudiziari, siamo garantisti e dunque aspettiamo il giudizio della Magistratura“. Francamente non siamo d’accordo. Vista la gravità ed il numero di procedimenti penali a carico del primo cittadino riteniamo doveroso, da parte di un’opposizione consiliare degna di questo nome, chiedere le dimissioni attraverso un’apposita mozione di sfiducia. Atteso che Alemanno, totalmente privo di rispetto della propria carica e per la cittadinanza intera non si dimetterà mai (al contrario lo avrebbe già fatto…) vogliamo ancora tollerarne la presenza? Questo signore non è accusato per guida in stato di ebrezza dopo una seratina tra amici, bensì per reati commessi nell’esercizio delle sue funzioni pubbliche! Non pago dei disastri fin qui perpetrati, continua persino ad invocare poteri speciali e deroghe per velocizzare la ricostruzione post sisma. Visti i precedenti riteniamo che vada fermato prima che sia troppo tardi. Ma andiamo avanti. La settimana da sogno del primo cittadino è stata condita da altri due attesi pronunciamenti: in primis la sentenza avversa del TAR dell’Umbria che ha accolto il ricorso presentato dai proprietari del terreno su cui questo illuminato amministratore avrebbe voluto realizzare un mega parcheggio da 820.000,00 euro. Infine la sentenza emessa dalla Corte di Appello di Roma specializzata sugli Usi Civici che ha confermato l’illegittimità dell’ordinanza sindacale n. 40 del 21 giugno 2016 attraverso la quale furono istituite delle aree di sosta provvisorie presso il Piano di Castelluccio. Che si tratti di procedimenti penali oppure amministrativi, l’inettitudine di costui appare cristallina. Ora la domanda sorge spontanea: ma questo sindaco riesce a porre in atto delle azioni che non siano contrarie a leggi, norme e regolamenti? Nuova Norcia “Libertà è...

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PASTICCIONE

Posted by on 15 Gen, 2021 in All, Articoli, Flash, Riflessioni | 0 comments

PASTICCIONE

Dare da mangiare agli affamati recita una delle sette opere di misericordia corporali. In questo caso però non è ben chiaro chi siano gli “affamati” e chi i “misericordiosi”. L’unica certezza è che il sindaco Nicola Alemanno, sulla base di quanto contestato dalla Procura della Repubblica di Spoleto, è nuovamente inciampato nei reati di abuso d’ufficio e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. A beneficio di chi l’avesse dimenticato, si macchia dei suddetti reati colui che intenzionalmente procura a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale oppure arreca ad altri un danno ingiusto, ovvero chiunque con violenza o minaccia, con doni, promesse, collusioni o altri mezzi fraudolenti, turba il procedimento amministrativo diretto a stabilire il contenuto del bando. In una comunità mediamente normale, evidentemente Norcia non lo è, un amministratore che in ben sei occasioni incorre in fattispecie di accuse tali dovrebbe quantomeno dimettersi, scusarsi per i danni arrecati all’intera collettività e dedicarsi ad altro. Il primo cittadino invece, con la consueta arroganza, rilascia le seguenti dichiarazioni: “per l’ennesima volta emergerà la correttezza formale delle procedure adottate” ed ancora “più volte siamo stati sollecitati dalla magistratura a fornire atti e documenti su varie procedure, da parte nostra c’è sempre stata la massima collaborazione ma non neghiamo che questa ennesima inchiesta ci appesantisce ulteriormente…sottoporre gli uffici del Comune a questo ulteriore banco di prova non è di aiuto“. Se non abbiamo capito male Alemanno sostiene che per l’ennesima volta dimostrerà che le accuse mosse dalla Procura sono infondate. Quali sarebbero le altre ENNESIME VOLTE? Quali sono le altre occasioni in cui è stata acclarata la correttezza formale del suo operato? Non ci risulta che alcun tribunale abbia assolto il sindaco in merito alle vicende Casa Ancarano, Centro Boeri, Casetta Pro Loco, Banca di Credito Cooperativo di Spello e Bettona. Come non bastasse, si lascia trapelare il messaggio che la Procura, in un momento cosi difficile a causa prima del sisma e poi della pandemia, appesantisca il lavoro degli uffici comunali recandosi presso gli stessi per acquisire e sequestrare delle prove di reato! Francamente siamo sconcertati. Lo siamo ancor di più al cospetto di una cittadinanza che tollera ancora questo individuo sprezzante, arrogante, incapace ed in mala fede. Ad essa rivolgiamo una domanda: i comuni inseriti nel cratere del terremoto sono ben 140. Leggi, norme ed ordinanze che disciplinano l’operato degli amministratori sono le medesime ovunque. Ebbene, in quale altro territorio sta accadendo ciò che accade a Norcia? Nuova Norcia “Libertà è...

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RUBBETTINO

Posted by on 28 Ott, 2020 in All, Articoli, Riflessioni, Sviluppo Economico | 0 comments

RUBBETTINO

Pensavamo di averle viste tutte, invece dobbiamo assistere pure alla presentazione del libro di Nicola Alemanno dal titolo “Doppia zona rossa”. Inizialmente credevamo si trattasse di un romanzo erotico, oppure un testo per allenatori di calcio, il titolo richiama vagamente la famigerata bi-zona di Oronzo Canà. Trattasi invece di un componimento auto biografico incentrato sugli anni post sisma. Da qui la prima considerazione: caro Sindaco guardi che qui la zona rossa non è solo doppia anzi, dopo quattro anni riguarda ancora gran parte del territorio comunale! A coloro che sono rimasti sorpresi di questa inaspettata vena scrittoria del primo cittadino, vorremmo ricordare come egli non sia nuovo alla redazione di certe opere. Attraverso i suoi programmi elettorali infatti si è da sempre distinto nella stesura di favole per bambini. Con questo testo però ha voluto superarsi raccontando “gli avvenimenti che negli ultimi anni hanno segnato la mia vita e quella della comunità“. E c’è subito chi avrà pensato, ma allora leggeremo dell’intera vicenda inerente la Banca di Credito Cooperativo di Spello e Bettona? Ed anche la storia dei permessi rilasciati per la costruzione del Centro Boeri, di Casa Ancarano e della nuova sede Pro Loco? E proprio in merito alla realizzazione di quest’ultima, al sindaco Alemanno è stato recentemente notificato l’ennesimo rinvio a giudizio per reati urbanistici, abuso d’ufficio e falso. Del resto, come poteva sapere che l’area dove ha autorizzato la costruzione, tra l’altro palesemente temporanea, è soggetta a vincoli? Tornando al libro, dal sito internet della casa editrice si fa anche mensione del Coronavirus: “per Norcia un’emergenza nell’emergenza che, per fortuna, è arrivata più attraverso i D.P.C.M. che attraverso i contagi”. Ma se a ieri i nuovi positivi erano 26 e l’intero ufficio urbanistica è chiuso causa l’isolamento fiduciario dei dipendenti, di quale Norcia si parla ? Nuova Norcia “Libertà è...

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L’ALTRO FESTIVAL

Posted by on 26 Ott, 2020 in All, Articoli, Riflessioni | 0 comments

L’ALTRO FESTIVAL

La riconversione dell’Ospedale di Spoleto in presidio Covid sta catalizzando l’attenzione dell’opinione pubblica la quale tra sciocchi campanilismi e manipolazioni pseudo-politiche, assume posizioni tal volta surreali. Sui social imperversano schermaglie tra chi caldeggia proteste al fianco degli spoletini e chi fa notare come, a parti invertite, gli stessi non abbiano mosso un dito per fare fronte allo smantellamento del nosocomio nursino. Ecco a tal proposito ci piacerebbe capire: chi sono quelli che lo hanno fatto? Dove erano coloro che oggi godono per il destino del San Matteo degli infermi quando a Norcia si protraeva lo stillicidio che ha portato, ben prima del sisma, allo smantellamento dell’Ospedale Civico? Per quanto ci riguarda già nel lontano 2012 avemmo il piacere di ospitare sulle nostre pagine l’illustre parere del Dottor Antonio Bellezza il quale con i post “Sanità”e “Cosa succede nella sanità umbra” ci offriva uno spaccato a dir poco preoccupante. Successivamente, con i post “Ospedale” “Ospedale parte seconda” e “Caravan Petrol” abbiamo sempre cercato di mantere alta l’attenzione sul tema. Ebbene non ci sembra di ricordare che spoletini, nursini (tranne pochissimi), politici locali o regionali abbiano mosso passi concreti affinché la situazione non degenerasse. L’ospedale ha sempre e solo rappresentato uno spot elettorale. Non più tardi di un anno fa Nicola Alemanno dichiarava testualmente “la conclusione dei lavori del nuovo Ospedale è stata annunciata per il 2021, finanziato per 4 milioni di euro e che vedrà all’interno un reparto di microchirurgia, un reparto di medicina, lo spostamento delle RSA da Cascia a Norcia, i poliambulatori, il 118, e l’elisoccorso”. Purtroppo si continua a parlare di cantieri, fantomatici milioni ma poi nella realtà dei fatti il nulla! In questo scenario il 22 ottobre scorso la giunta comunale di Norcia ha deliberato un atto in cui, come di consueto, tiene il piede su più staffe regalandoci pagine e pagine di inutili banalità. In apertura si premette che “l’Ospedale di riferimento per tutti i servizi sanitari oggi non rilasciati dall’ospedale di Norcia è quello di Spoleto”. Al contempo si sottolinea come “la scelta dell’ospedale di Spoleto quale presidio Covid è significativa rispetto ad altre strutture sia per posizione geografica sia perché completo di figure specialistiche h 24”. Infine “il sindaco si impegna a sostenere la città di Spoleto per la salvaguardia e valorizzazione della struttura ospedaliera di Spoleto durante e dopo la fine dell’emergenza sanitaria legata al Covid 19”. Tralasciando l’evidente stato confusionale un ultimo pensiero: cari amici spoletini, se si IMPEGNA come ha fatto e sta facendo per Norcia… state freschi!   Nuova Norcia “Libertà è...

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