Riflessioni

Riflessioni aperte in ampia Libertà

FORUM

Posted by on 29 Mar, 2021 in All, Articoli, Media, Riflessioni | 2 comments

FORUM

Il rapporto del sindaco Alemanno con gli uffici giudiziari non è mai stato idilliaco e la settimana appena trascorsa ne è la prova evidente. Iniziamo col piatto forte della casa ovvero la richiesta di rinvio a giudizio. Le vicende sono quelle inerenti i rapporti con la Banca di Credito Cooperativo di Spello e Bettona e l’utilizzo per fini personali dell’Alfa Romeo 159 di proprietà del Comune (leggere precedenti post La Banda degli Onesti e C’è da spostare una macchina). I reati contestati sono, tra gli altri, corruzione art. 318 codice penale “il pubblico ufficiale che, per l’esercizio delle sue funzioni, indebitamente riceve per sé o per un terzo denaro o altra utilità è punito con la reclusione da tre a otto anni” e peculato art. 314 codice penale “il pubblico ufficiale che, avendo per ragione del suo ufficio la disponibilità di denaro o di altra cosa mobile se ne appropria, è punito con la reclusione da quattro a dieci anni e sei mesi“. Facciamo presente che nell’eventuale dibattimento processuale il Comune di Norcia (ovvero tutti NOI) potrebbe costituirsi parte offesa. Come non bastasse, l’articolo 11 comma 1 del Decreto Legislativo 235 del 31 dicembre 2012 stabilisce che sono sospesi dalla carica di sindaco coloro che hanno riportato una condanna non definitiva (pertanto anche in primo grado) per i delitti previsti dagli articoli 314 e 318 del codice penale. In buona sostanza, qualora Alemanno venisse condannato per quanto sopra esposto il Prefetto accertata la sussistenza della causa di sospensione, provvederebbe a notificare la relativa disposizione. Insistiamo su questo aspetto anche a beneficio del gruppo di minoranza Noi per Norcia che nel proprio sito, dopo aver riportato la notizia della richiesta di rinvio a giudizio del sindaco, scrive testualmente: “come sempre non commentiamo i procedimenti giudiziari, siamo garantisti e dunque aspettiamo il giudizio della Magistratura“. Francamente non siamo d’accordo. Vista la gravità ed il numero di procedimenti penali a carico del primo cittadino riteniamo doveroso, da parte di un’opposizione consiliare degna di questo nome, chiedere le dimissioni attraverso un’apposita mozione di sfiducia. Atteso che Alemanno, totalmente privo di rispetto della propria carica e per la cittadinanza intera non si dimetterà mai (al contrario lo avrebbe già fatto…) vogliamo ancora tollerarne la presenza? Questo signore non è accusato per guida in stato di ebrezza dopo una seratina tra amici, bensì per reati commessi nell’esercizio delle sue funzioni pubbliche! Non pago dei disastri fin qui perpetrati, continua persino ad invocare poteri speciali e deroghe per velocizzare la ricostruzione post sisma. Visti i precedenti riteniamo che vada fermato prima che sia troppo tardi. Ma andiamo avanti. La settimana da sogno del primo cittadino è stata condita da altri due attesi pronunciamenti: in primis la sentenza avversa del TAR dell’Umbria che ha accolto il ricorso presentato dai proprietari del terreno su cui questo illuminato amministratore avrebbe voluto realizzare un mega parcheggio da 820.000,00 euro. Infine la sentenza emessa dalla Corte di Appello di Roma specializzata sugli Usi Civici che ha confermato l’illegittimità dell’ordinanza sindacale n. 40 del 21 giugno 2016 attraverso la quale furono istituite delle aree di sosta provvisorie presso il Piano di Castelluccio. Che si tratti di procedimenti penali oppure amministrativi, l’inettitudine di costui appare cristallina. Ora la domanda sorge spontanea: ma questo sindaco riesce a porre in atto delle azioni che non siano contrarie a leggi, norme e regolamenti? Nuova Norcia “Libertà è...

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PASTICCIONE

Posted by on 15 Gen, 2021 in All, Articoli, Flash, Riflessioni | 0 comments

PASTICCIONE

Dare da mangiare agli affamati recita una delle sette opere di misericordia corporali. In questo caso però non è ben chiaro chi siano gli “affamati” e chi i “misericordiosi”. L’unica certezza è che il sindaco Nicola Alemanno, sulla base di quanto contestato dalla Procura della Repubblica di Spoleto, è nuovamente inciampato nei reati di abuso d’ufficio e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. A beneficio di chi l’avesse dimenticato, si macchia dei suddetti reati colui che intenzionalmente procura a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale oppure arreca ad altri un danno ingiusto, ovvero chiunque con violenza o minaccia, con doni, promesse, collusioni o altri mezzi fraudolenti, turba il procedimento amministrativo diretto a stabilire il contenuto del bando. In una comunità mediamente normale, evidentemente Norcia non lo è, un amministratore che in ben sei occasioni incorre in fattispecie di accuse tali dovrebbe quantomeno dimettersi, scusarsi per i danni arrecati all’intera collettività e dedicarsi ad altro. Il primo cittadino invece, con la consueta arroganza, rilascia le seguenti dichiarazioni: “per l’ennesima volta emergerà la correttezza formale delle procedure adottate” ed ancora “più volte siamo stati sollecitati dalla magistratura a fornire atti e documenti su varie procedure, da parte nostra c’è sempre stata la massima collaborazione ma non neghiamo che questa ennesima inchiesta ci appesantisce ulteriormente…sottoporre gli uffici del Comune a questo ulteriore banco di prova non è di aiuto“. Se non abbiamo capito male Alemanno sostiene che per l’ennesima volta dimostrerà che le accuse mosse dalla Procura sono infondate. Quali sarebbero le altre ENNESIME VOLTE? Quali sono le altre occasioni in cui è stata acclarata la correttezza formale del suo operato? Non ci risulta che alcun tribunale abbia assolto il sindaco in merito alle vicende Casa Ancarano, Centro Boeri, Casetta Pro Loco, Banca di Credito Cooperativo di Spello e Bettona. Come non bastasse, si lascia trapelare il messaggio che la Procura, in un momento cosi difficile a causa prima del sisma e poi della pandemia, appesantisca il lavoro degli uffici comunali recandosi presso gli stessi per acquisire e sequestrare delle prove di reato! Francamente siamo sconcertati. Lo siamo ancor di più al cospetto di una cittadinanza che tollera ancora questo individuo sprezzante, arrogante, incapace ed in mala fede. Ad essa rivolgiamo una domanda: i comuni inseriti nel cratere del terremoto sono ben 140. Leggi, norme ed ordinanze che disciplinano l’operato degli amministratori sono le medesime ovunque. Ebbene, in quale altro territorio sta accadendo ciò che accade a Norcia? Nuova Norcia “Libertà è...

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RUBBETTINO

Posted by on 28 Ott, 2020 in All, Articoli, Riflessioni, Sviluppo Economico | 0 comments

RUBBETTINO

Pensavamo di averle viste tutte, invece dobbiamo assistere pure alla presentazione del libro di Nicola Alemanno dal titolo “Doppia zona rossa”. Inizialmente credevamo si trattasse di un romanzo erotico, oppure un testo per allenatori di calcio, il titolo richiama vagamente la famigerata bi-zona di Oronzo Canà. Trattasi invece di un componimento auto biografico incentrato sugli anni post sisma. Da qui la prima considerazione: caro Sindaco guardi che qui la zona rossa non è solo doppia anzi, dopo quattro anni riguarda ancora gran parte del territorio comunale! A coloro che sono rimasti sorpresi di questa inaspettata vena scrittoria del primo cittadino, vorremmo ricordare come egli non sia nuovo alla redazione di certe opere. Attraverso i suoi programmi elettorali infatti si è da sempre distinto nella stesura di favole per bambini. Con questo testo però ha voluto superarsi raccontando “gli avvenimenti che negli ultimi anni hanno segnato la mia vita e quella della comunità“. E c’è subito chi avrà pensato, ma allora leggeremo dell’intera vicenda inerente la Banca di Credito Cooperativo di Spello e Bettona? Ed anche la storia dei permessi rilasciati per la costruzione del Centro Boeri, di Casa Ancarano e della nuova sede Pro Loco? E proprio in merito alla realizzazione di quest’ultima, al sindaco Alemanno è stato recentemente notificato l’ennesimo rinvio a giudizio per reati urbanistici, abuso d’ufficio e falso. Del resto, come poteva sapere che l’area dove ha autorizzato la costruzione, tra l’altro palesemente temporanea, è soggetta a vincoli? Tornando al libro, dal sito internet della casa editrice si fa anche mensione del Coronavirus: “per Norcia un’emergenza nell’emergenza che, per fortuna, è arrivata più attraverso i D.P.C.M. che attraverso i contagi”. Ma se a ieri i nuovi positivi erano 26 e l’intero ufficio urbanistica è chiuso causa l’isolamento fiduciario dei dipendenti, di quale Norcia si parla ? Nuova Norcia “Libertà è...

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L’ALTRO FESTIVAL

Posted by on 26 Ott, 2020 in All, Articoli, Riflessioni | 0 comments

L’ALTRO FESTIVAL

La riconversione dell’Ospedale di Spoleto in presidio Covid sta catalizzando l’attenzione dell’opinione pubblica la quale tra sciocchi campanilismi e manipolazioni pseudo-politiche, assume posizioni tal volta surreali. Sui social imperversano schermaglie tra chi caldeggia proteste al fianco degli spoletini e chi fa notare come, a parti invertite, gli stessi non abbiano mosso un dito per fare fronte allo smantellamento del nosocomio nursino. Ecco a tal proposito ci piacerebbe capire: chi sono quelli che lo hanno fatto? Dove erano coloro che oggi godono per il destino del San Matteo degli infermi quando a Norcia si protraeva lo stillicidio che ha portato, ben prima del sisma, allo smantellamento dell’Ospedale Civico? Per quanto ci riguarda già nel lontano 2012 avemmo il piacere di ospitare sulle nostre pagine l’illustre parere del Dottor Antonio Bellezza il quale con i post “Sanità”e “Cosa succede nella sanità umbra” ci offriva uno spaccato a dir poco preoccupante. Successivamente, con i post “Ospedale” “Ospedale parte seconda” e “Caravan Petrol” abbiamo sempre cercato di mantere alta l’attenzione sul tema. Ebbene non ci sembra di ricordare che spoletini, nursini (tranne pochissimi), politici locali o regionali abbiano mosso passi concreti affinché la situazione non degenerasse. L’ospedale ha sempre e solo rappresentato uno spot elettorale. Non più tardi di un anno fa Nicola Alemanno dichiarava testualmente “la conclusione dei lavori del nuovo Ospedale è stata annunciata per il 2021, finanziato per 4 milioni di euro e che vedrà all’interno un reparto di microchirurgia, un reparto di medicina, lo spostamento delle RSA da Cascia a Norcia, i poliambulatori, il 118, e l’elisoccorso”. Purtroppo si continua a parlare di cantieri, fantomatici milioni ma poi nella realtà dei fatti il nulla! In questo scenario il 22 ottobre scorso la giunta comunale di Norcia ha deliberato un atto in cui, come di consueto, tiene il piede su più staffe regalandoci pagine e pagine di inutili banalità. In apertura si premette che “l’Ospedale di riferimento per tutti i servizi sanitari oggi non rilasciati dall’ospedale di Norcia è quello di Spoleto”. Al contempo si sottolinea come “la scelta dell’ospedale di Spoleto quale presidio Covid è significativa rispetto ad altre strutture sia per posizione geografica sia perché completo di figure specialistiche h 24”. Infine “il sindaco si impegna a sostenere la città di Spoleto per la salvaguardia e valorizzazione della struttura ospedaliera di Spoleto durante e dopo la fine dell’emergenza sanitaria legata al Covid 19”. Tralasciando l’evidente stato confusionale un ultimo pensiero: cari amici spoletini, se si IMPEGNA come ha fatto e sta facendo per Norcia… state freschi!   Nuova Norcia “Libertà è...

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FASE TRE

Posted by on 17 Mag, 2020 in All, Articoli, Riflessioni | 0 comments

FASE TRE

Il “ritorno alla normalità” per i nursini equivale ad apprendere che Nicola Alemanno, già oggetto di numerosi procedimenti penali, ha ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini per la vicenda relativa alla Banca di Credito Cooperativo di Spello e Bettona (leggere precedente post La Banda degli onesti). Corruzione, peculato, turbativa d’asta e falso sono solo alcuni dei reati contestati al sindaco. Mentre nelle inchieste Casa Ancarano, Centro Boeri e sede Pro Loco, si era tristemente tentato di tirare in ballo il terremoto o la carenza di strutture presso cui ospitare fantomatiche iniziative pubbliche ed improbabili senza tetto, trepidiamo di scoprire quali fantasiose giustificazioni vorrà fornire il primo cittadino in questa circostanza. Probabilmente nessuna. Mai una dichiarazione, un commento né una parola spesa; eppure Alemanno da esperto teatrante ama sovente abbandonarsi a monolighi, sceneggiate, commedie. A quanto pare, non stavolta. Effettivamente: cosa c’entra la corruzione, ovvero il tentativo di ottenere vantaggi personali per se e la propria azienda, col terremoto? Qual’è il nesso tra l’improprio utilizzo di un’auto pubblica per banchetti e visite private col sisma? E’ per causa del medesimo forse che si utilizza la carta di credito dell’Ente per un pranzo salvo poi chiederne il rimborso adducendo di aver partecipato ad un incontro istituzionale mai avvenuto? A nostro parere ciò denota piuttosto l’inquietante modus operandi di un individuo incapace ed in mala fede. La gestione clientelare del “potere” che Alemanno ha da sempre esercitato è allarmante e pericolosa. Non comprendiamo cos’altro debba accadere affinché la cittadinanza, la maggioranza consiliare, i vertici regionali del partito che egli rappresenta prendano le distanze da tali censurabili comportamenti. A proposito della maggioranza consiliare: non è mai accaduto che il sindaco ed un assessore, Giuseppina Perla, fossero contemporaneamente indagati per reati di questa entità. Qualora rimanesse in loro un minimo di dignità intellettuale, dovrebbero dimettersi immediatamente. Un terzo della popolazione residente 1.600 votanti, ha delegato Nicola Alemanno quale guida della collettività. Ha riposto in lui la propria fiducia. Ha ritenuto che fosse la persona giusta per traghettare Norcia fuori da un momento drammatico come quello post – sisma. Auspichiamo che sin da domani quel terzo di cittadini, unitamente a tutti gli altri che evidentemente sapevano bene di quale pasta fosse fatto, si dissocino inequivocabilmente. Chiediamo a tutti i nostri lettori, alla minoranza consiliare, alle associazioni di categoria, ai responsabili della pagina facebook Segnalazioni Norcia (sempre troppo colpevolmente silente) di condividere questo post ed esprimere il proprio dissenso. Probabilmente, coloro che non lo faranno dovranno renderne conto alla storia e alla propria coscienza. Nuova Norcia “Libertà è...

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IL PIANO SENZA PIANO

Posted by on 22 Set, 2019 in All, Articoli, Flash, Riflessioni | 0 comments

IL PIANO SENZA PIANO

Un amministratore pubblico dovrebbe essere valutato in base al proprio oggettivo operato. Questo assunto, apparentemente scontato, è sovente disatteso dai “tifosi” che mossi da motivazioni personali, osannano o biasimano l’agire dei suddetti. Il nostro intento invece, ormai pluriennale, è quello di ricondurre il tutto alla realtà fattuale, agli atti e ai documenti ufficiali posti in essere dai vari attori. Ciò premesso, è di questi giorni la notizia che la Corte dei Conti umbra avrebbe aperto un inchiesta circa eventuali danni pubblici dettati dai ritardi sull’elaborazione delle mappe di pericolosità sismica e le perimetrazioni. Da subito sui social, i supporters del signor Alemanno si sono abbandonati a commenti di giubilo ritenendo il proprio idolo indenne dalle contestazioni e somministrandoci al contempo il consueto polpettone circa lo Stato assente, i comunisti delinquenti, Roma ladrona, ecc… A ben vedere le cose parrebbero diverse. Iniziamo intanto col chiarire cosa sia una perimetrazione: essa è il primo step del piano attuativo o piano di ricostruzione. I piani regolano la ricostruzione appunto delle zone più colpite, definendo aggregati edilizi o comparti in cui è necessario fare un progetto unitario, i criteri di conservazione degli elementi di pregio esistenti e gli interventi di ricostruzione pubblica. Fino all’approvazione dei piani attuativi non è autorizzata la realizzazione di alcun intervento diretto su edifici, aggregati o infrastrutture ubicati all’interno del perimetro individuato. In data 22 marzo 2018 il Presidente del Consorzio Comunanze Agrarie di Norcia dichiarava testualmente “il 06 novembre 2017 veniva tenuta dall’amministrazione comunale una riunione pubblica nella quale si fissava entro 10 giorni la formalizzazione della perimetrazione. Da quella data solo una serie di delibere comunali confuse e piene di contraddizioni, che non hanno sortito alcun risultato e non hanno ancora stabilito nessun formale perimetro, diversamente da quanto sta avvenendo nelle altre Regioni coinvolte, dove l’iter in molti casi è stato completato“. Abbiamo capito male oppure dalla lettura di quanto sopra emergerebbero delle chiare responsabilità circa i ritardi cui sarebbero riconducibili le contestazioni mosse dalla Corte dei Conti? Riportiamo di seguito le Determine 58 e 66 del 03 settembre 2019 relative all’affidamento dell’incarico per la redazione dei piani attuativi nelle frazioni di San Pellegrino e Castelluccio. In fondo, contrariamente ai 10 giorni promessi, sono trascorsi appena 2 anni. Nuova Norcia “Libertà è...

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