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Dinanzi al Vignola ormai un castello di carte!

Posted by on 7 Mag, 2015 in All, Flash | 5 comments

Dinanzi al Vignola ormai un castello di carte!

Con una nota di fine aprile 2015, la Regione dell’Umbria ha inviato al Sindaco di Norcia, al Presidente dell’Azienda ed al signor Domenico Coccia la sua valutazione, riguardo alla ben nota vicenda dell’APSP di Norcia, che così recita: “ esaminata la documentazione acquisita e preso atto dei procedimenti di regolarizzazione in corso ad iniziativa dell’attuale Consiglio di Amministrazione dell’Ente si ritiene, per quanto di competenza ed allo stato attuale, di non procedere alla nomina di un commissario ad acta ” …… omissis…….. “ tutto ciò premesso e considerato, si comunica, rispetto alla richiesta di nominare il commissario ad acta avanzata dal Comune di Norcia in data 22.08.14, per ora, il non luogo a procedere e si informa che la documentazione di cui alle note del 04.02.2015, sopra citate, verrà trasmessa alla Corte dei Conti per le valutazioni di competenza in aggiunta a quella già trasmessa in data 26.01.2015 ”   Ripercorriamo i momenti salienti: il 25.07.2014 la Giunta Municipale di Norcia (n. 95\14) affida “ al legale di fiducia ed esperto in materia, il compito di verificare in capo a chi possa essere riconosciuta l’Autorità tutoria al fine di porre in essere iniziative legali nei confronti dell’Azienda per ripristinare una nuova amministrazione” sempre il 25.07.2014 il legale di cui sopra deposita il suo parere nel quale afferma: a) “il TU degli enti locali disciplina i poteri del Comune e non rinvengo ipotesi in cui l’Amministrazione possa intervenire su un IPAB” …… omissis …….. b) “sul potere del Sindaco si è ormai consolidata una certa giurisprudenza (Consiglio di Stato n. 669\2009) dove si è affermato che le nomine del Sindaco non avvengono in virtù del TU degli Enti Locali e quindi questi non ha alcun potere di revoca e da ciò ne deriva che non ha neanche un potere tutorio” Parere chiaro e preciso ma evidentemente inutile ed inutilmente costoso per i cittadini alla luce dei successivi atti del Sindaco non certamente ispirati ad esso.   il 23.08.2014 il Sindaco chiede alla Regione dell’Umbria il commissariamento dell’IPAB per gravi irregolarità   il 05.09.2014 la Regione comunica al Sindaco quanto segue: “ nel rispetto del contraddittorio delle parti interessate ci riserviamo all’esito di effettuare le valutazioni di nostra competenza. Sarà nostra cura tenerla informata sugli sviluppi delle relative verifiche “ il 05.09.2014 alcuni componenti del CDA chiedono all’Ente di attivare la procedura di decadenza del Presidente in conformità alla richiesta del Sindaco del 23.08.14 il vice-presidente attiva la procedura prevista dallo Statuto nel caso specifico e chiude l’istruttoria (Decreto n. 5 dell’08.09.2014) “ ritenuto che le imputazioni, per giunta carenti dell’indicazione di qualsivoglia fonte probatoria e perciò inidonee a garantire il diritto al contraddittorio, riguardino condotte nemmeno astrattamente riconducibili all’accusato “ il 05.09.2014 la Regione chiede all’Azienda le informazioni ed i chiarimenti a seguito della nota del Sindaco il 15.09.2014 il Sindaco, non rispettoso principalmente della nota del proprio legale e poi della successiva indicazione della Regione, emette l’ordinanza n. 34 con cui fa decadere il presidente con effetto immediato il 18.09.2014 l’Azienda invia alla Regione la nota di risposta con tutte le puntualizzazioni ed i chiarimenti richiesti il 22.09.2014 il Sindaco, ancora noncurante della legittimità di un iter amministrativo, emette l’ordinanza n. 36 con la quale nomina il nuovo presidente il 01.10.2014 la Regione invia nota al Sindaco ed all’Azienda...

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Erano tutti uguali…

Posted by on 26 Apr, 2015 in All, Articoli, Flash | 6 comments

Erano tutti uguali…

“La contrapposizione tra le parti in ragione della memoria storica deve essere seppellita per sempre…”   Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.   “L’Italia indipendente e sovrana, restituitaci il 25 Aprile, deve lasciarsi definitivamente alle spalle divisioni e incomprensioni anti patriottiche. La costituzione di un’identità nazionale comune necessita di un passaggio obbligato, tutti devono fare i conti con la loro storia, senza reticenze ed omissioni. Quando il nostro amato paese, l’Italia, riuscirà a dire, da ogni parte, che alcuni Partigiani, spinti da sentimenti di umana vendetta, per i soprusi subiti, consumarono anche loro crimini infamanti, ma nel complesso la Resistenza riscatto l’Italia e l’amor patrio agli occhi di molti refrattari e legittimo LIBERTA’ e DEMOCRAZIA, lasciatemi sperare che allora, salvo pochi irriducibili ai due estremi, il 25 Aprile sarà finalmente una festa totalmente condivisa.”   Anche facendo finta che: l’ANPI non era in piazza (visto anche chi si fregiava del fazzoletto), la gente è ormai appiattita sul pensiero del Partito Unico, decenni di studi storici siano carta igienica, che genocidi, soprusi, corruzione, malaffare, convivenza con il grande capitale non siano stati la bandiera del fascismo italiano. Anche facendo finta che tutto ciò non sia vero, le dette parole sono accettabili? Lo chiediamo a TUTTI VOI. Riteniamo semplicemente di cattivo gusto, la conclusione dell’intervento del Sindaco del Comune di Norcia, in occasione dei festeggiamenti del 25 Aprile. Crediamo che la base del revisionismo è stata, e sarà sempre, far credere alla gente, che siano uguali gli aguzzini a chi ha reagito alla violenza. Sinceramente non vogliamo spendere altre parole. Nuova Norcia “Liberta’ e’ partecipazione” Link interessanti Monumento a Rodolfo Graziani Italiani Brava Gente Il Macellaio Italiani Brava Gente Crimini Impuniti Campo di Concentramento Risiera di San Sabba Campi di concentramento nella Jugoslavia Crimini di Guerra Orrori perpretati dai soldati italiani in Montenegro Crimini Fascisti in Greci Armadio della vergogna Eccidio Fosse Ardeatine La strage della notte di San Giovanni Eccidio di Marzabotto Dato che si potrebbe continuare quasi all’infinito, abbiamo deciso di aggiornare questa lista nel...

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Lo dica ora o taccia per sempre…

Posted by on 24 Apr, 2015 in All, Articoli, Flash | 1 comment

Lo dica ora o taccia per sempre…

Vorremmo tornare a parlare dell’ex consigliere, assessore, nonché vice-sindaco che ormai da decenni calca le scene politiche cittadine (chissà da quanti incompatibile?). Da un lato tenteremo di porre l’evidenza sui gravissimi episodi che l’hanno vista protagonista, dall’altra tracciare un profilo più nitido circa un personaggio che qualcuno, in maniera patetica, sta addirittura cercando di far apparire vittima di non si sa bene quale congiura. Ci avvarremo di materiale che per brevità abbiamo voluto selezionare e raggruppare riportando solo alcune dichiarazioni estrapolate dai giornali o siti internet e risalenti al periodo compreso tra il dicembre 2009 ed il giugno 2011, in cui la suddetta ricopriva la carica di consigliere di minoranza. “A questo punto la città deve conoscere la verità, Sindaco e Vicesindaco mentono” (06 dicembre 2009). “Anzi, se risposte sono state date queste si sono dimostrate assolutamente false ed infondate; questo emergerà nella prossima seduta consiliare: da documenti ufficiali e non da pettegolezzi, risulterà evidente come il Vice sindaco abbia mentito” (21 agosto 2010) “Rimaniamo altresì assolutamente convinti che chi esercita una funzione pubblica ed elettiva abbia l’obbligo morale e politico di essere corretto e trasparente a 360 gradi” (25 agosto 2010) “Alla luce dei recenti fatti nessuno può pù’ correttamente ritenere che quanto è accaduto e sta accadendo sia una questione solo personale del vice sindaco. E se anche solo una minima parte di quanto in citta’ si dice continuamente fosse vera la gravità politica sarebbe enorme”. (12 maggio 2011) Com’è che si dice, corsi e ricorsi storici. Comunque, non possiamo che essere d’accordo: ciò che è accaduto e sta accadendo è di una gravità enorme! Ma andiamo con ordine. Come si desume dal verbale di deliberazione n. 12 del 11 giugno 2014 il Presidente riferisce che in base al disposto dell’art. 41 del Testo Unico sull’ordinamento delle autonomie locali, nella seduta immediatamente successiva alle elezioni, prima di deliberare su qualsiasi altro oggetto, deve esaminare le condizioni di eleggibilità ed incompatibilità dei suoi componenti. A tal proposito, Vi invitiamo ad ascoltare anche la registrazione della suddetta seduta di Consiglio, soffermando l’attenzione sul passaggio in cui il Presidente (minuto 13:30 Convalida-eletti) chiede a tutti gli eletti se ci sia tra essi qualcuno non compatibile con la carica di consigliere comunale. Ebbene, il resto è un film ampiamente noto. Il Consiglio ha deliberato di convalidare l’elezione diretta del Sindaco e dei Consiglieri e l’amministrazione attualmente in carica si è ufficialmente insediata. A distanza di nemmeno un anno però la prima degli eletti, l’assessore all’urbanistica e lavori pubblici, il vice sindaco si è dimesso per incompatibilità (leggere precedenti post Sesti Sensi – Illusionismo). Perdonateci la franchezza ma, oltre a sentirci umanamente presi in giro, riteniamo che sussistano delle responsabilità politiche, morali nonché penali gravissime! E’ evidente infatti, che l’ex consigliere Sensi, oltre ad avere debiti nei confronti del Comune di Norcia (motivo che l’ha obbligata a rimettere le proprie dimissioni) ha palesemente mentito durante la seduta di consiglio comunale del 11 giugno 2014. Tale fattispecie infatti integra, oltre che la violazione delle norme del TUEL, anche illecito penale poiché sussiste il reato di cui all’art. 483 c.p. (falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico) in quanto si è dichiarato, contrariamente al vero, di non trovarsi in alcuna delle condizioni di incompatibilità. Auspichiamo che gli organi preposti, anche su insistenza delle minoranze...

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APSP… Il Punto

Posted by on 11 Apr, 2015 in All, Flash | 1 comment

APSP… Il Punto

Questo è un post flash riepilogativo in “13 punti“, cerchiamo insieme a voi di ricostruire gli avvenimenti, succedutisi dal 2 agosto 2012 al 16 settembre 2014, inerenti l’Azienda Pubblica di Servizi Alla Persona Fusconi Lombrici Renzi. 1) 02 agosto 12 – Delibera di insediamento del nuovo CDA dell’APSP (quinquennio 2012-2017) è stata redatta così come indicato nella Determinazione dirigenziale della Regione (conferma dei nominati) ed alla stessa inviata. La verbalizzante che ha resa pubblica la delibera l’ha controfirmata con la qualifica di Direttore. 2) 03 agosto 12 – Le nomine degli amministratori dell’Azienda vengono contestate dal capogruppo di minoranza Alemanno, comunicato sul sito Norcia-online. 3) agosto – settembre – ottobre 2012 – il CDA appena insediato ha avuto incontri con il legale dell’Ente, già incaricato dall’Azienda fin dal novembre 2011, per discutere sulla prestazione professionale che si è protratta fino a marzo del 2012. La nota, non protocollata, è stata trovata in una vecchia pratica della quale il sindaco Stefanelli aveva chiesto conto. 4) ottobre – dicembre 2012 – l’avv. dell’Ente dopo aver verificato alcuni atti ufficiali già redatti (gestione precedente), invia una nota, protocollata, con la quale evidenzia varie anomalie. A seguito di ciò il CDA formalizza, con delibere votate all’unanimità, la sospensione della posizione organizzativa di una dipendente e dà all’avv. stesso l’incarico di redigere il nuovo Statuto, con lo scopo di – sostituendo un articolo del vecchio Statuto – nominare obbligatoriamente il Direttore, come prevede la legge nazionale. 5) dicembre 2012 – gennaio 2013 – Aseguito della sospensione della posizione organizzativa è iniziato un contenzioso che contesta la delibera esecutiva. L’avv. dell’Ente risponde immediatamente, non c’è dalla controparte alcuna replica. 6) maggio 2013 – Dimissioni di alcuni consiglieri, 2 o 3? 7) 01 giugno 2013 – Parere del prof. Santuari (avvocatura della Regione) con il quale lo stesso afferma due principi fondamentali: a) “l’Azienda non è un Ente controllato dal Comune … “atteso che il controllo dei suoi organi spetta alle Regione…” b) “… per le dimissioni di alcuni consiglieri nominati dal Comune …. Il sindaco …. deve procedere alla surroga ….. allo scopo di ricomporre il Consiglio, così che l’Azienda possa assolvere pienamente alle proprie funzioni istituzionali” 8) 31 agosto 2013 – Nel consiglio comunale viene presentata una mozione da parte del Pdl inerente l’APSP. 9) 23 settembre 2013 – Interrogazione urgente al sindaco Stefanelli da parte del capogruppo Alemanno inerente l’APSP. 10) 30 ottobre 2013 – Il sindaco Stefanelli convoca il Presidente dell’Azienda con lo scopo di relazionare al Consiglio Comunale. Dopo ore di interventi dei consiglieri comunali i capigruppo non fanno intervenire il Presidente dell’APSP. 11) 21 novembre 2013 – Il CDA dell’APSP indice un’assemblea pubblica durante la quale il Presidente relaziona sulla attività dell’ente (esiste una registrazione?). Al termine interviene a conclusione il sindaco Stefanelli. 12) maggio 2014 – Il sindaco Alemanno convoca il Presidente dell’APSP. 13) giugno – settembre – ottobre 2014 a) Sono stati disertati nel tempo i CDA da tre consiglieri, di fatto è impossibile l’approvazione del bilancio consuntivo dell’anno 2013. Il presidente sollecita con una nota i consiglieri a rendersi disponibili. b) 27.06.14 – Il sindaco Alemanno propone al consiglio comunale un odg (atto di indirizzo) sull’Azienda chiedendo le dimissioni del presidente. c) 25.07.14 – Con DGM n. 95 viene affidato l’incarico ad un legale di fiducia per...

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Norcia nel c…uore

Posted by on 4 Apr, 2015 in All, Articoli, Flash | 2 comments

Norcia nel c…uore

E dire che dopo quattro anni il destino, quasi a voler proporre una sorta di legge del contrappasso, aveva offerto l’opportunità a Stefanelli & C. di rifarsi dopo fiumi di polemiche, proclami ed accuse. C’era già chi attendeva manifesti goliardici (del tipo “e chi li paga adesso i debiti Babbo Natale?!) comunicati stampa roboanti oppure incontri pubblici in cui mostrare a tutta la cittadinanza la famigerata scottante documentazione. Ed invece Norcia nel cuore ha prodotto una misera nota in cui da un lato rivolge un’amorevole carezza al vicesindaco dimissionario, dall’altra tenta di spostare l’attenzione su ipotetici dissidi interni alla maggioranza (di cui francamente poco importa al momento) e sull’iter del PRG che potrebbe (togliamo il condizionale) subire dei rallentamenti. Uno spunto interessante Stefanelli e soci lo offrono però (magari inconsapevolmente) quando scrivono: “è necessario sottolineare come la situazione di incompatibilità che vede coinvolta Cristina Sensi risale molto indietro nel tempo e non sopravvenuta dopo le ultime elezioni” ed ancora “il sindaco Alemanno e l’assessore al bilancio Boccanera non potevano ignorare la situazione debitoria della Sensi”. Abbiamo capito bene!? Alemanno era a conoscenza dell’incompatibilità del suo braccio destro, della sua punta di diamante, della compagna in amministrazione dal lontano 2004 e malgrado la macroscopica INCOMPATIBILITA’ (leggere post precedenti “Sesti Sensi” e “Illusionismo”) ha continuato imperterrito a candidarla, affidarle cariche di primissimo piano consentendole di permanere in Consiglio Comunale? Permetteteci di affermare che se ciò’ rispondesse al vero, sarebbe di una gravità colossale! Ma piuttosto, se la posizione debitoria, come afferma Norcia nel cuore, è ormai vecchia di anni, come ha fatto lo stesso Stefanelli a non accorgersi della medesima! Incapacità o connivenza? Francamente, più passa il tempo e più l’intera vicenda assume dei risvolti inquietanti che ci auguriamo vengano spazzati via quanto prima magari dall’intervento dell’autorità giudiziaria; non è possibile tollerare una situazione simile. Chiudiamo il nostro post rivolgendo l’ennesima domanda al Sig. Alemanno (sperando che prima o poi abbia il coraggio di rispondere): ritiene che, come dichiarato nel maggio del 2011 a mezzo stampa (ci scusiamo per la qualià’ dell’immagine) anche in questo caso le dimissioni del vicesindaco falsano il risultato elettorale?   Nuova Norcia “Liberta’ e’...

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Illusionismo

Posted by on 2 Apr, 2015 in All, Articoli, Flash | 0 comments

Illusionismo

All’indomani delle dimissioni dell’ormai ex consigliere comunale, assessore e vice sindaco Cristina Sensi, si sono rotti gli indugi diramando un comunicato stampa ufficiale, che vorremmo di seguito provare ad interpretare insieme a voi. “Lettera anonima in Procura la causa delle dimissioni di Cristina Sensi” Questa e’ la prima di una lunga serie di magie: e’ la lettera la causa delle dimissioni, non il contenuto cui la stessa si riferisce? E’ come dire che la responsabilità per il ritiro di una patente è dettata dalla presenza su strada della Polizia e non dall’eccesso di velocità! “Colpa è di chi segnala o evince un reato, non di chi lo commette” (Italian Style). “Dai successivi accertamenti, sono emersi elementi di incompatibilità con la carica di vicesindaco e consigliere comunale (leggere precedente post Sesti Sensi) elementi che attengono alla sfera strettamente personale e che sono riconducibili ad una vecchia pratica burocratica di famiglia” Ricapitolando: un’insulsa lettera anonima, muove un iter di verifica il cui esito accerta la reale sussistenza di INCOMPATIBILITA’ con la carica ricoperta, cosa c’è di strettamente personale per un consigliere comunale, elemento politico-amministrativo, pubblico ufficiale nel commettere un illecitò? Per opportuna chiarezza, ribadiamo ancora una volta quali siano le cause che determinano incompatibilità (cosi come sancite dall’articolo 63 del Decreto Legislativo n. 267 del 18 agosto 2000): “non può ricoprire la carica di sindaco o consigliere comunale colui che, avendo un debito liquido ed esigibile verso il comune sia stato legalmente messo in mora oppure, avendo un debito liquido ed esigibile per imposte tasse e tributi, abbia ricevuto invano notificazione dell’avviso di cui all’art. 46 del d.P.R. 29 settembre 1973 m. 620”. Non ci pare di leggere, tra le cause, una vecchia pratica burocratica di famiglia… Ci sia consentito, a questo punto chiedere un chiarimento circa i reali elementi che hanno generato la suddetta incompatibilità, tanto più che come si sottolinea, “si tratta di atti nell’immediata disponibilità dei consiglieri comunali” (Velato Addebito?) . Dal momento che chi vi scrive non ricopre tale carica, gradiremmo che qualcuno ci spiegasse da chi siamo stati amministrati. Verrebbe inoltre da chiedersi: quali sono i soggetti preposti ad accertare che tutti i nostri amministratori siano realmente legittimati a ricoprire il proprio ruolo? non fosse giunta la famigerata lettera anonima a sollevare il problema ed avviare i successivi accertamenti, cosa sarebbe accaduto? esistono situazioni analoghe tra gli attuali componenti del maggior consesso cittadino? Proseguendo nella lettura del comunicato: “è la pessima abitudine di nascondersi dietro l’anonimato anziché seguire il normale iter procedurale” Il normale iter procedurale prevederebbe che chiunque abbia debiti a vario titolo, incluse tasse non pagate, nei confronti dell’Ente non sieda tra gli scranni del consiglio comunale ad amministrare, in base a quanto stabilito da una legge dello Stato. E ancora, come mai non si è mostrata eguale indignazione quando tale abitudine ha colpito nel tempo gli oppositori e/o avversari politici? E qui c’è l’apoteosi: “oggi è comprensibile l’amarezza e il disorientamento di tutti i membri della maggioranza e in particolare della Sensi, che dopo anni di assoluto impegno a favore della città vede concludere la sua esperienza amministrativa per un mero vizio di forma…una banale vicenda tecnico-amministrativa” Davanti a tali dichiarazioni, capite bene che ogni commento risulta puramente superfluo.   Una lettera anonima, che per sua stessa natura risulta nella stragrande maggioranza dei...

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Sesti Sensi

Posted by on 30 Mar, 2015 in All, Articoli, Flash | 0 comments

Sesti Sensi

Con il presente post vorremmo quest’oggi porre l’attenzione sul Decreto Legislativo n. 267 del 18 agosto 2000 meglio noto come Testo Unico delle Leggi sull’ Ordinamento degli Enti Locali. Come nostro costume, traendo spunto dai riferimenti normativi, tenteremo di coinvolgere i nostri numerosissimi visitatori in un ragionamento che riconduce il suddetto testo di legge alla vita di tutti giorni e nello specifico, attraverso l’analisi dell’articolo 63, affrontare il tema dell’incompatibilita’. Non tutti sanno infatti che anche i nostri amministratori comunali sono assoggettati a delle regole che garantiscono tra l’altro imparzialita’ giustizia ed equita’ tra essi ed ogni singolo cittadino. Pertanto, addentrandoci nella lettura dei vari commi, apprendiamo che “non puo’ ricoprire la carica di sindaco o consigliere comunale colui che, avendo un debito liquido ed esigibile verso il comune sia stato legalmente messo in mora oppure, avendo un debito liquido ed esigibile per imposte tasse e tributi, abbia ricevuto invano notificazione dell’avviso di cui all’art. 46 del d.P.R. 29 settembre 1973 n. 602”. In buona sostanza chiunque risultasse al momento della propria elezione e/o nomina, debitore ad esempio delle ormai note ICI (all’epoca) IMU (successivamente) TARSU (prima) TARES (poi) TARI o TASI o IUC magari di entrate extra tributarie come le RETTE SCOLASTICHE non puo’ ricoprire la carica di consigliere comunale, assessore, vicesindaco o sindaco. Chiaramente il nostro e’ un discorso puramente teorico, dando assolutamente per scontato come i nostri amministratori locali, al di la delle simpatie personali, siano tutti perfettamente titolati a ricoprire le rispettive cariche risultando in possesso dei requisiti richiesti. Diversamente, come potrebbero gli stessi non solo fornire il famigerato buon esempio, scovare gli evasori perseguendoli ad ogni livello!? Auspichiamo in tal senso che gli stessi, unitamente al SEGRETARIO COMUNALE garante di trasparenza e legalita’, possano pubblicamente e quanto prima confutare tale indispensabile condizione. Altro tema e’ quello degli affidamenti diretti. Traendo spunto dalla lettura della determina n. 309 del 22 ottobre 2014 apprendiamo che in occasione del cinquantesimo anniversario della proclamazione di San Benedetto quale patrono d’Europa, l’amministrazione ha inteso porre un sentito omaggio all’alta immagine del Santo Patrono attraverso un intervento di restauro alla statua posta nella piazza che 1 prende il nome dal medesimo, oltre a provvedere all’incisione di una specifica epigrafe sulle superfici delle lapidi del basamento dalla quale risultino le motivazioni e i riferimenti relativi al provvedimento di proclamazione emesso da Papa Paolo VI Fin qui, nulla da dire, non fosse altro che tale intervento e’ stato commissionato, attraverso affidamento diretto per l’appunto, alla Ditta F.lli Sensi Marmi di Norcia. Magari ci sbagliamo (chiunque potesse chiarirci meglio l’argomento e’ ben accetto) ma la suddetta ditta non e’ l’azienda di famiglia dell’assessore e vice sindaco Cristina Sensi?! Ma andiamo con ordine, cosa sono gli affidamenti diretti? Sono incarichi con carattere d’eccezionalita’ ed urgenza dati senza gara da un ente ad un’azienda per svolgere un lavoro il cui intervento complessivo non sia superiore a 40.000,00 euro. Siamo consapevoli che non e’ di certo una colpa avere parenti in politica e in pubbliche amministrazioni o solo perche’ esista un vincolo tra le parti si debba necessariamente pensar male, pero’… A ben vedere la normativa e’ abbastanza chiara, o meglio, lo sarebbe! Pur non svolgendo da tempo compiti di natura gestionale e quindi non avendo sulla carta alcuna competenza ne’ potere di assegnare incarichi o...

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Castelluccio di Norcia

Posted by on 14 Lug, 2014 in All, Ambiente, Flash, Turismo | 0 comments

Castelluccio di Norcia

Abbiamo voluto intitolare il presente post in modo da rendere facilmente identificabile l’argomento che andremo a trattare da qui a breve e che, inequivocabilmente, non può che riguardare la più nota e visitata frazione dell’intero Comune di Norcia. Chi non conosce Castelluccio in Italia e all’estero? Chi non ne apprezza la bellezza, la particolarità, la straordinarietà del territorio? E come ogni anno, proprio a cavallo tra i mesi di giugno e luglio, prende vita il consueto spettacolo di colori meglio conosciuto col nome di FIORITURA. Peccato che alla nuova amministrazione siano serviti un paio di week end per comprendere che tale evento avrebbe richiamato (loro malgrado) centinaia di migliaia di visitatori e che inevitabilmente i disagi che gli stessi avrebbero potuto sopportare sarebbero dovuti essere compresi e prevenuti. Su tutti l’iniziale assenza di bagni chimici (si e’ assistito a scene da primo dopoguerra con donne costrette a fare i propri bisogni per strada), di un servizio volto al corretto smistamento del traffico veicolare unitamente alla presenza di personale adibito allo svuotamento di secchi e pattumiere, al contrario, traboccanti di rifiuti (vedesi foto sotto) Francamente lo scempio non e’ riconducibile solo ai secchi dell’immondizia; vorremo infatti spendere alcune parole circa il famigerato NUOVO depuratore. Del VECCHIO ci eravamo gia’ occupati nel precedente post (Depuratore Castelluccio) in merito al quale e’ sempre aperta una serrata diatriba tra il Comune di Norcia, che ha addirittura provveduto alla citazione in giudizio per il tramite dell’Avv. Marcucci (leggere determina n. 164 del 23/05/2014) e la Regione Umbria con la seguente motivazione: “il rimborso degli oneri sostenuti in dipendenza degli espurghi effettuati presso l’impianto di trattamento dei reflui della frazione di Catelluccio di Norcia”. Ricordiamo, sempre per opportuna chiarezza, che il motivo del contendere ammonta ad € 300.000,00 circa e che fu il locale Comando del Corpo Forestale dello Stato a sottoporre all’attenzione della Procura Generale della Corte dei Conti l’accaduto ipotizzato un sostanzioso danno erariale. Tornando al NUOVO depuratore, abbiamo appreso a mezzo stampa che in data 14 marzo l’Assessore regionale Vinti (accompagnato dal Presidente della VUS Salari e dal Presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini Olivieri) si e’ recato in Valnerina proprio al fine di verificare il sistema di funzionamento del nuovo depuratore oltre che valutare ed intraprendere tutte quelle iniziative volte a mitigarne l’impatto ambientale. Riportiamo di seguito due link a dei video, facilmente reperibili su You Tube, che ricostruiscono perfettamente lo stato dell’arte affinché ciascuno possa maturare una propria idea. Chiudiamo con un’altra “questione legale” che riguarda invece il ricorso al TAR Umbria mosso dai Sig.ri Brandimarte Giuseppe e Gilberto (leggere delibera n. 76 del 12 giugno 2012) volto all’annullamento dell’ordinanza n. 6 del 06 marzo 2012 con la quale il Responsabile dell’Area Edilizia Privata e Ricostruzione ordinava di provvedere a proprie spese alla demolizione delle opere abusive realizzate in Fraz. Castelluccio nonché al ripristino del precedente stato dei luoghi. Inizialmente ottenuta la sospensione dell’ordinanza, proprio per il tramite del ricorso, sembrerebbe che lo stesso (ma utilizziamo il condizionale) sia stato rigettato dal Tribunale Amministrativo con la naturale conseguenza che i suddetti dovranno provvedere a quanto stabilito dall’ordinanza. Abbandonando qualunque tipo di retorica, auspichiamo che la nuova amministrazione possa intraprendere tutte quelle iniziative volte al sostegno di un’attività locale che, oltre a garantire posti di lavoro, offre ai turisti e...

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Il pelo del Lupo

Posted by on 17 Giu, 2014 in All, Flash | 1 comment

Il pelo del Lupo

Siamo stati i primi, attraverso il post intitolato Norcia Antifascista, a porre all’attenzione dell’opinione pubblica l’incresioso episodio relativo alla manifestazione per il settantesimo anniversario dalla liberazione  di Norcia dall’oppressione fascista, tenutasi lo scorso 05 giugno. A seguito del sopra citato post, dopo che vari quotidiani e testate on.line regionali hanno stigmatizzato il comportamento del neo sindaco Alemanno il quale, a differenza di quanto accaduto a Cascia, ha deciso di disertare la suddetta iniziativa, anche alcune forze politiche (con “pesante” e colpevole ritardo) hanno criticato la posizione assunta dal primo cittadino. Nello specifico ex-compagni di un non meglio identificato “locale PD” (cui ha fatto eco il coordinatore regionale dell’UDC Maurizio Ronconi) definiscono clamorosa l’assenza del sindaco Alemanno alla manifestazione e dichiarano testualmente che “pur essendo stato eletto con un terzo dei voti e’ sempre il sindaco di tutti anche di coloro che non lo hanno votato o che non la pensano come lui“. Ma perche’ (ci chiediamo noi) “loro” sanno come la pensa lui? Al di la di questa legittima domanda, non poteva mancare a questo punto la replica del sindaco il quale, in coerente e perfetto suo stile, cerca di distogliere l’attenzione dalla madornale gaffe, nella propria nota parla di “impossibilità formale di adottare un Atto di Giunta indispensabile per questo tipo di autorizzazioni” ed ancora “il Sindaco provvedeva a comunicare ai Vigili Urbani ed ai Carabinieri di Norcia lo svolgimento della manifestazione per le strade della città pregandoli di mettersi a totale disposizione” per concludere “garantiva la presenza del Consigliere Comunale Giuseppina Perla che, nei giorni seguenti, avrebbe ricevuto la Delega di Assessore alla Cultura”. Ricapitolando: non poteva adottare atti formali (non era sufficiente un’ordinanza?), pero’ comunicava ai Carabinieri e alla Polizia Municipale lo svolgimento della manifestazione… l’avra’ fatto a voce? Poiche’ attraverso una nota a Sua firma sarebbe equivalso ad un atto formale! Garantisce la presenza di un consigliere (Giuseppina Perla) non ancora nominato assessore, e parla di atti formali? Insomma a nostro modesto parere la replica del neo primo cittadino, sembra un goffo tentativo di revisionare la realta’. In conclusione, vorremmo far notare che il neo Sindaco continua comunque a non rispondere al quesito piu’ importante, quello a cui nessuno riesce a dare una risposta, la domanda che molti invano si pongono ormai da giorni: ma perche’, caro Alemanno, Lei non ha partecipato all’iniziativa? Nuova Norcia “Liberta’ e’ partecipazione” Da leggere Cascia: 70 anni dopo i valori della Resistenza vivono ancora (Spoletonline) Norcia: RESPINTA AL MITTENTE LA POLEMICA SULLA ZONA LIBERA PARTIGIANA (Spoletonline) Polemiche a Norcia sulle commemorazioni antifasciste (La Nazione) Neosindaco Alemanno diserta festa “Liberazione”, polemica a Norcia (Tuttoggi.info)   Ci piace...

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Ricominciamo…

Posted by on 12 Giu, 2014 in All, Flash | 3 comments

Ricominciamo…

No, non ci stiamo riferendo alla celeberrima canzone di Pappalardo bensi ad un “modus operandi” che ha caratterizzato il precedente mandato amministrativo del Sig. Alemanno e che, alla prima occasione utile, sembra riproporsi come la caponata a cena! Ma andiamo per ordine. In data 23 gennaio 2014 e’ stato stipulato un atto attraverso il quale l’A.P.S.P. Fusconi – Lombrici – Renzi ha costituito a favore del Comune di Norcia il diritto di usufrutto temporaneo (fino al 30 giugno 2018) su un immobile di sua proprieta’ e precisamente l’Auditorium di San Francesco, l’ex collegio maschile con annesso piazzale adibito a parcheggio. Le spese inerenti tale atto sono a carico della parte accettante (ovvero il Comune) il quale ha erroneamente invocato l’applicazione dell’imposta di registro in misura fissa, eventualità smentita dall’Agenzia delle Entrate, la quale con una nota del 07 aprile 2014 ha notificato una sanzione al Comune stesso specificando che relativamente all’atto in questione non esistono i presupposti per l’applicazione di esenzioni o agevolazioni tributarie. Pertanto, acclarato che l’usufrutto in parola non può godere di alcuna agevolazione ed essendo soggetta alle ordinarie imposte di registro ed ipocatastali calcolate sula base dell’ imponibile dichiarato dalle parti (circa 2 milioni e mezzo di euro) fissa in euro 233.645,33 l’importo a debito dell’Ente. Le brutte notizie, purtroppo, per noi cittadini non finiscono qui! Infatti oltre a doverci sobbarcare l’onere di corrispondere il sopracitato importo (i soldi pubblici sono i nostri) l’amministrazione comunale ha pensato bene, attraverso la determinazione n. 171 del 04 giugno 2014, di costituirsi in giudizio avverso l’ avviso di liquidazione emesso dall’Agenzia delle Entrate affidando tale incarico al Dott. Commercialista Gianluigi Perla per la modica cifra di € 2.000,00 oltre € 1.500,00 quale diritto unificato per un totale di € 3.500,00 In realtà il cognome PERLA non ci è nuovo! A ben vedere infatti, dalla lettura del Decreto Sindacale n. 7 del 05 giugno 2014, c’è un altro componente della famiglia (la sorella) interessata da un atto pubblico e pIù precisamente la Sig.ra Giuseppina, nominata dal neo sindaco Nicola Alemanno Assessore con delega ai Servizi Sociali e culturali, alle festività benedettine, alla toponomastica, numerazione civica e comunicazione istituzionale. Ricapitolando: in data 04 giugno l’amministrazione Alemanno conferisce un incarico esterno a Perla Gianluigi ed il giorno successivo nomina la sorella Perla Giuseppina assessore! Prestissimo torneremo sulla vicenda con l’ausilio della consueta documentazione!. Nuova Norcia “Liberta’ e’ partecipazione” Allegati Determinazione n. 171 del 04 giugno...

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