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CIPOLLEAU (L’Acqua di Cipollone)

Posted by on 11 Mag, 2019 in All, Articoli, Flash, Riflessioni | 0 comments

CIPOLLEAU (L’Acqua di Cipollone)

Tempo di campagna elettorale e come consuetudine, si torna a parlare di acqua pubblica. Comprendendo le difficoltà di certi IMBONITORI nell’incamerare più di un argomento alla volta, sarà forse il caso dopo 30 anni, di provare a cambiare disco! “Se so vennuti l’acqua” è questa la sintesi massima del pensiero cipolloniano quasi a lasciar intendere che gli allora amministratori abbiano autonomamente contattato un gestore, consegnato simbolicamente le chiavi dell’acquedotto ed in cambio ricevuto un compenso a titolo personale. La vicenda, ovviamente, è un pochino più complessa. Facciamo pertanto un breve excursus a beneficio di molti. Nel 1994 con la cosiddetta legge Galli si organizzò il sistema idrico integrato introducendo gli A.T.O. e appaltando per la prima volta la gestione ad una logica imprenditoriale di imprese pubbliche o private (con l’obbligo di restare sotto il 50%) e vincolandola alla copertura dei costi attraverso le tariffe. Nel 2009 arrivò il decreto Ronchi poi oggetto del Referendum datato giugno 2011. Questa legge obbligava nel mettere a gara il servizio e le società miste pubblico-private a far scendere la quota di capitale pubblico al 30% entro il 2015. Entrambi le disposizioni furono abolite dalla vittoria del si; 26 milioni di italiani infatti decisero di abrogare (parzialmente) una norma relativa alla tariffa dell’acqua che prevedeva l’adeguata remunerazione del capitale investito. In buona sostanza, niente più margini, finanza speculativa o business, semmai un servizio efficiente a fronte di investimenti tangibili in forza del fatto che l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici è un diritto umano essenziale. A tutt’oggi, trascorsi otto anni dal referendum, l’attore pubblico, in veste di ente locale, azionista delle società o ente regolatore, continua purtroppo ad indossare gli abiti e i comportamenti del privato! Restiamo comunque in attesa dell’approvazione della proposta di legge Daga che attribuirebbe il settore idrico ai comuni sotto forma di aziende speciali totalmente dipendenti dalla Pubblica Amministrazione e prive di autonomia decisionale. A margine di quanto sopra evidenziato vorremmo comunque rivolgere alcune domande a Cipollone o chi per lui: quanti e quali comuni italiani hanno mantenuto la gestione diretta del servizio idrico scavalcando la Legge Galli? quanti e quali comuni italiani, successivamente all’entrata in vigore della sopracitata legge, hanno riassunto la gestione diretta del servizio idrico? quanti e quali provvedimenti ha attuato, in tale direzione, il sindaco uscente Alemanno durante i propri mandati amministrativi? Considerato che in caso di vittoria, per sua stessa ammissione, ricostruirà il 65% di Norcia in 5 anni, auspichiamo che il buon Nicola si stia attrezzando anche per trasformare l’acqua in vino. Nuova Norcia “Libertà è...

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CIAO DARWIN

Posted by on 5 Mag, 2019 in All, Articoli, Flash | 0 comments

CIAO DARWIN

Vorremmo suggerire agli autori del fortunato programma, una futuribile sfida che potrebbe contrapporre gli INCENSURATI vale a dire coloro che non sono mai stati oggetto di biasimo grazie a una condotta irreprensibile senza aver mai riportato condanne, agli INQUISITI ovvero gli individui sottoposti ad indagine giudiziaria o a procedimenti penali. Apparterrebbe a quest’ultima categoria il sindaco di Norcia uscente Nicola Alemanno il quale, val la pena ricordarlo, ha all’attivo: – Processo Centro Polivalente Casa Ancarano nel quale gli imputati avrebbero avviato il cantiere senza permesso a costruire e senza la valutazione di incidenza ambientale, utilizzando le procedure semplificate per l’emergenza invece di quelle ordinarie (leggere precedente post Emergenza e Fenomeno); – Processo Centro Polivalente Norcia 4.0 per la realizzazione del quale sono contestati agli imputati reati di tipo urbanistico, paesaggistico, oltre al falso in atti pubblici (leggere precedente post Ci risiamo); – Indagine relativa alla Banca di Credito Cooperativo di Spello e Bettona volto ad accertare i reati di corruzione, peculato, turbata libertà degli incanti e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente (leggere precedente post La banda degli onesti e Se questo è un sindaco). In riferimento a quest’ultima vicenda, permetteteci di segnalare una nota di colore che ci ha fatto letteralmente sobbalzare. Durante la presentazione della lista Rispetto per Norcia andata in “onda” in prima serata venerdi 3 maggio (proprio in contemporanea con Ciao Darwin) uno dei candidati alla carica di consigliere comunale Severini Perla Alessandro ha testualmente dichiarato: “i rapporti istituzionali col sistema creditizio vanno intensificati e rafforzati.” In base alle risultanze di un’informativa della Guardia di Finanza depositata il 9 novembre 2018 ai magistrati della Procura di Spoleto sembrerebbe che “Alemanno risulta titolare, contitolare o delegato di dieci conti correnti con la Banca di Credito Cooperativo di Spello e Bettona” … “Alemanno risulta intrattenere, ovvero aver intrattenuto con la Banca di Credito Cooperativo di Spello e Bettona rapporti inerenti garanzie, crediti, finanziamenti, portafoglio e altri rapporti ” … “il sindaco Alemanno il 14 novembre 2016 ha acceso un conto corrente, lo stesso giorno in cui a penna ha autorizzato, in deroga per l’emergenza sisma, la richiesta temporanea ed urgente della Banca di installare il prefabbricato uso ufficio in via della Stazione “. A noi pare che i rapporti siano già sufficientemente avviati! Nuova Norcia “Libertà è...

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IL CUORE E’ UNO ZINGARO

Posted by on 2 Mag, 2019 in All, Articoli, Flash, Riflessioni | 0 comments

IL CUORE E’ UNO ZINGARO

Dunque è ufficiale, sarà Giampietro Angelini a contendere al sindaco uscente Nicola Alemanno il ruolo di primo cittadino nella capitale della Valnerina. Parafrasando Nicola di Bari, immaginiamo sia stata una scelta dettata dal cuore quella che lo ha indotto, dopo venti anni di incarichi politici lontano dalla terra natia, a riproporsi nella città che lo vide sindaco dal 1986 al 1999. Ci permettiamo però di evidenziare una serie di anomalie che, a nostro modesto parere, gravano sull’intera tornata elettorale. La prima risiede nel fatto che la comunità non è stata capace nel corso di tutti questi anni, di creare al proprio interno una classe politica alternativa. Pensiamo solamente ad un dato: Alemanno, con quella attuale, è stato candidato alla carica di sindaco per ben cinque volte mentre Giampietro Angelini per tre. Otto anni di governo cittadino l’uno tredici l’altro, intervallati da un mandato a guida Alberto Naticchioni (cognato di Angelini) e uno da Gianpaolo Stefanelli (ex assessore e vice sindaco sempre durante la giunta Angelini). Altro che baronaggio! Seconda anomalia è la composizione degli schieramenti ricchi di commistioni ed interscambi. A favore di Angelini, ad esempio, si è pubblicamente schierata la signora Enza Testa (storica militante di Forza Italia, già segretaria della Pro Loco durante la prima amministrazione Alemanno e dallo stesso nominata consigliere nell’A.P.S.P. Lombrici/Fusconi/Renzi) che solo qualche tempo fa dichiarava: “Norcia è una Città di centro destra, il PDL continuerà a lavorare più unito che mai per tornare a farla risplendere“. Sul fronte alemanniano invece ricompare il figliol prodigo Francesco Battilocchi che dopo aver abbandonato la maggioranza nella quale era stato eletto consigliere nel 2014 ed aver aspramente criticato l’operato dell’attuale primo cittadino, colto da probabile amnesia dissociativa è tornato nuovamente a candidarsi nelle fila di “Rispetto per Norcia”. Su questo già deprimente scenario, incombe l’ultimo scandalo giudiziario che ha travolto la Regione Umbria ed ha visto dapprima l’arresto del segretario regionale del PD Giampiero Bocci e poi le dimissioni della Presidente Catiuscia Marini (a proposito, ma che fine ha fatto la Magistratura di sinistra che agisce a comando?) La terza grande anomalia sta nel fatto che Alemanno, invece di cavalcare l’onda e scagliarsi mediaticamente contro la parte avversa, pare abbia invitato i suoi fedelissimi a non alzare i toni ma al contrario “trattandosi di episodi inerenti la sfera strettamente personale, manifestare solidarietà agli interessati”. Fatichiamo a comprendere quale sia la sfera personale nell’indagine che coinvolge amministratori e funzionari pubblici per reati quali abuso d’ufficio, rivelazione del segreto d’ufficio, favoreggiamento e falso. Probabilmente la solidarietà cui ci si riferisce è la stessa manifestata proprio dalla presidente dimissionaria a parti invertite? Non dimentichiamo infatti che per le vicende Casa Ancarano, Centro Boeri e Banca di Credito Cooperativo anche al signor Alemanno vengono contestati degli illeciti gravissimi: corruzione, peculato, turbata libertà degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, oltre a reati di tipo urbanistico, paesaggistico e al falso in atti pubblici. E proprio questa riteniamo essere la quarta grande anomalia: come fa un individuo con due procedimenti penali in corso ed un probabile ulteriore rinvio a giudizio a pensare di ricandidarsi? Al netto di non meno importanti considerazioni etiche e morali, vorremo ricordare che in Italia vige la “legge 6 novembre 2012 n. 190 nota anche come legge Severino” la quale rende non eleggibili e non...

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Caravan Petrol

Posted by on 4 Feb, 2019 in All, Articoli, Flash, Riflessioni | 0 comments

Caravan Petrol

E’ di questi giorni la notizia che il Kuwait, per il tramite dell’ambasciatore in Italia Sheikh Alì Khalid Al-Jabar Al-Sabah, ha donato alla città di Norcia un milione di euro da destinare all’acquisto di attrezzature tecnologiche per l’ospedale. Prima di scendere nel merito della vicenda, ci sia consentita una breve divagazione geo-politica. Non più tardi di un mese fa mass media e quotidiani d’informazione ci hanno ampiamente tediato circa l’opportunità di disputare la finale della supercoppa italiana di calcio in Arabia Saudita poiché ritenuto uno stato che calpesta i diritti umani e la libertà personale delle donne, ragion per cui la Lega Calcio e le Istituzioni tutte avrebbero dovuto opporsi a tale iniziativa in quanto non in linea con le logiche e la politica Italiana. Ebbene, ci preme ricordare come il Kuwait sia una monarchia costituzionale e che fino a una decina di anni fa vi avevano il diritto di voto solo i maschi adulti, cittadini da almeno 30 anni e non membri delle forze armate, per un totale del 5% della popolazione residente. Come non bastasse nel rapporto annuale di Amnisty International 2017/2018 si evidenzia come “le autorità hanno continuato a imporre indebite restrizioni alla libertà d’espressione, perseguendo penalmente e incarcerando persone critiche nei confronti del governo e mettendo al bando determinate pubblicazioni” ed ancora “tribunali hanno emesso nuove condanne a morte e, dopo un’interruzione di quattro anni, sono riprese le esecuzioni“. Uno studio del Washington Institute datato novembre 2015 affermava invece che “sono centinaia di milioni i dollari versati da facoltosi uomini d’affari del Kuwait a favore di al-Nusra e l’Isis” mentre l’ex sottosegretario per il terrorismo Usa David Coheh ha definito il Kuwait come “l’epicentro del finanziamento dei gruppi terroristi in Siria“. Fatta questa doverosa precisazione, vorremmo capire alcune cose: in primis, come mai uno stato storicamente attento all’utilizzo dei propri petrol-dollari cosi come allo sfruttamento della mano d’opera all’interno dei propri confini, dovrebbe “regalarci” un milione di euro? E’ più facile pensare, visto quanto accaduto dal Governo Letta in avanti, che si tratti piuttosto di un investimento i cui reali interessi verranno svelati nel prossimo futuro. In secondo luogo vorremmo comprendere a quale titolo il coinvolgimento di Protezione Civile e Regione Umbria dato che l’oggetto della donazione resterebbe comunque il nosocomio nursino? Forse a questo potremmo dare risposta una volta letta la convenzione che disciplina l’erogazione del danaro, anche se in ultimo non capiamo perché vengano donati soldi per l’acquisto di macchinari quando ad oggi l’ospedale cosi com’era strutturato non c’è più ed i tempi per l’eventuale ricostruzione sarebbero lunghissimi, per stessa ammissione dei massimi dirigenti ASL? Visti i precedenti magari l’Emiro avrà preferito non consegnare solamente al sindaco l’assegno temendo che venisse sequestrato o peggio ancora sperperato in iniziative di dubbia utilità vedi il Centro Boeri, Casa Ancarano, i fondi degli SMS solidali o la questione inerente la tesoreria comunale (leggere precedenti post Fenomeno, Ci risiamo, La banda degli onesti, Se questo è un sindaco). Come sempre resteremo vigili su una questione, l’ennesima, che getta più di un ombra sulla città e la sua ricostruzione. Nuova Norcia “Libertà è...

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Cari Terremotati

Posted by on 7 Set, 2017 in All, Articoli, Flash | 1 comment

Cari Terremotati

Credevamo che l’eccezionale evento che ha colpito la nostra comunità avesse sconvolto e modificato le vite di ciascuno cancellando completamente o almeno in parte usi e abitudini. I nostri amministratori al contrario, hanno mantenuto se non implementato certe inclinazioni soprattutto in tema di gestione del denaro pubblico. Innanzitutto è bene ricordare come questi “bravi governanti” si siano resi protagonisti solo qualche mese fa di un ingiustificato quanto inopportuno aumento di stipendio (delibera n. 50 del 26 aprile 2017) unitamente allo spropositato incremento di disponibilità mensile della carta di credito istituzionale ad uso del sindaco (delibera n. 26 del 16 marzo 2017). Come non bastasse, in barba alle polemiche sollevatesi a mezzo stampa, l’amministrazione ha deliberato delle spese su cui vorremmo porre la vostra l’attenzione e che a nostro parere, al pari di quelle sopra menzionate, sono sconvenienti ed inadeguate. Ci riferiamo nello specifico a quelle relative all’Estate Nursina 2017 la cui gestione, come da determina n. 26 del 08 agosto 2017, è stata affidata alla Pro Nursia per un importo pari ad € 45.000,00 Ebbene, col rischio di apparire populisti, non possiamo che rimarcare come in un momento di straordinaria difficoltà, con enormi fette di popolazione senza casa e lavoro, costrette ad arrangiarsi autonomamente in attesa di un contributo che, nel migliori dei casi, e’ corrisposto con molti mesi di ritardo, c’è chi pensa di destinare un’ingente patrimonio per spettacoli di intrattenimento. L’ amministrazione Alemanno ha continuato, con o senza terremoti, ad elargire migliaia di euro alla Pro Nursia, associazione di cui ci eravamo già occupati in passato (leggere post Pro e contro Nursia) affidandole nel biennio 2014/2015 qualcosa come € 117.564,00 per poi proseguire durante tutto il 2016 con ulteriori € 42.500,00 (estate Nursina) € 3.000,00 (fioritura Castelluccio) € 7.000,00 (festeggiamenti San Benedetto) ed € 10.796,00 (festività natalizie). Conti alla mano la Pro Nursia tra il giugno 2014 e l’ agosto 2017 è risultata beneficiaria di complessivi € 225.860,00 Come non bastasse, attraverso la delibera n. 81 del 14 giugno u.s. Alemanno e soci hanno pensato bene di finanziare, per un importo pari ad € 6.700,00 un progetto denominato “MARKETING TERRITORIALE” (testualmente) volto a garantire una presenza capillare, dinamica, cross-mediale e multimediale, indirizzato ad un coinvolgimento migliore ed esteso del target effettivo e potenziale. Tutto chiaro no? Magari un giorno scopriremo, come già accaduto in precedenza (leggere post L’amico dell’amico) che dietro alla società beneficiaria del finanziamento, ovvero la IKTOME s.r.l. di Perugia, ci sarà qualche socio in affari del sindaco o di qualche altro amministratore? Staremo a vedere. Nuova Norcia Liberta’ e’...

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C.A.S. – Come Arrangiarsi Scaltramente

Posted by on 15 Lug, 2017 in All, Articoli, Flash, Sviluppo Economico | 2 comments

C.A.S. – Come Arrangiarsi Scaltramente

Con questo post vogliamo occuparci di un argomento estremamente attuale: il contributo di autonoma sistemazione. Sarebbe innanzitutto opportuno chiarire come il contributo di autonoma sistemazione non sia un risarcimento morale nei confronti delle popolazioni terremotate; al contrario esso rappresenta uno dei provvedimenti di sostegno nei confronti di quei “nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa sia stata distrutta in tutto o in parte, ovvero sia stata sgomberata in esecuzione di provvedimenti delle competenti autorità”. Giova ricordare inoltre che “i benefici economici sono concessi a decorrere dalla data indicata nel provvedimento di sgombero dell’immobile e sino a che non si siano realizzate le condizioni per il rientro nell’abitazione, ovvero si sia provveduto ad altra sistemazione avente carattere di stabilità.” Fatte queste doverose premesse, cosi come sancito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Protezione Civile attraverso l’ordinanza n. 388 del 26 agosto 2016, passiamo ad un dato che probabilmente non tutti conoscono. Il comune di Norcia ha corrisposto dall’inizio dell’emergenza sino ad oggi ben 5.906.906,64 € di contributi ai cittadini che ne hanno fatto richiesta attraverso l’apposito modulo di autocertificazione. Senza voler polemizzare circa i criteri di priorita’ di erogazione (si poteva molto banalmente numerarle e liquidarle per ordine di ricezione, ma forse era troppo complicato…) vorremmo soffermare la nostra attenzione su due aspetti fondamentali: TITOLARITA’ al contributo e RESIDENZA. Partiamo da quest’ultimo. Che cos’e’ la residenza? E’ il luogo nel quale la persona ha la sua abituale dimora. Ciò significa che la residenza indica quel luogo nel quale l’individuo vive con una certa stabilità, non perpetua ma duratura, e nel quale ha l’intenzione di stabilire la propria abitazione. L’iscrizione anagrafica e lo status di residenza che né consegue, è regolata dall’art. 5 della legge 4/4/2012 n. 35 entrata in vigore il 9/5/2012 e viene effettuata attraverso la presentazione al Comune competente dalle dichiarazioni anagrafiche. Tali dichiarazioni vengono rese compilando una modulistica conforme a quella pubblicata sul sito internet del Ministero dell’Interno. L’ufficiale d’anagrafe nei due giorni successivi alla presentazione delle dichiarazioni, è tenuto alla loro registrazione. Successivamente, le autorità competenti, solitamente la Polizia Municipale, svolgono gli accertamenti nei 45 giorni successivi dalla data di presentazione delle dichiarazioni. Nel caso in cui, gli accertamenti diano esito negativo l’ufficiale di anagrafe, deve provvedere a darne comunicazioni all’interessato il quale ha 10 giorni di tempo per presentare per iscritto le proprie osservazioni corredate anche da documenti. Nel caso di mancato accoglimento delle osservazioni, l’ufficiale dovrà darne motivazione nel documento finale di rigetto in cui viene altresì comunicato il ripristino della posizione anagrafica precedente alla richiesta di iscrizione. Sulla base di quanto inequivocabilmente stabilito dalla legge, vorremmo confrontarci con i nostri lettori domandando se risulta loro che vi siano cittadini (magari vicini di casa) aventi lo status di residenti ma che in realta’ non vivono abitualmente nella dimora dichiarata? In caso di risposta positiva, perche’ si consente il perdurare di questa condotta fraudolenta? Veniamo ora al concetto di titolarita’ del contributo. Citando nuovamente l’O.C.D.P.C. 388 del 26 agosto 2016, hanno diritto all’autonoma sistemazione quei soggetti la cui abitazione principale, abituale e continuativa sia stata distrutta in tutto o in parte, ovvero sia stata sgomberata in esecuzione di provvedimenti delle competenti autorita’. Ma siamo proprio certi che tutti i beneficiari dei mandati di pagamento versino in queste condizioni? E’ possibile che...

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Flagellum Dei

Posted by on 1 Ago, 2016 in Agricoltura, All, Ambiente, Articoli, Flash, Sport, Sviluppo Economico, Turismo | 0 comments

Flagellum Dei

Non riusciamo realmente a comprendere cos’altro debba combinare l’amministrazione comunale nursina prima di essere dichiarata incapace di adempiere ai propri compiti dagli organi sovraordinati. Il tema che intendiamo trattare con il presente post è quello relativo al PAMS (piano azione mobilità sostenibile) unitamente alla nuova viabilità e alle aree di sosta temporanee sui piani di Castelluccio. Tutto ha avuto inizio attraverso la determina n. 53 del 30 dicembre 2014 (leggere post l’Amico dell’amico) attraverso la quale l’amministrazione Alemanno affidava direttamente, guarda caso proprio l’ultimo giorno dell’anno per € 39.500,00 (quando il tetto massimo per appalti senza gara ammonta ad € 40.000,00) l’incarico ad un socio in affari del primo cittadino tale Architetto Baldini “per effettuare il Quadro Strategico / Master Plan, riferito a possibili interventi da realizzarsi nell’area del Parco Nazionale dei Monti Sibillini necessari per la realizzazione di eventuali opere utili alla valorizzazione, all’accesso ed alla fruizione sostenibile del bacino di Castelluccio e, in particolare, del Piano Grande.” Tale progetto è stato propedeutico al PAMS approvato durante in Consiglio Comunale del 20 giugno ultimo scorso, occasione in cui il sindaco si è espresso in questi termini: “uno strumento di indirizzo e non di programmazione urbanistica che arriva dopo un anno di duro lavoro, fatto di riunioni con la Regione, il Parco, le Consulte, la comunità di Castelluccio, la Prefettura e le forze dell’ordine. I suoi obiettivi saranno di breve e lungo termine e consisteranno nel rendere compatibile la fruizione del piano di Castelluccio con le sue risorse ambientali e paesaggistiche, come pure nel ridurre le emissioni inquinanti dovute all’eccessivo traffico in alcuni periodi dell’anno e nei week-end. “ Unitamente al PAMS anzi, in attesa della concreta messa in opera di tutti i provvedimenti previsti, il sindaco ha diramato in data 21 giugno 2016 l’ordinanza n. 40 attraverso la quale individuava, adibendole a tale scopo, delle aree di sosta per autovetture ed autocaravan. In palese disaccordo verso tale atto intervenivano duramente il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Andrea Liberati ed alcune Associazioni Ambientaliste tra cui la Mountain Wilderness Italia ONLUS. Nell’ambito di tale diatriba mediatica il sindaco Alemanno ha testualmente definito paradossale l’intera vicenda apostrofando come strumentali le polemiche alimentate dai suoi oppositori. In un comunicato stampa diramato in data 08 luglio dichiarava: “tutti i servizi fino ad oggi messi in campo per garantire l’ordine pubblico e salvaguardare nel migliore dei modi il delicato sito ambientale di Castelluccio stanno funzionando perfettamente e ci stiamo adoperando per migliorarli maggiormente”. E per fortuna! E’ di qualche giorno fa la notizia che la Forestale di Norcia ha apposto i sigilli ai parcheggi sui piani di Castelluccio di Norcia. A deciderlo è stato il Commissario per gli Usi civici di Lazio, Umbria e Toscana, dopo l’udienza del 27 luglio 2016 (Leggi Sentenza). Ora, senza voler considerare il danno economico e d’immagine cui l’amministrazione ha condotto le attività commerciali operanti e l’intero territorio, ci sorgono spontanee alcune domande che vorremmo condividere con voi: 1) che fine hanno fatto i € 39.500,00 più I.V.A. generosamente elargiti alla Caire urbanistica per elaborare non si sa bene cosa? 2) attraverso l’ordinanza sindacale n. 40 la completa ed autonoma gestione dei parcheggi è stata arbitrariamente demandata all’associazione privata Pro Nursia. Abbiamo appreso altresì che i veicoli in sosta sono stati obbligati al pagamento di un pedaggio pari...

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Il metodo mafioso

Posted by on 30 Mag, 2016 in All, Flash | 0 comments

Il metodo mafioso

1) La forza di intimidazione del vincolo associativo … In altri termini, la forza di intimidazione del vincolo è requisito normativo che definisce una condizione oggettiva di concreta acquisizione da parte della compagine criminale di una sufficiente fama o notorietà di violenza e capacità di sopraffazione, idonea a incutere, anche ove non tradotta nell’esteriorizzazione di atti violenza, timore nei confronti di chiunque finisca per doversi rapportare a essa. L’associazione, dunque, deve avere acquisito una carica intimidatoria autonoma, indipendente dall’effettiva consumazione di specifici episodi di violenza o sopraffazione, ben nota nel tessuto sociale e territoriale in cui essa opera. In tale prospettiva, si è rilevato come, con le espressioni contenute nell’art. 416 bis, co. 3, c.p., «il legislatore abbia inteso riferirsi alla maggiore o minore capacità, propria di certe associazioni criminali, di incutere timore di per se stesse, sino ad estendere intorno a sé … un alone permanente di intimidazione diffusa, tale da mantenersi vivo anche a prescindere dai singoli atti intimidatori concreti posti in essere da questo o quell’associato … poiché ciò che conta è che … l’elemento della “forza intimidatrice” sia comunque desumibile aliunde da circostanze atte a dimostrare la capacità di incutere timore propria dell’associazione in quanto tale: una capacità ricollegabile alla “pubblica memoria” della sua pregressa attività sopraffattrice» (cfr. Turone, G., Il delitto di associazione mafiosa, Milano, 2008, 117 s.; Hess, H., Mafia, Bari, 1973, 78) … 2) La condizione di assoggettamento Come si è già accennato, effetto necessario della forza di intimidazione derivante dal vincolo associativo deve essere quello di produrre un significativo condizionamento nei confronti del tessuto sociale in cui il sodalizio opera. Il concetto normativo di assoggettamento concerne la rilevanza che l’entità associativa riveste al suo esterno ingenerando, in funzione della sua esistenza e pericolosità, «un comune sentire caratterizzato da soggezione di fronte alla forza prevaricatrice ed intimidatrice del gruppo» (cfr. Cass. pen., sez. I, 18.4.2012, n. 35627). Lo sfruttamento della carica intimidatrice del sodalizio deve rivelarsi, quindi, idoneo a influenzare in modo consistente e non occasionale la generalità dei consociati, cagionando sul territorio in cui tale sodalizio opera una situazione di sudditanza psicologica così rilevante da precludere un ordinario svolgersi delle comuni attività produttive, commerciali, imprenditoriali, economiche, politiche, ecc. (v. Cass. pen., sez. I, 23.4.2010, n. 29924). Non è, invero, sufficiente ai fini della configurabilità di un’associazione criminosa di cui all’art. 416 bis c.p. evocare il compimento di eventuali atti di violenza o sopraffazione, risultando indispensabile, perché la forza di intimidazione possa dirsi effettivamente esistente, che essa produca un dato fattuale concretamente realizzatosi, consistente nel requisito normativo della condizione di assoggettamento. 3) L’omertà Conseguenziale alla carica intimidatoria e al correlato condizionamento dell’ambiente esterno è l’omertà. Proprio lo sfruttamento della forza intimidatrice produce quale necessaria conseguenza esterna le condizioni specifiche di assoggettamento e di omertà funzionali alla realizzazione degli scopi propri del sodalizio. L’omertà, come concetto normativo, finisce per consistere in una piena accettazione delle regole di soggezione e non collaborazione, così capillarmente diffuso da non riguardare il singolo, bensì il tessuto sociale in cui l’organizzazione sia riuscita a infiltrarsi. In termini strettamente giuridici il significato di omertà può essere definito come un vero e proprio rifiuto a collaborare con gli organi dello Stato, scaturente dal timore (rectius, paura) nei confronti della consorteria criminale. Come si è opportunamente affermato, «è necessario che tale...

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A Regazzì

Posted by on 13 Mag, 2016 in All, Flash | 0 comments

A Regazzì

“A Regazzì ve dovemo imparà proprio tutto” “Apprendiamo con rammarico la sentenza del Tar del Lazio che esclude le nostre liste dalla competizione elettorale a Roma. Non ci fermiamo qui. Siamo convinti delle nostre ragioni e ricorreremo al Consiglio di Stato” La Repubblica Stefano Fassina (Sinistra italiana) per il momento non potrà correre per il Campidoglio: il Tar del Lazio ha confermato la sua esclusione dalla competizione elettorale del 5 giugno. Ora resta solo il ricorso al Consiglio di Stato, che avrà tre giorni di tempo per decidere. Corriere della Sera Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato dal candidato sindaco di Roma Stefano Fassina, dopo l’esclusione dalle elezioni delle due liste che lo appoggiavano. Fassina resta quindi escluso dalla corsa al Campidoglio. adnkronos A Regazzì ve dovemo imparà proprio tutto Ve imparamo noi sienti ‘n può: Alenelli e Stefamanno Cominciamo Bene! Semo 100 anni avanti, alla prossima chiamatece.   Aoh ma ne ste che stavate PD’accordo, allora stave avanti avanti…   Nuova Norcia “Libertà è...

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Mostra o Mostro?

Posted by on 27 Feb, 2016 in All, Arte, Articoli, Flash, Sviluppo Economico, Turismo | 1 comment

Mostra o Mostro?

All’indomani del pittoresco botta e risposta tra la testata giornalistica Spoletonline e l’amministrazione comunale di Norcia, non potevamo esimerci dal pubblicare il presente post. In data 24 febbraio il giornalista Daniele Ubaldi scriveva: “cosa succede a Nero Norcia”? Francamente tale quesito ce l’eravamo posto già lo scorso anno quando l’amministrazione comunale affidò ad un dipendente ASL (Massimo Zamponi) se non ricordiamo male infermiere, la direzione artistica della manifestazione agro alimentare più longeva ed importante del centro Italia, con l’intento di “permettere a Nero Norcia di abbandonare la sua dimensione interregionale per proporsi sin da subito alla ribalta nazionale e con il tempo, con una azione dal respiro pluriennale, anche a quella internazionale. Spettacoli teatrali, concerti musicali, artisti di strada e party mondani, tutti rigorosamente ispirati al territorio che li ospiterà, saranno l’anima del nuovo corso che a sua volta andrà ad impattare anche sulla parte mercato, riorganizzata in funzione degli spettacoli e degli eventi che si susseguiranno”. L’ unico dato certo, al di la della riuscita o meno della manifestazione il cui giudizio spetta a visitatori ed operatori che vi hanno preso parte, è il quadro di spesa approvato attraverso la delibera n. 59 dalla quale apprendiamo che i costi per la realizzazione della kermesse ammontarono ad € 169.236,00! Tra le voci più interessanti ci piace ricordare la cena di gala tenutasi in data 27 febbraio 2015 presso il complesso monumentale di San Francesco costata, come si evince dalle determine 162 e 163 del 19 novembre 2015, oltre 12.000,00 €! Ma torniamo all’accorato articolo di Daniele Ubaldi il quale, oltre a decantare professionalità e competenza dello Zamponi non omettendo di esternare il proprio disappunto per il “taglio” ed i continui boicottaggi dallo stesso subiti, avanza ipotesi e congetture tra le quali: chi è il nuovo guru della Mostra e come ha fatto a farsi conferire la direzione artistica di un evento organizzato da una pubblica amministrazione senza una regolare gara di affidamento? Bene, bella domanda. Ora che ci siamo però, vediamo anche quella dello scorso anno, cosi magari le mettiamo a confronto. All’atto di accusa mosso da Spoletonline, ha prontamente replicato l’amministrazione comunale di Norcia in data 25 febbraio per il tramite dei sindaco Alemanno e dell’assessore Boccanera i quali, motivando il mancato rinnovo della collaborazione con lo Zamponi a causa dell’eccessivo ritardo da parte dello stesso nella stesura del programma definitivo, si dicono dispiaciuti per aver subito un vile attacco proprio da chi è sempre stato “amico” dell’attuale amministrazione e di cui, aggiungiamo noi, ne è stato sponsor, cassa di risonanza e strumento di propaganda per anni! Tornando a Nero Norcia 2016 quello che possiamo comunicare come dato certo è il quadro di spesa; attraverso la lettura della delibera n. 3 del 18 gennaio 2016 apprendiamo infatti che il budget complessivo ammonta ad € 174.000,00! Auguriamoci almeno che tra direzioni artistiche, cene di gala, spettacoli, sfilate, giocolieri, clown, comici, serate disco, trovino spazio anche i prodotti che da sempre caratterizzano e muovono l’economia del nostro territorio, la cui tutela e salvaguardia sembra sia l’ultimo dei problemi di chi ci amministra. Chiudiamo con una notizia a nostro avviso esilarante: la 53^ mostra mercato del tartufo nero parte dalla legalità. Attraverso un convegno tenutosi presso il teatro civico venerdi 26 febbraio alle ore 10:30, i relatori intervenuti ed il sindaco Alemanno hanno voluto...

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