Sviluppo Economico

Tutti gli articoli di Nuova Norcia inerenti lo Sviluppo Economico

Ci Risiamo!

Posted by on 18 Mar, 2018 in All, Articoli, Riflessioni, Sviluppo Economico | 2 comments

Ci Risiamo!

A distanza di qualche mese dal sequestro della struttura denominata “Casa Ancarano” (leggere precedente post Emergenza) la Procura della Repubblica di Spoleto si è vista nuovamente costretta ad operare un provvedimento a carico dell’Amministrazione Alemanno rea a suo avviso di aver operato un nuovo abuso edilizio. Ma andiamo con ordine ripercorrendo l’intera vicenda dal principio. In data 28 febbraio 2017 con la delibera n. 19 la giunta comunale accetta la donazione del comitato UN AIUTO SUBITO TERREMOTO CENTRO ITALIA 6.0 volto alla realizzazione di “una struttura permanente polivalente adibita ad ospitare eventi, incontri, manifestazioni, riunioni, esposizioni, fiere, di una superficie pari a circa 450 mq che potrà in futuro aggregarsi ad altri plessi con destinazioni analoghe”. In data 04 marzo 2017 con l’ordinanza n. 347 il sindaco autorizza l’installazione della struttura contemplata dalla suddetta delibera “consistente in una struttura polivalente temporanea per il ripristino delle attività sociali, espositive ed istituzionali”. Appare evidente la prima stortura procedurale essendo i due documenti in palese contraddizione tra loro. In secondo luogo all’interno dell’ordinanza sindacale viene richiamata la delibera di giunta avente dei contenuti non aderenti, poiché diversi, da quelli originari. In data 14 marzo 2018 il Giudice per le indagini preliminari provvede al sequestro dell’edificio in quanto mancante di un titolo abilitativo valido e poiché sono stati violati i vincoli paesaggistici del Parco naturale dei Monti Sibillini e dei siti Natura 2000. Ricordiamo che il sequestro preventivo, disciplinato dall’articolo 321 del codice di procedura penale è previsto “quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati” ed infatti quello sequestrato è solo il primo di quattro padiglioni che avrebbero dovuto comporre l’opera nella sua interezza. Dalle carte in possesso della Procura emergerebbero inoltre delle comunicazioni attraverso le quali la Soprintendenza archeologica nonché i competenti uffici della Regione Umbria esprimerebbero più di una perplessità circa la realizzazione dell’opera. In data 15 marzo 2018 dopo giorni di conferenze stampa, mobilitazioni via social, accuse, smentite, minacce, paventate querele, il Dipartimento di Protezione Civile dichiara che il centro polivalente rispetta le normative vigenti in ottemperanza a quanto stabilito dall’ordinanza 389 che “prevede anche in deroga alle norme urbanistiche e paesaggistiche, la possibilità di realizzare strutture temporanee per assicurare, tra le altre cose, la continuità dei servizi pubblici’”. A tal proposito ci permettiamo di sollevare alcune osservazioni: a quali servizi pubblici non interrotti si riferisce la Protezione Civile se il terribile sisma si è verificato in data 30 ottobre 2016 ed il centro polivalente è stato inaugurato il 30 giugno 2017 a distanza di ben otto mesi? Ed ancora, in quale paese civile è possibile difendere la posizione di un sindaco che stante la palese inadeguatezza continua a perpetrare lo sperpero di denaro generosamente donato dagli italiani impiegandolo nella costruzione di edifici puntualmente sequestrati dall’autorità giudiziaria? Eppure diversi nursini, invece di chiedere conto a chi dovrebbe curarne gli interessi, continuano ad inveire contro gli organi inquirenti che ricordiamo agiscono proprio a tutela della cittadinanza e del territorio comunale! Invitiamo inoltre quanti continuano a sostenere Nicola Alemanno, di farlo a titolo personale e non paventando la fiducia dell’intera collettività; ciò è emerso chiaramente dai modesti risultati elettorali che lo stesso ha riportato alle ultime elezioni politiche, segno evidente di come la stragrande maggioranza dei nursini non si riconosca in questo sindaco e nella sua amministrazione. Vorremmo chiudere facendo un rapido ma significativo excursus citando solo alcuni episodi che dovrebbero indurre tutti ad una profonda riflessione: – maggio 2017 sequestrato ex Centro operativo Comunale per crollo strutturale; – luglio...

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C.A.S. – Come Arrangiarsi Scaltramente

Posted by on 15 Lug, 2017 in All, Articoli, Flash, Sviluppo Economico | 2 comments

C.A.S. – Come Arrangiarsi Scaltramente

Con questo post vogliamo occuparci di un argomento estremamente attuale: il contributo di autonoma sistemazione. Sarebbe innanzitutto opportuno chiarire come il contributo di autonoma sistemazione non sia un risarcimento morale nei confronti delle popolazioni terremotate; al contrario esso rappresenta uno dei provvedimenti di sostegno nei confronti di quei “nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa sia stata distrutta in tutto o in parte, ovvero sia stata sgomberata in esecuzione di provvedimenti delle competenti autorità”. Giova ricordare inoltre che “i benefici economici sono concessi a decorrere dalla data indicata nel provvedimento di sgombero dell’immobile e sino a che non si siano realizzate le condizioni per il rientro nell’abitazione, ovvero si sia provveduto ad altra sistemazione avente carattere di stabilità.” Fatte queste doverose premesse, cosi come sancito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Protezione Civile attraverso l’ordinanza n. 388 del 26 agosto 2016, passiamo ad un dato che probabilmente non tutti conoscono. Il comune di Norcia ha corrisposto dall’inizio dell’emergenza sino ad oggi ben 5.906.906,64 € di contributi ai cittadini che ne hanno fatto richiesta attraverso l’apposito modulo di autocertificazione. Senza voler polemizzare circa i criteri di priorita’ di erogazione (si poteva molto banalmente numerarle e liquidarle per ordine di ricezione, ma forse era troppo complicato…) vorremmo soffermare la nostra attenzione su due aspetti fondamentali: TITOLARITA’ al contributo e RESIDENZA. Partiamo da quest’ultimo. Che cos’e’ la residenza? E’ il luogo nel quale la persona ha la sua abituale dimora. Ciò significa che la residenza indica quel luogo nel quale l’individuo vive con una certa stabilità, non perpetua ma duratura, e nel quale ha l’intenzione di stabilire la propria abitazione. L’iscrizione anagrafica e lo status di residenza che né consegue, è regolata dall’art. 5 della legge 4/4/2012 n. 35 entrata in vigore il 9/5/2012 e viene effettuata attraverso la presentazione al Comune competente dalle dichiarazioni anagrafiche. Tali dichiarazioni vengono rese compilando una modulistica conforme a quella pubblicata sul sito internet del Ministero dell’Interno. L’ufficiale d’anagrafe nei due giorni successivi alla presentazione delle dichiarazioni, è tenuto alla loro registrazione. Successivamente, le autorità competenti, solitamente la Polizia Municipale, svolgono gli accertamenti nei 45 giorni successivi dalla data di presentazione delle dichiarazioni. Nel caso in cui, gli accertamenti diano esito negativo l’ufficiale di anagrafe, deve provvedere a darne comunicazioni all’interessato il quale ha 10 giorni di tempo per presentare per iscritto le proprie osservazioni corredate anche da documenti. Nel caso di mancato accoglimento delle osservazioni, l’ufficiale dovrà darne motivazione nel documento finale di rigetto in cui viene altresì comunicato il ripristino della posizione anagrafica precedente alla richiesta di iscrizione. Sulla base di quanto inequivocabilmente stabilito dalla legge, vorremmo confrontarci con i nostri lettori domandando se risulta loro che vi siano cittadini (magari vicini di casa) aventi lo status di residenti ma che in realta’ non vivono abitualmente nella dimora dichiarata? In caso di risposta positiva, perche’ si consente il perdurare di questa condotta fraudolenta? Veniamo ora al concetto di titolarita’ del contributo. Citando nuovamente l’O.C.D.P.C. 388 del 26 agosto 2016, hanno diritto all’autonoma sistemazione quei soggetti la cui abitazione principale, abituale e continuativa sia stata distrutta in tutto o in parte, ovvero sia stata sgomberata in esecuzione di provvedimenti delle competenti autorita’. Ma siamo proprio certi che tutti i beneficiari dei mandati di pagamento versino in queste condizioni? E’ possibile che qualcuno recentemente rientrato nella propria abitazione poiche’ illesa, non abbia comunque usufruito di sostegni economici non dovuti? Ebbene, leggendo i quotidiani nei giorni scorsi, abbiamo appreso che il sindaco si congratula con la Guardia di Finanza la quale “con il suo attento e scrupoloso lavoro, sta effettuando controlli sulle liste...

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Flagellum Dei

Posted by on 1 Ago, 2016 in Agricoltura, All, Ambiente, Articoli, Flash, Sport, Sviluppo Economico, Turismo | 0 comments

Flagellum Dei

Non riusciamo realmente a comprendere cos’altro debba combinare l’amministrazione comunale nursina prima di essere dichiarata incapace di adempiere ai propri compiti dagli organi sovraordinati. Il tema che intendiamo trattare con il presente post è quello relativo al PAMS (piano azione mobilità sostenibile) unitamente alla nuova viabilità e alle aree di sosta temporanee sui piani di Castelluccio. Tutto ha avuto inizio attraverso la determina n. 53 del 30 dicembre 2014 (leggere post l’Amico dell’amico) attraverso la quale l’amministrazione Alemanno affidava direttamente, guarda caso proprio l’ultimo giorno dell’anno per € 39.500,00 (quando il tetto massimo per appalti senza gara ammonta ad € 40.000,00) l’incarico ad un socio in affari del primo cittadino tale Architetto Baldini “per effettuare il Quadro Strategico / Master Plan, riferito a possibili interventi da realizzarsi nell’area del Parco Nazionale dei Monti Sibillini necessari per la realizzazione di eventuali opere utili alla valorizzazione, all’accesso ed alla fruizione sostenibile del bacino di Castelluccio e, in particolare, del Piano Grande.” Tale progetto è stato propedeutico al PAMS approvato durante in Consiglio Comunale del 20 giugno ultimo scorso, occasione in cui il sindaco si è espresso in questi termini: “uno strumento di indirizzo e non di programmazione urbanistica che arriva dopo un anno di duro lavoro, fatto di riunioni con la Regione, il Parco, le Consulte, la comunità di Castelluccio, la Prefettura e le forze dell’ordine. I suoi obiettivi saranno di breve e lungo termine e consisteranno nel rendere compatibile la fruizione del piano di Castelluccio con le sue risorse ambientali e paesaggistiche, come pure nel ridurre le emissioni inquinanti dovute all’eccessivo traffico in alcuni periodi dell’anno e nei week-end. “ Unitamente al PAMS anzi, in attesa della concreta messa in opera di tutti i provvedimenti previsti, il sindaco ha diramato in data 21 giugno 2016 l’ordinanza n. 40 attraverso la quale individuava, adibendole a tale scopo, delle aree di sosta per autovetture ed autocaravan. In palese disaccordo verso tale atto intervenivano duramente il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Andrea Liberati ed alcune Associazioni Ambientaliste tra cui la Mountain Wilderness Italia ONLUS. Nell’ambito di tale diatriba mediatica il sindaco Alemanno ha testualmente definito paradossale l’intera vicenda apostrofando come strumentali le polemiche alimentate dai suoi oppositori. In un comunicato stampa diramato in data 08 luglio dichiarava: “tutti i servizi fino ad oggi messi in campo per garantire l’ordine pubblico e salvaguardare nel migliore dei modi il delicato sito ambientale di Castelluccio stanno funzionando perfettamente e ci stiamo adoperando per migliorarli maggiormente”. E per fortuna! E’ di qualche giorno fa la notizia che la Forestale di Norcia ha apposto i sigilli ai parcheggi sui piani di Castelluccio di Norcia. A deciderlo è stato il Commissario per gli Usi civici di Lazio, Umbria e Toscana, dopo l’udienza del 27 luglio 2016 (Leggi Sentenza). Ora, senza voler considerare il danno economico e d’immagine cui l’amministrazione ha condotto le attività commerciali operanti e l’intero territorio, ci sorgono spontanee alcune domande che vorremmo condividere con voi: 1) che fine hanno fatto i € 39.500,00 più I.V.A. generosamente elargiti alla Caire urbanistica per elaborare non si sa bene cosa? 2) attraverso l’ordinanza sindacale n. 40 la completa ed autonoma gestione dei parcheggi è stata arbitrariamente demandata all’associazione privata Pro Nursia. Abbiamo appreso altresì che i veicoli in sosta sono stati obbligati al pagamento di un pedaggio pari ad € 5,00 (se non andiamo errati) e che tale importo è stato direttamente introitato da preposti rappresentanti dell’associazione medesima. Ebbene, che fine hanno fatto dette somme? Ora che l’area è stata posta sotto sequestro e pertanto dichiarata abusiva, le somme corrisposte dagli ignari automobilisti non potrebbero essere classificate come...

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Quelli che…

Posted by on 3 Giu, 2016 in Agricoltura, All, Ambiente, Arte, Articoli, Cultura, Istruzione, Media, Salute, Sport, Sviluppo Economico, Turismo | 0 comments

Quelli che…

Quelli che a distanza di pochi giorni dalla propria elezione, affidano un incarico professionale al fratello di un assessore per complessivi 3.500,00 €uro (leggere post Ricominciamo) oh yeah; quelli che candidano un consigliere, risultato poi primo degli eletti, pur essendo incompatibile poiché debitore nei confronti dell’Ente da amministrare (leggere post Sesti Sensi) oh yeah; quelli che rinnovano il contratto di locazione per uso archivio comunale al coniuge di una dipendente alla modica cifra di 750,00 €uro mensili (leggere post Fermateli) oh yeah; quelli che incaricano la ditta del vice sindaco ed assessore all’urbanistica per eseguire i lavori di restauro della statua di San Benedetto sita nella medesima piazza (leggere post Sesti Sensi) oh yeah; quelli che pur essendo sindaco, mantengono ad interim la carica di responsabile dell’area finanziaria, fornendo pareri di regolarità contabile su impegni di spesa deliberati da una giunta comunale dallo stesso presieduta (leggere post l’Amico dell’amico) oh yeah; quelli che sbandierano ai quattro venti di prendere parte, grazie alla collaborazione col Teatro Manzoni di Milano, in modalità TOTALMENTE GRATUITA ad Expo 2016 salvo poi liquidare 25.000,00 €uro “per la promozione turistico culturale enogastronomica della Valnerina” al medesimo teatro attraverso la determina n. 178 del 11 novembre 2015 (leggere post Expo) oh yeah; quelli che erogano oltre 300.000,00 €uro in due anni, nonché delegano all’utilizzo autonomo e gratuito di fabbricati comunali, ad un’associazione privata i cui bilanci continuano a restare ignoti alla collettività che li alimenta (leggere post Pro e contro Nursia) oh yeah; quelli che affidano senza gara l’importo di 39.500,00 €uro oltre I.V.A. al socio in affari del sindaco per l’elaborazione di un piano urbanistico totalmente inutile (leggere post l’Amico dell’amico) oh yeah; quelli che subiscono il sequestro di un’ area vincolata per lavori non autorizzati ma dichiarano di non esserne proprietari (leggere post Sodoma) oh yeah; quelli che frazionano l’importo di circa 300.000,00 €uro per non rendere pubblica la gara e procedere all’affidamento diretto degli incarichi salvo poi revocare le determine in regime di autotutela tramite l’atto n. 31 del 08 aprile 2016 oh yeah; quelli che delegano la direzione artistica di una delle più importanti e longeve manifestazioni enogastronimiche del centro Italia a parenti di amministratori o dipendenti Asl, in totale assenza di atti pubblici (leggere post Mostra o Mostro) oh yeah; quelli che certificano il bilancio consuntivo indicando per l’anno 2015 quattro avanzi di gestione differenti e che approvano il preventivo 2016 facendolo quadrare grazie ad un importo di pura fantasia (leggere post Sbilanciati) oh yeah; quelli che hanno la fortuna di amministrare senza una benché minima OPPOSIZIONE che fa interrogazioni di facciata senza poi dare alcun seguito al proprio operato (leggere post Interroghiamoci) oh yeah; quelli che non capiamo bene quali Santi abbiano in paradiso, perché in un consesso appena normale risulterebbero commissariati già da diverso tempo oh yeah; quelli che magari gli organi preposti (Corte dei Conti, Guardia di Finanza, Prefettura, Procura della Repubblica) cominciano finalmente a muoversi con l’intento di ripristinare giustizia e legalità! Oh yeah. Nuova Norcia “Libertà è...

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Sbilanciati

Posted by on 28 Mag, 2016 in Agricoltura, All, Ambiente, Arte, Articoli, Cultura, Istruzione, Media, Salute, Sport, Sviluppo Economico, Turismo | 0 comments

Sbilanciati

Maggioranza, opposizione, cittadini, conti pubblici, mai termine fu più appropriato. Ebbene si, proprio nel periodo dell’anno deputato all’approvazione dei bilanci dell’Ente lo sbilanciamento appare palese ed irreversibile: proviamo a spiegarvi il perché. Nella seduta di consiglio comunale del 29 aprile ultimo scorso, il governo locale ha provveduto attraverso la delibera n. 8 ad approvare il conto consuntivo 2015 pubblicizzando a mezzo stampa i grandiosi risultati conseguiti che hanno portato, sempre a detta del sindaco, “un avanzo di amministrazione di oltre 2 milioni e 800 mila euro – di cui 1,8 vincolati – ed un fondo pluriennale vincolato di gran lunga superiore al milione di euro” (vedasi situazione finanziaria riassuntiva). E qui già ravvisiamo le prime anomalie. Come fatto notare da un comunicato a firma del locale circolo PD, la relazione del revisore dei conti accertava un avanzo di € 2.866.195,61 mentre la Giunta ne cristallizzava uno di € 4.275.515,74 (vedere allegato quadro riassuntivo gestione finanziaria). A ben vedere però la relazione al rendiconto consuntivo elaborata dalla Giunta Alemanno (pag. 73 – 77) a distanza di poche pagine riporta due importi diversi: dapprima si afferma che l’avanzo corrisponde ad € 4.497.494,30 mentre successivamente € 4.782.249,66 …qual’è l’importo giusto? Ora le cose sono due: o il revisore dei conti, che ricordiamo come da determina n. 32 viene lautamente retribuito dal comune di Norcia, ha certificato il falso oppure l’amministrazione sta imbrogliando cittadini e organi di vigilanza. In pari data, il consiglio avrebbe dovuto approvare anche il preventivo 2016 ma attraverso la delibera n. 1 si è preferito rinviare la discussione al 17 maggio attribuendo tale posticipazione alle complesse modifiche normative recentemente introdotte dal governo Renzi. L’approvazione del preventivo 2016 è comunque arrivata a nostro modesto parere attraverso un altro virtuosismo dell’amministrazione comunale la quale, per brevità e senza volerci addentrare in tecnicismi, ha fatto quadrare i conti appostando in bilancio la vendita degli impianti di distribuzione del gas naturale di proprietà comunale. (…e la minoranza?) Attraverso la delibera n. 65 del 09 maggio 2016 infatti, la Giunta comunale ha ritenuto arbitrariamente e basandosi su calcoli prematuri ed approssimativi, di attribuire quale eventuale valore da riconoscere al Comune di Norcia, l’importo di € 1.219.600,17. Riteniamo che la gravità di questo atto, da un punto di vista politico nonché contabile amministrativo, sia ENORME! Ci sia consentita inoltre una considerazione che molti potrebbero considerare “populista”: dopo l’acqua, la nettezza urbana, la rete del gas alla fine arriveranno a svendere pure la statua di San Benedetto e la Castellina! (Sopratutto visto l’opposizione a dir poco “blanda” delle minoranze) Vi invitiamo comunque a leggere alcuni link che abbiamo allegato al presente post al fine di comprendere meglio questo ulteriore abominio che i nostri governanti stanno perpetrando sopra le teste di cittadini inermi mai sufficientemente aggiornati o coinvolti in scelte che riguardano la propria vita e quella delle generazioni future. Alla faccia del “rispetto per Norcia”! Auspichiamo una ferma presa di posizione dei gruppi di opposizione consigliare (Norcia nel Cuore e Cambiamo insieme il futuro) affinché si rivolgano a tutti gli Enti sovraordinati e agli organi preposti affinché vengano prontamente ripristinate trasparenza e legalità in un comune da troppo tempo avvolto nella nebbia!   Chiudiamo con un ultimo dato che fornisce l’idea circa lo stato di salute delle casse comunali: l’indicatore di tempestività dei pagamenti ovvero il ritardo medio di pagamento ponderato in base all’importo delle fatture. Per calcolarlo occorre inserire al numeratore la somma dell’importo di ciascuna fattura pagata nel periodo di riferimento moltiplicato per i giorni effettivi intercorrenti tra la data di scadenza della fattura stessa e la data di pagamento ai fornitori, al denominatore la somma degli importi di tutte...

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Sodoma

Posted by on 9 Mag, 2016 in All, Ambiente, Arte, Articoli, Sviluppo Economico | 0 comments

Sodoma

Visti i clamorosi sviluppi ed in attesa di ulteriori nuovi, intendiamo occuparci del “caso” relativo allo sbancamento operato su area vincolata sita in localita’ Colle dell’Annunziata. Ma andiamo per ordine, cominciando innanzitutto a definire cosa sia un piano di lottizzazione. Esso rappresenta uno strumento urbanistico che si realizza per urbanizzare nuove aree e completare l’edificazione nelle zone di espansione; è approvato dal consiglio comunale (nello specifico attraverso la delibera n. 67 del 27 novembre 2000) su richiesta della parte proprietaria dell’area da lottizzare. Specifichiamo, sempre per chiarezza, che in questo caso la parte interessata/proprietaria risponde al nome di Carucci Maria defunta madre dell’attuale assessore nonche’ vice sindaco PIETRO LUIGI ALTAVILLA. Per la sua attuazione venne stipulata una convenzione (in data 13 dicembre 2001) in cui i lottizzandi si impegnarono a cedere gratuitamente le aree per la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria (strade, fognature, luci, acquedotti) e a corrispondere gli oneri per la realizzazione completa dell’urbanizzazione. Successivamente venne rilasciata la concessione edilizia (n. 6593 del 02 dicembre 2002) e si diede inizio ai lavori (28 aprile 2003). In data 27 agosto 2012 dodici proprietari dei vari lotti (tra cui il sindaco ALEMANNO e il vice-sindaco ALTAVILLA) richiederono una variante al piano di lottizzazione originario, incaricando come progettista e co-progettista gli architetti Saviani Sabatino e Giamogante Elena. Come evidenziato nella relazione tecnica il motivo per cui, a distanza di tanti anni, si sia dovuto procedere ad una variante del piano di fabbricazione e’ esplicitato a pagina 1 della medesima quando si scrive testualmente che vi sono stati “sconfinamenti di proprietà private e tracciati di strade comunali eseguiti su particelle catastali diverse da quelle appositamente individuate e frazionate”. Per porre rimedio i tecnici individuano una serie di soluzioni che per brevita’ non riportiamo ma che, a quanto si legge, non modificano nella sostanza il piano originario e non comportano modifiche agli standard urbanistici. A seguito di scavi operati nella medesima area pero’, sono state ritrovate strutture archeologiche di carattere abitativo risalenti ad epoca romana tardo repubblicana per la quale il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha emesso un vincolo diretto su parte del lotto di 547 mq. Pertanto il comune ha si autorizzato l’adozione della variante al piano di lottizzazione attraverso la delibera di Giunta n. 22 del 26 febbraio 2014, ma con una serie di prescrizioni cosi come indicato dalla Soprintendenza per i beni Archeologici dell’Umbria. Successivamente, attraverso la delibera n. 18 del 02 febbraio 2015 la Giunta Comunale (in cui figurano assenti il sindaco Alemanno Nicola ed in suo vice Altavilla Pietro Luigi) approvo’ la variante definitiva al piano di lottizzazione impegnandosi altresi’ a far rispettare le prescrizioni impartite dalla Soprintendenza. Il resto e’ storia recente. A margine di controlli eseguiti da suoi funzionari, la Soprintendenza trasmette la sospensione lavori al comune di Norcia il quale, attraverso l’ordinanza n. 30 del 29 aprile 2016 dispone l’immediata sospensione alle opere di completamento poiche’ eseguite in assenza di apposito progetto autorizzato su un’area vincolata. A seguito dei corposi articoli apparsi sui maggiori quotidiani locali, il sindaco Alemanno ha affidato la propria replica ad un video apparso sul nuovo canale You Tube del comune di Norcia, di cui ci permettiamo di contestarne fermamente i contenuti e piu’ precisamente: non ci e’ parso di notare un particolare uso di condizionali all’interno dell’articolo della giornalista Fratepietro al contrario estremamente diretta e precisa; non ci risulta che la stessa Fratepietro, ne’ la stampa in generale, abbia mai messo in discussione l’operato del Sig. Alemanno nel corso degli ultimi due anni; nel novembre del 2014 l’allora assessore all’urbanistica Cristina Sensi enfatizzo con una propria...

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